Chi deve pagare per elettrodomestici rotti in casa di affitto tra proprietario e inquilino per leggi 2022

Proprietari e inquilini di casa in affitto: a chi spetta pagare le spese di riparazione o sostituzione di un elettrodomestico rotto

Chi deve pagare per elettrodomestici rot

Chi deve pagare per elettrodomestici rotti in casa di affitto tra proprietario e inquilino?

Le spese di riparazione o sostituzione di elettrodomestici rotti in casa possono essere sia a carico dei proprietari di casa in affitto e sia degli inquilini in locazione, tutto dipende dal motivo per cui l’elettrodomestico si è rotto e ha bisogno di essere riparato o sostituito. 
 

Chi deve pagare per elettrodomestici rotti in casa di affitto tra proprietario e inquilino? Le leggi in vigore relative a cura e manutenzione delle case in affitto sono molto chiare e precise e prevedono che le spese di ordinaria manutenzione siano a carico dell’inquilino, mentre le spese di manutenzione e interventi straordinari siano sempre a carico dei proprietari di casa. Vediamo cosa accade quando si rompe un elettrodomestico di una casa in affitto.

  • Elettrodomestici rotti in casa di affitto quando paga proprietario 
  • Casi in cui paga inquilini per elettrodomestici rotti in casa in affitto

Elettrodomestici rotti in casa di affitto quando paga proprietario 

Come accennato, le regole generali sulla divisione delle spese di una casa in affitto prevedono che le spese relative alla conservazione e alla manutenzione ordinaria della casa siano a carico dell’inquilino mentre quelle straordinarie siano a carico del proprietario, per esempio una caldaia ormai vecchia da cambiare, la porta blindata usurata da sostituire.

In particolare, per legge, deve pagare il proprietario della casa in affitto tutte le riparazioni, sia ordinarie che straordinarie, eventualmente relative a impianti, ascensori, muri, tetti, solai, ascensori, perché l’inquilino ha diritto a vivere in una casa in affitto che sia sicura e vivibile. 

Ciò significa che se un elettrodomestico della casa in affitto si rompe, se la casa è stata affittata ammobiliata, le spese di riparazione o sostituzione dello stesso spettano al proprietario di casa e non all’inquilino, perché è il proprietario che deve garantire all’inquilino l’integrità del godimento della casa, e quindi assicurare il regolare e corretto funzionamento degli elettrodomestici.

Se, dunque, in generale, nel caso di un elettrodomestico rotto in una casa in affitto spetta al proprietario pagare le spese di riparazione o sostituzione se l'elettrodmestico si rompe per usura, uso troppo prolungato nel tempo, problema di un sistema di funzionamento interno, ci sono anche casi in cui può spettare all’inquilino il pagamento delle stesse spese.

Casi in cui paga inquilini per elettrodomestici rotti in casa in affitto

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, l’inquilino deve provvedere a conservazione e piccola manutenzione delle cose di una casa in affitto, evitare di rompere i mobili presenti, fare, per esempio, la manutenzione secondo i tempi previsti dalla legge della caldaia di cui usufruisce, ecc e se la rottura dell’elettrodomestico è stata causata dall’inquilino, spetta a lui pagarne le relative spese.

Ciò significa che, per esempio, se una lavatrice ha problemi di funzionamento perché durante il periodo della locazione l’inquilino non si è mai occupato di pulizia di filtro, o del cestello, ecc, spetta a lui pagare le spese di riparazione della stessa. Stesso discorso vale per i condizionatori: se non sono stati adeguatamente manutentati dall’inquilino e si rompono, spetta all’inquilino pagarne le rispettive spese di riparazione. 
 

Proprietari e inquilini: responsabili del pagamento di riparazioni o sostituzioni di elettrodomestici difettosi.





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il