Chi deve pagare divorzio tra marito e moglie. I casi previsti

Chi e quanto paga le spese di divorzio tra marito e moglie: costi variabili in base a divorzio consensuale e divorzio giudiziale

Chi deve pagare divorzio tra marito e moglie. I casi previsti

Chi deve pagare il divorzio tra marito e moglie?

I costi di un divorzio dipendono dalla procedura di divorzio che si sceglie, se consensuale o giudiziale, e in base ad essa è previsto chi paga e chi no. Nel divorzio consensuale le spese si dividono tra i coniugi; nel divorzio giudiziale è il giudice che decide alla pronuncia della sentenza decretando un vincitore e un vinto.

 

Ci si sposa, si vive felici e contenti ma passa il tempo e non sempre le cose vanno come immaginiamo nel giorno più bella della vita, quello del matrimonio. Le coppie possono, infatti, arrivare a decidere di separarsi e divorziare per qualsiasi motivo, che sia per tradimento, crisi coniugale, incompatibilità, semplice routine che ha fatto venir meno i sentimenti d’amore. Ciò che in tanti si chiedono è chi deve pagare il divorzio tra marito e moglie?
Cerchiamo di seguito di capire

  • Come si divorzia?
  • Quanto costa il divorzio?
  • Chi paga il divorzio tra marito e moglie?
  • Come funziona il gratuito patrocinio?

Divorziare: come fare

Chi decide di divorziare può optare tra divorzio consensuale e divorzio giudiziale e con la novità del divorzio breve i tempi per ottenere il divorzio si sono ridotti notevolmente passando dai tre anni prima previsti a solo sei mesi nel caso di divorzio consensuale e solo un anno nel caso di divorzio giudiziale. Il primo caso quando i coniugi sono in accordo sulla fine del matrimonio e sulle questioni fondamentali ad esso legate come:

  • affidamento dei figli;
  • assegnazione della casa coniugale;
  • assegno di divorzio;
  • separazione dei beni comuni.

Nel caso della separazione consensuale, per snellire le procedure e ridurre tempi e costi del divorzio, i due quasi ormai ex coniugi possono scegliere la negoziazione assistita di un avvocato o, in assenza di figli, di andare semplicemente in Comune per sottoscrivere la richiesta di divorzio dinanzi ad un ufficiale di stato civile.

Con il divorzio giudiziale i tempi, invece, si allungano. Si procede su questa strada quando i coniugi non sono d’accordo sul divorzio stesso e non riescono a trovare un accordo sulle questioni principali della separazione, dall’affidamento dei figli, ai beni, alla casa coniugale. La procedura di divorzio consensuale parte quando il coniuge interessato al divorzio presenta ricorso al tribunale territoriale competente con le proprie richieste su figli, casa, beni, assegno di divorzio.

Una volta presentato il ricorso da parte di un coniuge, viene chiesto anche all’altro coniuge di presentare le sue richieste e in mancanza di accordo è il Tribunale che, con apposita sentenza, decide divorzio e relative condizioni.

Quanto costa il divorzio?

I costi del divorzio sono diversi e dipendono dalla procedura di divorzio che si intraprende. La tipologia più rapida e meno costosa di divorzio è quella del divorzio consensuale in Comune dinanzi al sindaco, che prevede costi davvero minimi, solo 16 euro.

E’ più costosa ma comunque breve la procedura di divorzio consensuale con negoziazione assistita dagli avvocati dei coniugi, per cui i costi previsti sono quelli della parcella dell’avvocato che varia in base anche alle diverse città in Italia, in rapporto al costo della vita, ma che deve comunque rispettare la relativa tabella dei costi fissati.

I costi si alzano notevolmente così come i tempi nei casi di divorzio giudiziale con ricorso in Tribunale: in tal caso, infatti, i costi possono variare da un minimo 1.000 a 5mila euro e anche di più mentre i tempi variano a seconda della complessità della causa, degli incontri con i legali, delle udienze necessarie, ecc.

Chi paga il divorzio tra marito e moglie

Stando a quanto previsto dal Codice Civile, nel caso di divorzio consensuale, quando cioè c’è accordo tra i coniugi, le spese per il divorzio vengono pagate da entrambe i coniugi a meno che non vi sia accordo tra i due che debba pagare solo il marito o solo la moglie.

Nel caso di separazione e divorzio giudiziale, invece, tocca al giudice, al momento della pronuncia della divorzio, esprimersi a favore di uno dei due coniugi e in questo caso al perdente della causa tra i due coniugi tocca pagare sia la proprie spese per il divorzio sia quelle dell'altro coniuge a meno che il giudice stesso disponga in maniera diversa.

Gratuito patrocinio: come funziona

E’ anche possibile che le spese del divorzio siano pari a zero per tutti e due i coniugi. Questa possibilità sussiste grazie al patrocino gratuito: si tratta di un procedimento che prevede che le spese di divorzio siano a carico dello Stato e di cui possono avvalersi solo ed esclusivamente le persone in difficoltà economiche con reddito personale non superiore a 10.766,33 euro.

Il gratuito patrocinio, che permette anche a chi non ha possibilità finanziarie di avere un avvocato per la causa di divorzio, si può richiedere presso l’Ordine degli avvocati della propria zona.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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