Chi è che cosa fa il tutore legale. Spiegazione completa

Di cosa si occupa il tutore legale una volta nominato dal giudice tutelare: tutto quello che c’è da sapere e chiarimenti

Chi è che cosa fa il tutore legale. Spie

Cosa fa il tutore legale?

Il tutore legale, una volta nominato dal giudice tutelare, ha il compito di prendersi cura della persona interdetta, incapace di agire, intendere e volere, sia minorenne che maggiorenne, provvedendo alla sua istruzione ed educazione, alla sua tutela personale e patrimoniale, alla gestione e amministrazione dei beni, e alla contabilità, dando conto al giudice tutelare ogni anno del suo operato.

Minori di 18 anni, anziani, detenuti, incapaci di intendere e volere: sono queste le categorie dei soggetti deboli che si trovano in uno stato di interdizione e per cui generalmente viene nominato un tutore legale, figura specifica scelta da un giudice tutelare. Vediamo chi è e cosa fa un tutore legale.

  • Chi è il tutore legale
  • Cosa fa il tutore legale

Chi è il tutore legale

Il tutore legale è un rappresentante nominato da un Giudice tutelare per la cura degli interessi economici di un soggetto considerato incapace di intendere, volere e agire, soprattutto se si tratta di minorenni interdetti, cioè in condizione di infermità mentale, che non sono in grado di provvedere alla loro tutela personale e alla gestione del proprio patrimonio.

Il tutore legale viene generalmente scelto tra i familiari più vicini alla persona interdetta, per esempio il coniuge, o un genitore, un fratello, fino comunque a familiari entro il quarto grado di parentela. Se la persona interdetta non ha parenti o se ci fosse un conflitto di interessi, il giudice tutelare nomina come tutore legale una terza persona estranea.

Il tutore legale scelto dal giudice tutelare può rifiutare il ruolo solo se:

  • risulti gravemente malato;
  • abbia più di 65 anni di età;
  • abbia già tre figli minorenni;
  • sia già stato incaricato di esercitare un’altra tutela.

Precisiamo che il tutore non ha diritto a percepire alcun tipo di remunerazione. L’unica cosa che il giudice può stabilire per il tutore legale è un eventuale rimborso.

Cosa fa il tutore legale

Una volta nominato, il tutore legale deve occuparsi della tutela privata della persona interdetta e della gestione del suo patrimonio, tra beni e contabilità, nonché rispondere per eventuali danni provocati per inadempienza.

Nonostante la nomina a tutore legale, è bene specificare che per prendere determinate decisioni, il tutore legale deve comunque chiedere l’autorizzazione del giudice tutelare o del tribunale, altrimenti si tratta di decisioni considerate nulle. In particolare, serve l’autorizzazione del giudice tutelare per atti come:

  • investimento di capitali o assunzione di obbligazioni;
  • acquisto di beni (tranne per quelli necessari a soddisfare le esigenze quotidiane);
  • concludere locazioni immobiliari che siano di durata superiore ai 9 anni;
  • accettare o rinunciare eredità, donazioni o legati modali;
  • promuovere giudizi.

Serve, invece, l’autorizzazione del tribunale su parere del giudice tutelare per i seguenti atti:

  • stipulare compromessi o transazioni;
  • costituire pegni, ipoteche;
  • fare divisioni.

La nomina di un tutore legale può venire meno ed essere revocata nei seguenti casi:

  • abuso di potere;
  • negligenza o incapacità;
  • se decade l’interdizione;
  • dopo 10 anni di tutela (ma non per i familiari più vicini).

    
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il