Che differenza c'è tra amministratore di sostegno e tutore legale secondo leggi 2021

Il ruolo del tutore legale è specificatamente pensato per la protezione delle persone più fragili o non in grado di provvedere a se stesse.

Che differenza c'è tra amministrator

Amministratore di sostegno e tutore legale: quali differenze ci sono?

Il tutore legale si sostituisce al beneficiario nel compimento degli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nel caso dell'amministratore di sostegno, il beneficiario instaura invece un rapporto di collaborazione ovvero di informazione tempestiva degli atti da compiere.

La vecchiaia, la malattia, l'invalidità, gli incidenti della vita sono tutte cause che possono rendere vulnerabile un nostro congiunto, al punto da non poter più agire da solo nel suo interesse. In questi contesti possono entrare in gioco le figure di amministratore di sostegno e tutore legale, di cui è interessante conoscerne le differenze. Quando una persona non sembra in grado di far fronte ai propri obblighi quotidiani e si trova in difficoltà, o addirittura in pericolo, chi la circonda sente il bisogno di aiutarle.

Spetta alla famiglia garantire la tutela della persona e dei suoi beni. Sorgono allora molte domande intorno all'opportunità di intervenire, alla forma di questo intervento, ai passi da compiere e alle loro conseguenze. Va detto che la missione di tutela è gravosa di conseguenze per la persona protetta e gravosa di responsabilità per il tutore o il curatore. Approfondiamo quindi:

  • Il ruolo del tutore legale secondo leggi 2021

  • Il ruolo dell'amministratore di sostegno secondo leggi 2021

  • Amministratore di sostegno e tutore legale: quali differenze ci sono

Il ruolo del tutore legale secondo leggi 2021

Il ruolo del tutore legale è specificatamente pensato per la protezione delle persone più fragili o non in grado di provvedere a se stesse. Pensiamo ad esempio a chi non ha raggiunto la maggiore età, soprattutto se tutti e due i genitori sono deceduti. Oppure al l'interdetto ovvero chi soffre di infermità mentale.

Nominato dal giudice tutelare, il tutore legale compie gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione della persona tutelata. Spetta al tutore difendere gli interessi del beneficiario e, a differenza di quanto accade con l'amministratore di sostegno, può percepire una indennità economica.

Il ruolo dell'amministratore di sostegno secondo leggi 2021

La domanda per la nomina dell'amministratore di sostegno può essere presentata dai parenti entro il quarto grado o dagli affini entro il secondo grado, dai responsabili dei servizi sanitari e sociali, dal tutore o dal curatore del beneficiario, dal coniuge o dal convivente; dal pubblico ministero e naturalmente dal beneficiario.

L'incarico può essere a tempo determinato o indeterminato. Spetta poi al giudice tutelare esaminare la domanda e decidere quali atti può compiere l’amministratore di sostegno e quali atti può compiere il beneficiario con la sua assistenza, il termine entro cui l’incaricato deve riferire al giudice l'attività svolta e le condizioni del beneficiario e il limite di spesa per l'amministratore.

Per il Codice civile, l'amministratore di sostegno non è tenuto a continuare nello svolgimento dei suoi compiti oltre 10 anni, ad eccezione dei casi in cui tale incarico è rivestito dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dagli ascendenti o dai discendenti. Dopodiché l'amministratore di sostegno deve subito informare il beneficiario circa gli atti da compiere nonché il giudice tutelare in caso di dissenso con il beneficiario stesso.

In caso di contrasto, di scelte o di atti dannosi ovvero di negligenza nel perseguire l'interesse o nel soddisfare i bisogni o le richieste del beneficiario, questi, il pubblico ministero o gli altri soggetti incaricati possono ricorrere al giudice tutelare, che adotta con decreto motivato gli opportuni provvedimenti. E soprattutto nello svolgimento dei suoi compiti l'amministratore di sostegno deve tener conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario.

Amministratore di sostegno e tutore legale: quali differenze ci sono

Oltre al percepimento o meno dell'indennità economica, le differenze tra le due figure sono anche altre. Il tutore legale si sostituisce al beneficiario nel compimento degli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nel caso dell'amministratore di sostegno, il beneficiario instaura invece un rapporto di collaborazione ovvero di informazione tempestiva degli atti da compiere, naturalmente nel pieno interesse della persona di cui si prende cura. Spetta comunque al giudice tutelare decide se affidare una persone a un tutore legale o a un amministratore di sostegno.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il