Che cos'è un lavoro usurante? Quali requisiti e condizioni ci devono essere secondo le leggi 2021 in vigore in Italia

Attività che richiede e implica un grande impegno mentale e fisico: cos’è un lavoro usurante e condizioni necessarie per definirlo

Che cos'è un lavoro usurante? Quali requ

Che cos’è un lavoro usurante?

Per definizione, un lavoro usurante è una tipologia di attività che è considerata particolarmente faticosa e pesante, sia da un punto di vista fisico e sia da un punto di vista mentale, tale da rendere il lavoratore impiegato in tale occupazione quasi 'fragile' perché impegnato in ruoli e mansioni che provocano stress e infortuni a causa proprio di impegno mentale e fisico necessario per il loro svolgimento.
 

Cos'è un lavoro usurante? Si sente spesso parlare di possibilità di prepensionamenti per lavoratori usuranti, di rivedere le liste dei lavoratori usuranti per allargarle a comprendere ulteriori attività ma c'è chi ancora di chiede se e come un lavoro può essere classificato come usurante. Cerchiamo di seguito di dare allora una spiegazione chiara al significato di lavoro usurante e quali sono requisiti e condizioni che lo determinano e definiscono.

  • Cos'è un lavoro usurante
  • Lavoro usurante lista attività 


Cos'è un lavoro usurante

Stando a quanto previsto dalle leggi 2021 in vigore, per definizione, un lavoro usurante è una tipologia di attività che è considerata particolarmente faticosa e pesante, sia da un punto di vista fisico e sia da un punto di vista mentale, tale da rendere il lavoratore impiegato in tale occupazione quasi 'fragile' perché impegnato in ruoli e mansioni che provocano stress e infortuni a causa proprio di impegno mentale e fisico necessario per il loro svolgimento.

Sono considerati, per legge in Italia, lavori usuranti sia i lavori cosiddetti gravosi e sia i lavori notturni. Per i lavoratori impegnati in queste attività sono previsti diversi benefici, a partire da quelli previdenziali, considerando che i lavoratori usuranti possono andare in pensione prima grazie a speciali forme pensionistiche di prepensionamento, come l’Ape social

Dunque, il requisito per cui un lavoro può essere considerato usurante è la condizione di impegno, rischio e stress (sia mentale che fisico) che lo svolgimento dello stesso implica.

Lavoro usurante lista attività 

I lavori usuranti sono definiti da apposita legge nel nostro Paese che comprende una lista di lavori gravosi che (al momento) sono:

  • addetti all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • ostetriche;
  • infermieri;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • maestre d'asilo;
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • lavoratori edili;
  • operai siderurgici;
  • operai dell’industria estrattiva;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e pesca;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • lavoratori marittimi e pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative.

Anche i lavoratori notturni sono considerati impiegati in lavoro usurante a condizione, però, di accumulare un numero minimo di giornate durante l’anno caratterizzate da turni di notte.

In particolare, i lavoratori notturni che possono essere considerati lavoratori usuranti sono coloro che soddisfano le seguenti condizioni:

  • dipendenti che hanno svolto un numero uguale o maggiore di 78 giorni l’anno di lavoro di notte;
  • dipendenti che hanno svolto un numero compreso tra 72 e 78 giorni l’anno di turni notturni;
  • dipendenti che hanno svolto un numero compreso tra 64 e 71 giorni l’anno di turni notturni. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il