Che cos'è lo sfratto esecutivo. Spiegazione e significato 2021

Lasciare la casa entro un determinato periodo di tempo fissato dal giudice competente: cos’è e cosa prevede lo sfratto esecutivo

Che cos'è lo sfratto esecutivo. Spiegazi

Che cos’è lo sfratto esecutivo?

Lo sfratto esecutivo è il provvedimento che intima all'inquilino di lasciare la casa occupata in maniera abusiva entro un determinato periodo di tempo stabilito dal giudice e consiste nel rilascio forzoso dell’immobile come passaggio finale della fase giudiziale.
 

Cos’è lo sfratto esecutivo? La sfratto da una casa di un inquilino scatta nel momento in cui lo stesso non rispetta le regolari scadenze di pagato del canone di locazione pattuito al momento della stipula del contratto di affitto. Si tratta, però, di una procedura non immediata, che non scatta cioè subito e perché, infatti, un proprietario possa chiedere un provvedimento di sfratto, il ritardo di pagamento da parte dell’inquilino deve superare i 20 giorni dalla data di scadenza di pagamento stabilita nel contratto.

Se l'inquilino non paga, il proprietario può decidere di chiedere un decreto ingiuntivo perchè l'inquilino lascia casa. Cerchiamo di dare di seguito una spiegazione al significato 2021 di sfratto esecutivo.

  • Cos’è lo sfratto esecutivo
  • Sfratto esecutivo regole 2021    
  • Quali sono i tempi per uno sfratto esecutivo

Cos’è lo sfratto esecutivo

Stando a quanto previsto dalle norme 2021, quando si riceve un decreto ingiuntivo di sfratto, la cosa migliore per un inquilino moroso sarebbe quella di regolarizzare la propria posizione saldando quanto dovuto ed evitando di andare incontro a sfratto e problemi con la legge.

Se l’inquilino continua a non pagare e riceve una notifica di sfratto, deve, per legge, lasciare la casa entro 6 mesi dalla convalida dello sfratto o, in casi eccezionali, entro 12 mesi. I passaggi per avere lo sfratto di un inquilino da un immobile sono generalmente i seguenti:

  • invio tramite raccomanda da parte del proprietario di una diffida all’inquilino, invitandolo a pagare i canoni e/o gli oneri accessori dovuti;
  • intraprendere le vie giudiziarie di convalida di sfratto, se l'inquilino persiste nel non pagare i canoni dovuti;
  • invio dell'atto di intimazione di sfratto per morosità e contestuale citazione per la convalida che viene recapitata all'inquilino moroso dall'ufficiale giudiziario;
  • citazione per l'inquilino in udienza davanti al giudice del Tribunale del luogo dove si trova la casa in affitto;
  • convalida dello sfratto da parte del giudice, con relativa data, se l'inquilino non si presenta in udienza e continua a non regolarizzare la sua morosità;
  • notifica dell'atto di precetto da parte dell'ufficiale giudiziario che intima all'inquilino di lasciare la casa entro 10 giorni dalla notifica.

Se dopo i 10 giorni previsti, l'inquilino non lascia casa, si richiede il cosiddetto preavviso di sfratto, che riporta giorno e ora in cui l’Ufficiale Giudiziario deve recarsi a casa dell’inquilino moroso per chiedere di lasciare l’immobile. 

E si parla in questo caso di sfratto esecutivo: si tratta cioè del provvedimento che intima all'inquilino di lasciare la casa occupata in maniera abusiva entro un determinato periodo di tempo stabilito dal giudice e consiste nel rilascio forzoso dell’immobile come passaggio finale della fase giudiziale.

Sfratto esecutivo regole 2021

Perché lo sfratto esecutivo sia valido ed effettuato in maniera regolare e legale è necessario che si rispettino precise regole 2021. Per lo sfratto esecutivo è, innanzitutto, necessario che siano presenti:

  • proprietario dell’immobile o un suo delegato;
  • avvocato che ha gestito gli atti notificati fino a quel momento;
  • un fabbro, che ha eventualmente il compito di forzare l’apertura della porta di ingresso se non si riesce a entrare con le chiavi. 

In alcuni casi, estremi, per uno sfratto esecutivo viene richiesto anche l’intervento della forza pubblica come anche di un medico o di un’ambulanza, se per esempio in casa sia presente una persona malata che necessita di assistenza. 

La forza pubblica, però, secondo quanto stabilito dalle regole attuali, può intervenire solo se l’inquilino, ed eventuali familiari, dovesse fare resistenza al rilascio della casa. Una volta terminato lo sfratto esecutivo e liberata la casa, la serratura della sua porta di ingresso deve essere sostituita e le nuove chiavi consegnate solo e unicamente al proprietario dell’immobile.

E se l’inquilino sfrattato nell’immobile dovesse nuovamente entrare in casa, commetterebbe una violazione di domicilio andando incontro a tutte le conseguenze e sanzioni previste in tale caso. 

Quali sono i tempi per uno sfratto esecutivo

I tempi per uno sfratto esecutivo non sono sempre fissi e universali ma variano in base alle diverse circostanze e situazioni che possono accadere. Si tratta comunque, in ogni caso, di tempi decisamente lunghi, considerando che per uno sfratto esecutivo ci possono volere dai 6 mesi anche ai due anni. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il