Chi deve presentare CU (Cud) 2021 obbligatoriamente e chi può non farla

Aziende, Pubbliche amministrazioni, Inps, liberi professionisti: quali sono i soggetti obbligati alla presentazione della Certificazione Unica 2021

Chi deve presentare CU (Cud) 2021 obblig

Chi deve presentare la Cu (Cud) 2021?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, la Cu, Certificazione Unica, 2021 deve essere presentata a tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati da aziende, pubbliche amministrazioni, Inps, e liberi professionisti, sia in regime ordinario e sia in regime forfettario, tutti i soggetti che, nell’anno di riferimento, hanno versato importi per lavoratori dipendenti o per collaboratori esterni.
 

Chi deve presentare la Cu 2021 obbligatoriamente? La Certificazione Unica Cu, Cud, 2021 è un documento ormai fondamentale per la certificazione dei redditi percepiti dai soggetti nell’anno precedente quello della dichiarazione dei redditi. Per la Cu 2021 bisogna, infatti, presentare attestazione di tutti i redditi percepiti nel 2020 ai fini della compilazione dei modelli per la dichiarazione dei redditi.

La Cu 2021 deve, per legge, riportare informazioni e dati specifici che sono sia i dati anagrafici del lavoratore e sia i dati relativi ai diversi redditi percepiti nel corso dell’anno, da redditi di lavoro dipendente e assimilati a redditi di lavoro autonomo, redditi diversi, provvigioni e corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi. Vediamo di seguito se la presentazione della Cu (Cud) 2021 è obbligatoria per tutti e chi può non farla.

  • Chi deve presentare obbligatoriamente la Cu 2021
  • Chi può non fare la Cu (Cud) 2021

Chi deve presentare obbligatoriamente la Cu 2021

La Cu, Certificazione Unica, 2021, stando a quanto previsto dalle norme in vigore, deve essere presentata obbligatoriamente da: 

  • aziende;
  • pubbliche amministrazioni e Inps;
  • liberi professionisti, sia in regime ordinario e sia in regime forfettario;
  • tutti i soggetti che, nell’anno di riferimento, hanno versato importi per lavoratori dipendenti o per collaboratori esterni.

La Certificazione deve essere, dunque, presentata dai datori di lavoro e altri sostituti di imposta, come l’Inps, a tutti i lavoratori che percepiscono redditi, sia lavoratori dipendenti e sia lavoratori autonomi, ma anche ai pensionati, perché si tratta di una attestazione che certifica redditi necessari per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi e sia con modello 730 che con modello Unico.

La stessa Agenzia delle Entrate ha precisato che la CU 2021 è obbligatoria per attestare: 
l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati; 

  • l’ammontare complessivo dei compensi erogati a seguito di procedure di pignoramenti presso terzi; 
  • l’ammontare complessivo delle somme erogate a seguito di procedure di esproprio; 
  • detrazioni effettuate;
  • l’ammontare complessivo dei redditi da lavoro autonomo.

La Cu che viene compilata dal datore di lavoro (sostituto di imposta) una volta ricevuta dal lavoratore deve essere sempre controllata in modo da verificare che i dati inseriti siano corretti e se dovessero esserci errori da correggere, anche se la Cu è già stata inviata, bisogna rivolgersi al proprio datore di lavoro perché proceda alla correzione e alla rettifica dei dati errati in essa riportati. 

Chi può non fare la Cu (Cud) 2021

Stando a quanto appena riportato, dunque, quasi la totalità dei lavoratori, sia autonomi che dipendenti, sono tenuti e fare o presentare la Cu Certificazione Unica 2021, considerando che si tratta del documento che attesta i redditi che si percepiscono ai fini delle dichiarazioni reddituali. Sembrerebbe, pertanto, trattarsi di un documento valido obbligatoriamente per tutti ma così non è.

Esistono, infatti, categorie di soggetti che lavorano che possono non fare la Cu 2021 e si tratta, in particolare, di:

  • liberi professionisti titolari di Partita Iva che non hanno e non hanno avuto nè dipendenti e né collaboratori;
  • committenti privati; 
  • committenti esteri. 


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il