Che cos'è l'adozione mite in vigore dal 2021. Spiegazione e significato

Ingresso in una nuova famiglia senza perdere mai i rapporti con i genitori biologici: cos’è e come funziona l’adozione mite 2021

Che cos'è l'adozione mite in vigore dal

Che cos’è l’adozione mite in vigore dal 2021?

Al via anche in Italia da quest’anno la possibilità di ricorrere all’adozione mite lì dove si verificassero le condizioni per ricorrervi. L’adozione mite è una forma particolare di adozione valida per figli minori di genitori incapaci di allevarli e curarli e che vengono affidati ad una nuova famiglia, cercando però di mantenere sempre vivi rapporti e legami con i genitori biologici. 

Arriva anche in Italia da quest'anno 2021 l'adozione mite, una forma di adozione particolare che agisce in funziona del benessere di vita del minore con occhio di riguardo verso una eventuale famiglia di origine se presente. Si tratta di una novità che prevede regole precise e anche diversi limiti. Vediamo di dare una spiegazione chiara e completa del significato di adozione mite.

  • Cos’è l’adozione mite
  • Adozione mite in quali casi ricorrervi
  • Adozione mite e procedura
  • Quanto dura l’adozione mite

Cos’è l’adozione mite

L’adozione mite è una tipologia di adozione cui generalmente si ricorre quando i genitori biologici di un minore risultano incapaci di allevare e curare il figlio e totalmente inadeguati a svolgere il loro ruolo genitoriale. 

Per la tutela del minore e per agire nel suo interesse primario, l’adozione mite permette di affidare il minore di genitori incapaci ad una nuova famiglia che sappia agire esclusivamente nel e per l’interesse del minore stesso, cercando, però, di non rompere del tutto ma mantenere, di fatto, rapporti affettivi e giuridici con la famiglia di origine. 

Con l’adozione mite, dunque, stando a quanto previsto dalle nuove norme in vigore, le autorità statali devono innanzitutto cercare modi e misure concrete per permettere al minore di vivere con i genitori biologici e, solo dopo averne accertato l’impossibilità, affidare il minore ad una nuova famiglia, preservando, però, sempre il legame tra genitori biologici e minore anche quando sussistano condizioni di parziale compromissione dell’idoneità genitoriale o totale inadeguatezza degli stessi, a meno che gli stessi genitori biologici del minori non abbandonino del tutto il figlio.

A meno che, quindi, non si verifichi una situazione di totale abbandono morale e materiale da parte dei genitori biologici del figlio minore, l’adozione mite affida il minore ad una nuova famiglia mantenendo comunque vivi legami e rapporti tra minore e nuove famiglia e famiglia di origine biologica. 

Adozione mite in quali casi ricorrervi

Si ricorre all’adozione mite da quest’anno, tra le possibilità di adozioni in Italia, quando, come definito dalla legge, c’è in ballo la vita di un bambino nato da due genitori assolutamente incapaci di prendersene cura e in tutti i casi in cui la condizione familiare di grave disagio permanente non permette l’adeguato sviluppo della personalità del minore.

Stando a quanto previsto dalle norme attuali, per ricorrere alla forma di adozione mite non è necessario che sussista il presupposto della situazione di abbandono morale e materiale del minore, ma basta il consenso dei genitori o del tutore all'adozione.

Adozione mite e procedura

Per ricorrere all’adozione mite, in una situazione in cui l'adozione rappresenta un rimedio estremo cui fare ricorso solo quando la famiglia d'origine non può, quindi, offrire al minore quel minimo di cure e di affetto di cui il minore necessità per la formazione di spirito, carattere e personalità tali da saper affrontare la vita nel migliore dei modi, bisogna seguire apposita procedura. 

Bisogna, infatti, presentare domanda al Tribunale per i Minori di competenza presentando relativa specifica documentazione del caso. I potenziali genitori devono presentare la dichiarazione di disponibilità ad un affidamento di tipo famigliare per candidarsi per una adozione mite e devono sapere di dover assumere un comportamento tale da favorire l’eventuale rientro nella famiglia di origine del minore allo scadere del tempo stabilito di affidamento.

Se il rientro nella famiglia di origine al termine dell’affidamento presso la nuova famiglia non fosse possibile per condizione, ancora, di impossibilità dei genitori biologici di prendersi cura del minore, i potenziali genitori adottivi devono essere pronti all’adozioni.

In tal caso, come previsto dalla legge, bisogna presentare apposita domanda presso il Tribunale dei Minori competente, e inserirsi nell’apposito elenco speciale perché si tratta di un’adozione speciale.

I minori soggetti ad adozione mite, infatti, non sono figli dichiarati adottabili perché non sono orfani né in stato di abbandono totale, ma causato dai genitori, per cui si parla di adozione mite proprio perché prevede un percorso di eventuale adozione graduale presso la nuova famiglia ma che può risolversi anche in un ritorno del minore nella sua famiglia di origine e con i suoi genitori biologici, anche perché, lo ribadiamo, durante il periodo di affidamento alla nuova famiglia, i minori continuano a mantenere un rapporto stabile e continuo con i propri genitori biologici e mantengono il loro cognome.

Quanto dura l’adozione mite

Il termine legale di durata massima del periodo di adozione mite è di due anni. E’ possibile che nel corso di questi due anni, però, i genitori biologici si riprendano al punto tale di tornare ad essere abbastanza stabili, forti e capaci di tornare ad esercitare la propria facoltà genitoriale, per cui è possibile che il giudice disponga il rientro in famiglia del minore anche prima dei due anni, così come lo stesso termine può anche essere prorogato, sempre dal giudice competente. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il