Che cos'è un contratto d'opera. Spiegazione ed esempi secondo leggi 2021

Ci sono alcuni elementi imprescindibili nel contratto d'opera che devono essere sempre presenti, a iniziare dall'oggetto della prestazione ovvero la descrizione dell'opera.

Che cos'è un contratto d'opera. Spiegazi

Contratto d'opera 2021, che cos'è?

Con il contratto d'opera una persona si obbliga a compiere un'opera o un servizio in cambio di un corrispettivo. Il lavoro viene svolto in autonomia ovvero senza vincoli di subordinazione verso il committente.

Si tratta di una delle forme di contratto a cui in Italia si fa maggiormente ricorso perché riesce a contemplare più esigenze. Da una parte c'è quella del datore di lavoro ovvero del committente che ha bisogno della realizzazione di un servizio e dall'altra c'è quella di un professionista o comunque di un lavoratore che è qualificato allo svolgimento. Ma come funziona in concreto il contratto d'opera?

L'aspetto fondamentale di questa formula contrattuale è il rapporto episodico tra le parti. Immaginiamo ad esempio di aver bisogno della consulenza di un esperto sullo sviluppo di una piattaforma di ecommerce oppure di un professionista che esegua una consulenza in merito alla possibilità di eseguire lavori di ristrutturazione all'interno della nostra abitazione. Approfondiamo quindi:

  • Contratto d'opera 2021, che cos'è
  • Spiegazione ed esempi contratto d'opera

Contratto d'opera 2021, che cos'è

Con il contratto d'opera una persona si obbliga a compiere un'opera o un servizio in cambio di un corrispettivo. Il lavoro viene svolto in autonomia ovvero senza vincoli di subordinazione verso il committente.

A norma di legge il contratto d'opera rientra nella categoria dei contratti a prestazioni corrispettive a esecuzione prolungata ed è oneroso. Quest'ultima definizione va considerata nel senso più ampio del termine in quanto il corrispettivo per il lavoro può essere corrisposto anche con una modalità differente dalla somma di denaro.

Ancora più precisamente, per il Codice civile, quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano queste norme, a meno che che il rapporto abbia una disciplina particolare.

Dopodiché le disposizioni si osservano anche se la materia è fornita dal prestatore d'opera, purché le parti non abbiano avuto prevalentemente in considerazione la materia, nel qual caso si applicano le norme sulla vendita. Anche se il Codice civile non prevede che il contratto vada necessariamente redatto per iscritto, si tratta comunque di una formalità consigliata a entrambe le parti per evitare possibili contenziosi.

Spiegazione ed esempi contratto d'opera

Ci sono alcuni elementi imprescindibili nel contratto d'opera che devono essere sempre presenti, a iniziare dall'oggetto della prestazione ovvero la descrizione dell'opera. Quindi i corrispettivi, fissi o orari e gli eventuali anticipi. Dopodiché la data di inizio e quella di consegna.

Un altro elemento fisso è quello dei rimborsi spese per i costi sostenuti dal fornitore. Ecco quindi il periodo di verifica o collaudo in cui il committente controlla la corretta esecuzione dell'opera, e la riservatezza ovvero l'accordo con il quale si impedisce al fornitore di divulgare informazioni riservate.

Infine il focus è sulla proprietà intellettuale ovvero la modalità con cui vengono gestiti i diritti che riguardano l'opera. Il contratto d'opera non prevede il pagamento dei contributi previdenziali del lavoratore da parte del committente. Spetta al prestatore d'opera procedere in autonomia ovvero versare quanto richiesto all'istituto di previdenza di riferimento sulla base del proprio regime fiscale.

Nel caso in cui il prestatore d'opera esegua il lavoro secondo le condizioni pattuite con il committente ovvero a regola d'arte, lo stesso committente può fissare un termine congruo entro cui uniformarsi alle condizioni iniziali. Se il committente decide di recedere dal contratto deve rimborsare al prestatore le spese sostenute e corrispondere il compenso per l'opera svolta.

Da parte sua il prestatore d'opera può recedere dal contratto per giusta causa se si verifica un grave inadempimento da parte del committente, tale non permetterli di proseguire il rapporto contrattuale. Scatta quindi il diritto al rimborso delle spese sostenute e al compenso per l'opera svolta. Infine, il contratto d'opera non va confuso con il contratto di collaborazione coordinata e continuativa che è soggetto a regole differenti.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il