Che cos'è un atto di precetto. Significato e spiegazione

Atto di precetto prima di eventuali esecuzioni forzate: cosa c’è da sapere, adempimenti previsti, termini e durata

Che cos'è un atto di precetto. Significa

Cos’è un atto di precetto?

Stando a quanto previsto dalla legge, l’atto di precetto è un’intimazione ad adempiere ad un debito, cioè a pagare un debito dovuto, che precede qualsiasi esecuzione forzata e a cui adempiere entro un termine 10 giorni. In sostanza, dunque, l’atto di precetto rappresenta la fase preliminare ad una eventuale esecuzione forzata come, per esempio, un pignoramento.
 

Quando si contrae un debito la cosa migliore è quella di onorarne il rimborso o la restituzione entro i classici termini che si stabiliscono tra le parti nel momento in cui si crea una situazione debitoria, dunque, tra creditore e debitore. Se il pagamento di un debito avviene in maniera regola non si pone ovviamente alcun problema, ma quando il pagamento del debito inizia a non essere onorato, la situazione rischia di precipitare fino ad arrivare al pignoramento per la restituzione dell’eventuale debito dovuto.

Pignoramento o altre forme di esecuzione forzata per il saldo di un debito non sono procedure che scattano subito e direttamente ma richiedono tempo e sono precedute da altri passaggi, come l’invio al debitore dell’atto di precetto. Vediamo allora di dare una spiegazione completa a cos’è un atto di precetto.

  • Atto di precetto significato
  • Atto di precetto come deve essere fatto correttamente
  • Atto di precetto e durata e scadenza

Atto di precetto significato

Il significato dell’atto di precetto è spiegato e contenuto nel Codice Civile. Stando a quanto previsto dalla legge, l’atto di precetto è un’intimazione ad adempiere ad un debito, cioè a pagare un debito dovuto, che precede qualsiasi esecuzione forzata e a cui adempiere entro un termine 10 giorni.

Se entro tale termine non si salda il debito dovuto, allora è prevista la possibilità a procedere all’esecuzione forzata senza ulteriori avvisi al debitore. Dunque, in sostanza, l’atto di precetto rappresenta la fase preliminare ad una eventuale esecuzione forzata come, per esempio, un pignoramento dello stipedio o un pignoramento di casa.

Il Codice Civile precisa che il precetto deve riportare, a pena di nullità, l’avvertimento che il debitore può risolvere la propria situazione di sovraindebitamento raggiungendo, anche con il sostegno di un organismo di composizione della crisi o di un professionista nominato dal giudice, un accordo con i creditori.

Atto di precetto come deve essere fatto correttamente

Per essere corretto e mai opponibile, l'atto di precetto deve riportare sempre elementi specifici e fondamentali come:

  • generalità delle parti, sia creditore che debitore;
  • il riferimento al titolo esecutivo;
  • data in cui è avviene la notifica del titolo esecutivo al debitore, se effettuata separatamente dal precetto;
  • trascrizione integrale del titolo, se rappresentato da una scrittura privata autenticata;
  • dichiarazione di residenza o elezione di domicilio della parte istante nel comune in cui ha sede il giudice competente per l’esecuzione. 

In mancanza anche solo di uno di questi elementi, si può presentare opposizione al precetto al giudice del luogo in cui è stato notificato, mentre le notificazioni alla parte istante devono essere fatte presso la cancelleria del giudice stesso.

Atto di precetto e durata e scadenza

L’atto di precetto ha una durata ben precisa: stando a quanto stabilito dalla legge, ha infatti una validità di 90 giorni e dopodicchè perde efficacia. Ciò significa che entro il termine dei 90 giorni il creditore deve dare avvio all'esecuzione forzata, altrimenti non si può più procedere perdendo efficacia il valore dell’atto di precetto. 

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il