Chi decide la scuola dei figli (sede dove mandarli e tipologia) in caso di divorzio secondo leggi 2021

Spetta sempre ad entrambe i genitori di comune accordo, pur se divorziati, scegliere la scuola da far frequentare ai figli: regole in vigore

Chi decide la scuola dei figli (sede dov

Chi deve scegliere la scuola dei figli in caso di divorzio?

Stando a quanto previsto dalle leggi 2021, nei casi di divorzio, sia che sia stato disposto l’affidamento congiunto, sia che sia stato disposto l’affidamento esclusivo dei figli ad un solo genitore e sia che sia stato disposto per affidamento super esclusivo, le decisioni più importanti riguardanti crescita, educazione, cure dei figli devono essere prese da entrambe i genitori. Dunque, la scelta della scuola, come sede e tipologia, deve essere fatta da entrambe i genitori. 
 

Divorziare e andare incontro ad una serie di situazioni che meritano di essere chiarite e definite, lì dove necessario, anche da una terza persona, un giudice, che interviene nei casi in cui la coppia a seguito di separazione non trova accordo sui punti fondamentali di un divorzio, da assegnazione della casa coniugale, ad affidamento dei figli e relative decisioni. 

Una volta divorziata, una coppia con figli deve sempre e comunque provvedere a educazione e crescita del proprio figlio o dei propri figli nell’esclusivo interesse e benessere degli stessi. Ma chi decide la scuola dei figli nei casi di divorzio?

  • Chi decide scuola dei figli in casi di divorzio secondo leggi 2021
  • Cosa succede se genitori divorziati non sono d’accordo su scelta scuola dei figli

Chi decide scuola dei figli in casi di divorzio secondo leggi 2021

Stando a quanto previsto dalle leggi 2021, nei casi di divorzio, sia che sia stato disposto l’affidamento congiunto, sia che sia stato disposto l’affidamento esclusivo dei figli ad un solo genitore e sia che sia stato disposto per affidamento super esclusivo, le decisioni più importanti riguardanti crescita, educazione, cure dei figli devono essere prese da entrambe i genitori. Dunque, la scelta della scuola, come sede e tipologia, deve essere fatta da entrambe i genitori anche in caso di divorzio. 

Se la scelta della scuola dei figli di comune accordo tra i genitori in caso di divorzio consensuale sembra una normalità, tale dovrebbe essere anche nei casi di divorzio non consensuale e in cui si stabilisce l'affidamento esclusivo del figlio o dei figli ad un unico genitore.

L’affidamento esclusivo di un figlio ad un unico genitore non significa, infatti, che il genitore non affidatario non abbia alcuna responsabilità genitoriale. L’affido esclusivo in caso di divorzio prevede solo una limitazione della responsabilità genitoriale ma in ogni caso il figlio deve continuare a ricevere cura, educazione e istruzione da entrambe i genitori.

Dunque, per riassumere la scuola dei figli in caso di divorzio deve essere sempre scelta da entrambe i genitori di comune accordo.

Cosa succede se genitori divorziati non sono d’accordo su scelta scuola dei figli

Se i genitori divorziati non concordano sulla scuola da far frequentare ai propri figli, allora si deve richiedere l’intervento di una persona, vale a dire un giudice competente che, su richiesta presentata da uno dei due genitori, fissa l'udienza, ascolta le ragioni dell'uno e dell'altro, ascolta anche il figlio se ha più di 12 anni, e prende la decisione finale. 

Non hanno alcuna influenza sulla decisione dei giudici le scelte fatte dai genitori prima della separazione: se, per esempi, il figlio prima della separazione ha frequentato la scuola primaria in un istituto privato, dopo il divorzio dei genitori, in assenza di un loro accordo in merito alla scuola da far frequentare al figlio, il giudice può decidere che la scuola secondaria da frequentare sia una scuola pubblica, pur avendo il figlio frequentato prima una scuola privata.

Nelle decisioni dei giudici sulla scuola da far frequentare a figli di genitori divorziati che non trovano accordo su quale scuola far frequentare ai propri figli, generalmente viene preferita la scuola pubblica perché considerata come quella che garantisce una maggiore educazione liberale e paritaria, mentre si opta per la scuola privata in casi eccezionali, per esempio per un figlio che vuole seguire studi particolari disponibili solo in scuole private, o per figli con particolari difficoltà di apprendimento o di inserimento. 
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il