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Che cos'è una strada vicinale e interpoderale? Significato, spiegazione ed esempi

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Particolare tipologia di strada che può essere a uso pubblico o privato: quali sono regole in vigore per strade vicinali e cosa sono
Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
e aggiornato con informazioni attualizzate il
Che cos'è una strada vicinale e interpoderale? Significato, spiegazione ed esemp

Che cos'è una strada vicinale?

Secondo quanto previsto dalle leggi attuali, le strade vicinali sono strade di proprietà privata, poste al di fuori dei centri abitati, costituite da apporti di terreno da parte dei proprietari dei fondi che si affacciano sulla strada o serviti dalla stessa strada. Si tratta di una tipologia di strada locale che può essere a uso privato o a uso pubblico.
 

Le strade vicinali e interpoderali in Italia rappresentano una particolare categoria di viabilità locale che genera spesso dubbi sia dal punto di vista legale che pratico. Queste strade, pur essendo di proprietà privata, possono tuttavia prestarsi a un uso pubblico, innescando questioni relative alla manutenzione e alla gestione condivisa. 

Strade vicinali in Italia: definizione e classificazioni

Le strade vicinali sono definite come vie di proprietà privata che servono uno o più fondi agricoli, ma possono essere soggette a uso pubblico. Secondo il Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), sono catalogate come strade locali. Possono essere classificate in diverse tipologie, tra cui strade vicinali pubbliche se il loro utilizzo è consentito alla collettività, oppure private, quando l'accesso è riservato ai soli proprietari.

Differenze tra strada vicinale e interpoderale

Quando si parla di strade vicinali e interpoderali, è fondamentale capire le distinzioni specifiche tra queste due categorie, sebbene spesso siano usate come sinonimi.

Le strade vicinali sono essenzialmente vie di collegamento che servono più fondi, risultando di proprietà dei frontisti. Possono essere usate per il transito di mezzi agricoli, ma in alcuni casi anche per l'uso pubblico, in virtù della servitù d'uso imposto.

Al contrario, le strade interpoderali, conosciute anche come “strade poderali”, nascono principalmente con una vocazione agricola. Servono generalmente per favorire l'accesso ai fondi agricoli e facilitare le attività collegate alla coltivazione e gestione dei poderi. La denominazione "interpoderale" deriva dalla funzione di connessione tra diversi poderi, e solitamente rimane nell’ambito privato per l’uso esclusivo dei proprietari terrieri direttamente interessati.

Mentre le strade vicinali possono divenire strade vicinali pubbliche se sopravviene un interesse della collettività nell'utilizzo, conferito tramite iure servitutis publicae, questo raramente accade per le strade interpoderali. Nonostante ciò, anche per queste ultime può esistere una richiesta di transito da parte di enti pubblici per specifiche circostanze, come l’accesso alle opere di manutenzione infrastrutturale.

Responsabilità e manutenzione delle strade vicinali

Gli obblighi di manutenzione delle strade vicinali variano significativamente a seconda che si parli di uso privato o pubblico. Nel caso di uso privato, la manutenzione è interamente a carico dei proprietari dei terreni adiacenti, che devono organizzarsi per coprire i costi della manutenzione ordinaria e straordinaria, spesso attraverso la creazione di consorzi volontari che facilitano la gestione e la suddivisione delle spese. Questo tipo di strada è spesso utilizzato principalmente per il transito privato, legato alle necessità dei frontisti.

Per quanto riguarda le strade vicinali a uso pubblico, gli obblighi di manutenzione diventano una responsabilità condivisa tra i proprietari dei fondi e il Comune. Quest'ultimo può essere chiamato a contribuire parzialmente o integralmente alle spese di manutenzione in base all'importanza della strada per la comunità locale. Normalmente, la quota di spesa del Comune è determinata in proporzione al grado di utilizzo pubblico della strada e può variare dal 20% al 50% del totale, in virtù delle normative vigenti che regolano le strade extraurbane comunali assimilate. Questa configurazione mira a garantire che le strade siano mantenute adeguatamente per soddisfare le esigenze di sicurezza e accessibilità di tutta la collettività.

Esempi pratici

Consideriamo un esempio pratico di strada vicinale privata situata in una zona rurale. Questa strada attraversa diversi poderi agricoli e serve principalmente i proprietari delle terre che necessitano di accesso ai loro campi. La manutenzione della strada è responsabilità dei proprietari stessi. Supponiamo che la strada richieda interventi di ripristino del manto e delle cunette a causa dell'usura e delle condizioni meteorologiche avverse. In questo scenario, i proprietari si accordano per suddividere equamente i costi, eventualmente cercando fornitori o imprese locali per eseguire i lavori a un prezzo equo.

Passiamo ora a un esempio di strada vicinale ad uso pubblico. Immaginiamo una via che, oltre a servire le proprietà frontiste, è utilizzata da una comunità significativa per collegare rapidamente due aree urbane. La strada è abitualmente percorsa sia per scopi residenziali che commerciali, coinvolgendo veicoli, biciclette e pedoni. Qui, il Comune è coinvolto nella manutenzione per incentivare l'uso pubblico e garantire sicurezza e fluidità del traffico. Vista la sua importanza strategica, il Comune, dopo aver deliberato in consiglio, decide di stanziare fondi specifici per coprire parte delle spese di manutenzione. Questo permette anche di migliorare la segnaletica verticale e orizzontale, nonché di implementare sistemi di illuminazione pubblica per incrementare la visibilità nelle ore notturne.