Chi è il medico competente in azienda e quando è obbligatorio nel 2021

Per svolgere le funzioni di medico competente è necessaria la specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica.

Chi è il medico competente in azienda e

Medico competente in azienda, chi è quali sono le sue funzioni?

Il medico compete può essere un dipendente o collaboratore di una struttura esterna pubblica o privata, convenzionata con l'imprenditore, ma anche un libero professionista e perfino un dipendente del datore di lavoro. Il datore di lavoro lo sceglie anche per effettuare la sorveglianza sanitaria.

Il medico competente è una figura importante nel mondo del lavoro perché è colui che collabora con il datore ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato per effettuare la sorveglianza sanitaria.

Spetta al datore di lavoro assicurargli le condizioni necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti in piena autonomia, nell'ambito di un scelta personale e fiduciaria. Esaminiamo quindi:

  • Medico competente in azienda, chi è quali sono le sue funzioni
  • Chi può svolgere il ruolo di medico competente in azienda

Medico competente in azienda, chi è quali sono le sue funzioni

Sicuramente interessante è la libertà concessa al datore di lavoro nella scelta del medico competente.

Può infatti essere un dipendente o un collaboratore di una struttura esterna pubblica o privata, convenzionata con l'imprenditore, ma anche un libero professionista e perfino un dipendente del datore di lavoro. Il limite è rappresentato dal caso del dipendente di una struttura pubblica assegnato agli uffici che svolgono attività di vigilanza perché non può prestare attività di medico competente.

Nell'esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di medici specialisti scelti con il datore di lavoro. L'incarico ha natura fiduciaria e di conseguenza comporta obblighi e responsabilità personali.

Collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi e alla sorveglianza sanitaria. Partecipa anche alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di promozione della salute.

La nomina del medico competente è obbligatoria in caso di lavoratori esposti ad agenti fisici come rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, polveri e microclima; lavorazioni che prevedono la movimentazione manuale dei carichi o movimenti ripetuti delle braccia; lavoratori esposti a sostanze pericolose, chimiche, cancerogene, mutagene e sensibilizzanti.

Ma anche di lavoratori addetti al videoterminale per almeno 20 ore settimanali; lavori soggetti a controllo di assenza di tossicodipendenza; lavori effettuati nei cassoni ad aria compressa; lavori su impianti elettrici ad alta tensione; lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti; lavoratori che effettuano lavoro notturno.

E infine di lavoratori esposti ad agenti biologici; lavoro in ambienti confinati; posture incongrue; lavori in altezza.

Chi può svolgere il ruolo di medico competente in azienda

Per svolgere le funzioni di medico competente è necessaria la specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica.

Ma anche la docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro. Nel caso di specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale, i medici sono tenuti a frequentare appositi percorsi formativi universitari da definire con apposito decreto del Ministero dell'Università e della ricerca di concerto con il Ministero della Salute.

Con esclusivo riferimento al ruolo dei sanitari delle Forze Armate, comprese l'Arma dei carabinieri, la Polizia di Stato e la Guardia di finanza, è richiesto lo svolgimento di attività di medico nel settore del lavoro per almeno 4 anni.

Per esercitare le funzioni di medico competente è quindi necessario partecipare al programma di educazione continua in medicina. I crediti devono essere conseguiti nella misura non inferiore al 70% del totale nella disciplina medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro.

L'esercizio della funzione è subordinato alla presentazione, all'assessorato regionale alla Sanità territorialmente competente, di domanda corredata dalla documentazione comprovante lo svolgimento dell'attività di medico del lavoro per almeno 4 anni.

L'elenco dei medici competenti è tenuto dall'Ufficio II della Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, che ne cura anche l'aggiornamento.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il