Chi è il preposto alla sicurezza in azienda. Spiegazione e significato 2021

All'interno di un ufficio, il preposto alla sicurezza si occupa anche della manutenzione periodica e regolare dei mezzi di estinzione.

Chi è il preposto alla sicurezza in azie

Preposto alla sicurezza, chi è?

Il preposto alla sicurezza è quella figura all'interno di un'azienda che si occupa dell'attività lavorativa e di eseguire le direttive ricevute. A sua volta verifica l'attuazione delle disposizioni da parte dei lavoratori, conservando il potere di iniziativa.

C'è una figura fondamentale all'interno delle aziende ed è quella del preposto alla sicurezza. Non si tratta di un ruolo marginale, ma di un vero e proprio obbligo di legge.

Non solo, ma lo stesso preposto alla sicurezza in azienda è chiamato a svolgere funzioni ben precise nell'ambito delle responsabilità assegnate. Vediamo tutti i dettagli relativi a questa figura:

  • Preposto alla sicurezza, chi è: il significato
  • Quali sono i compiti del preposto alla sicurezza

Preposto alla sicurezza, chi è: il significato

Il preposto alla sicurezza è quella figura all'interno di un'azienda che si occupa dell'attività lavorativa e di eseguire le direttive ricevute. A sua volta verifica l'attuazione delle disposizioni da parte dei lavoratori, conservando il potere di iniziativa.

A ricoprire questo ruolo può essere sia un lavoratore esperto sia uno inesperto purché gli venga assegnato il potere di dare direttive e impartire ordini. Ma può essere preposto alla sicurezza in azienda anche chi, al di là della qualifica e dalle competenze, svolga un lavoro con contenuti di coordinamento e direzione di altri lavoratori.

Per essere ancora più precisi, secondo la definizione che ne dà la normativa in vigore, il preposto è la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

Dal punto di vista formale, può essere incaricato dal datore di lavoro oppure identificare il preposto come la persona che sia solito impartire ordini.

Sul versante delle responsabilità, il preposto deve vigilare sul lavoro dei dipendenti per garantire che venga svolto nel rispetto delle regole di sicurezza imposte dalla legge e dagli organi dirigenti.

Allo stesso tempo è tenuto a informare i superiori in caso di inosservanza da parte delle disposizioni impartite. In ogni caso non ha potere di disposizione patrimoniale e di una investitura formale.

Quali sono i compiti del preposto alla sicurezza

All'interno di un ufficio, il preposto alla sicurezza si occupa che la manutenzione periodica dei mezzi di estinzione sia effettuata regolarmente. Ma anche delle dimensioni degli spazi di lavoro, le attrezzature di servizio e le vie di esodo, specialmente in relazione all'eventualità di fuga in condizioni di emergenza.

Così come dell'illuminazione generale e l'illuminazione specifica, tenuto conto delle caratteristiche del lavoro e delle esigenze visive dei lavoratori. Allo stesso tempo della manutenzione periodica dell'impianto elettrico e verifica periodica dell'impianto di messa a terra.

E poi del carico e l'organizzazione di lavoro siano tali da non sottoporre il lavoratore al rischio stress da lavoro correlato e che tutti i lavoratori non abbiano comportamenti che possano recare rischi per se stessi e per gli altri.

Tra l'altro è incaricato anche dell'installazione di idonea segnaletica di sicurezza e di salute, come cartelli di segnalazione indicanti le vie di fuga e la cassetta di primo soccorso, e i cartelli di segnalazione delle attrezzature antincendio di primo intervento, tra cui estintori, idranti, coperta antifiamma. Oppure segnali di pericolo e segnali di divieto.

Nei comparti produttivi dell'industria e dei servizi, il preposto alla sicurezza verifica la concreta attuazione delle procedure o regole comportamentali stabilite dall'azienda, in conformità con le norme vigenti o indispensabili a causa del tipo di lavorazione specifica e in relazione agli sviluppi delle nozioni tecniche.

Tra gli obiettivi c'è quello di garantire che tutte le attrezzature di lavoro e i componenti necessari all'attuazione del processo produttivo siano installati, utilizzati in conformità alle istruzioni d'uso e oggetto di idonea manutenzione. E poi di impedire che le attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte, garantendo la funzionalità dei dispositivi di protezione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il