Che cos' un credito di imposta. Spiegazioni e significato aggiornato 2021

Per comprendere cos' il credito d'imposta ovvero per sapere quali sono le tipologie esistenti, sufficiente leggere con attenzione il modello 730 2021.

Che cos' un credito di imposta. Spiegaz

Credito di imposta: che cos'?

Il credito d'imposta è una somma di denaro che il contribuente vanta nei confronti dello dello Stato. Anche se può chiedere il rimborso nella dichiarazione dei debiti, solitamente viene utilizzato per compensare eventuali debiti oppure per il pagamento di imposte.

Sentiamo spesso parlare di credito d'imposta, ma cosa si tratta esattamente? Questa definizione salta fuori in particolare al momento della dichiarazione dei redditi e sembra coinvolgere proprio tutti, lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi.

In effetti si tratta di un beneficio fiscale, come lascia intendere la stessa denominazione, che presenta alcune caratteristiche ben precise. Spieghiamo tutto:

  • Significato, credito di imposta: che cos'è
  • Esempi di utilizzo del credito d'imposta 2021

Significato, credito di imposta: che cos'è

Il credito d'imposta è una somma di denaro che il contribuente vanta nei confronti dello dello Stato. Anche se può chiedere il rimborso nella dichiarazione dei debiti, solitamente viene utilizzato per compensare eventuali debiti oppure per il pagamento di imposte.

A fare la differenza è sia l'ammontare della somma così come la posizione fiscale del contribuente. In ogni caso il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito.

Nel caso in cui i calcoli da effettuare siano complessi è sempre possibile fare riferimento a un commercialista, a un esperto in materia oppure a un Centro di assistenza fiscale, a ridosso del periodo di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Il credito d'imposta 2021 può quindi essere richiesto come rimborso attraverso una domanda specifica. Oppure all'ufficio dell'Agenzia delle entrate del luogo di residenza, allegando una certificazione con cui il datore di lavoro o l'ente pensionistico attesta di non aver eseguito il conguaglio e non aver rimborsato le imposte.

Il sistema più comune è la dichiarazione dei redditi con il modello 730 o il modello Redditi. Nel primo caso il rimborso viene erogato direttamente dal datore di lavoro o ente pensionistico in busta paga o nella pensione. Nel secondo dopo i necessari controlli del fisco, la somma viene erogata direttamente dall'Agenzia delle entrate.

Per comprendere cos'è il credito d'imposta ovvero per sapere quali sono le tipologie esistenti, è sufficiente leggere con attenzione il modello 730 2021. Nel quadro G viene spiegato come siano sei le differenti tipologie di crediti di imposta.

Ecco quindi che nella sezione I vanno indicati i crediti di imposta relativi ai fabbricati e in particolare il credito di imposta per il riacquisto della prima casa e il credito di imposta per canoni di locazione non percepiti.

Nella sezione II bisogna inserire il credito di imposta per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione.

Nella sezione III bisogna inserire il credito di imposta per redditi prodotti all'estero.

Nella sezione IV bisogna inserire il credito d'imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo.

Nella sezione V bisogna inserire il credito di imposta per l'aumento dell'occupazione.

Nella sezione VI bisogna inserire il credito di imposta per mediazioni per la conciliazione di controversie civili e commerciali. Il contribuente che intendere richiedere il credito d'imposta attraverso il 730 non deve quindi fare altro che compilare gli spazi presenti nel quadro G del modello 730.

Esempi di utilizzo del credito d'imposta 2021

Provando a fare alcuni esempi concreti, nel caso di credito d'imposta per il riacquisto della prima casa può essere utilizzato in diminuzione dell'Irpef dovuta in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data del nuovo acquisto oppure in compensazione delle somme dovute a titolo di ritenute d'acconto o contributi previdenziali e assistenziali attraverso il modello F24.

Ma anche in diminuzione, per l'intero importo, delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito. O in diminuzione dell'imposta di registro dovuta sul secondo atto di acquisto, ad esempio, nel caso in cui si proceda ad acquisto da privato.

Nel caso in cui il credito risulti superiore all'imposta lorda, ridotta delle detrazioni spettanti, l’eccedenza non può essere chiesta a rimborso ma deve essere riportata nella dichiarazione dei redditi dell'anno seguente.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il