Chi è l'amministratore di sostegno. Ruolo e significato

Amministratore di sostegno per anziani, disabili, sordomuti, non vedenti, tossicodipendenti o coloro che sono alle prese con malattie fisiche che incidono sull'autonomia.

Chi è l'amministratore di sostegno. Ruol

Si chiama amministratore di sostegno ed è quella figura che rappresenta un protezione dei soggetti deboli. Si tratta di un aiuto concreto per chi si trova nell'impossibilità parziale o temporanea di provvedere ai propri interessi.

Nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio, si rivela uno strumento strategico per numerose figure. Pensiamo ad esempio agli anziani, ai disabili, ai sordomuti, ai non vedenti, ai tossicodipendenti o a coloro che sono alle prese con malattie fisiche che incidono sull'autonomia.

La nomina non è comunque obbligatoria e il giudice deve provvedere alla nomina se assicura una protezione alla persona debole. Lo stesso giudice può adottare provvedimenti urgenti per la tutela del beneficiario e del suo patrimonio anche nominando un amministratore di sostegno provvisorio e specificando quali atti può compiere.

Prima di vedere tutti i dettagli, facciamo presente che a differenza degli strumenti dell'interdizione e dell'inabilitazione, il destinatario dell'amministrazione di sostegno conserva la capacità d'agire. Vediamo quindi

  • Amministratore di sostegno, chi è
  • Ruolo e significato amministratore di sostegno

Amministratore di sostegno, chi è

La nomina dell'amministratore di sostegno non è obbligatoria e lo stesso giudice tutelare che la dispone tiene conto del bisogno di protezione alla persona debole e dei suoi esclusivi interessi.

Il giudice tutela la persona fragile, ascolta il beneficiario, prende atto delle sue esigenze, sceglie l'amministratore di sostegno, fissa le mansioni, delimita i poteri, controlla l'operato e interviene se necessario. Si tratta quindi di una figura altrettanto centrale se non ancora più importate per la persona che ha bisogno di assistenza.

L'amministratore di sostegno è responsabile nei confronti del beneficiario civilmente e penalmente ed è tenuto a rispondere ed a risarcire gli eventuali danni causati dalla sua gestione. La nomina può comunque essere chiesta al Tribunale ed esattamente nella cancelleria del giudice tutelare dove il beneficiario è residente.

La richiesta deve essere redatta su carta uso bollo insieme alla nota di iscrizione a ruolo. Il ricorso deve include le generalità del beneficiario, l'indirizzo di residenza o di domicilio, le ragioni per cui si chiede la nomina di un amministratore di sostegno, le generalità e il domicilio di coniuge, discendenti, ascendenti, fratelli o conviventi.

Il ricorso può essere presentato dallo stesso beneficiario, ma anche da coniuge, persona stabilmente convivente, parenti entro il quarto grado, affini entro il secondo grado, tutore, curatore, pubblico ministero.

L'amministratore di sostegno può essere designato in anticipo dal beneficiario con atto pubblico o scrittura privata autenticata pensando a una eventuale e futura incapacità.

Nel caso di via libera del giudice tutelare, il decreto di nomina contiene le generalità del beneficiario, la durata e l'oggetto dell'incarico, gli atti che l'amministratore di sostegno può compiere in nome e per conto del beneficiario e quelli che il beneficiario può compiere solo con l'assistenza dello stesso amministratore di sostegno.

A differenza di altre circostanze, come l'interdizione e l'inabilitazione, il beneficiario conserva la capacità d'agire. Ma se sia incapace d'intendere e volere, l'amministratore è chiamato a presentare una istanza in cui precisare l'impossibilità di esprimere un valido consenso al trattamento sanitario o agli esami diagnostici invasivi e includere le certificazioni mediche associate.

Il beneficiario conserva comunque il diritto di compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana,al di là della gestione della pensione. In ogni caso, l'amministratore di sostegno può chiedere di essere esonerato dall'incarico e sostituito mediante istanza motivata.

Ruolo e significato amministratore di sostegno

L'incarico può essere provvisorio o a tempo indeterminato, la nomina è sempre revocabile e l'attività svolta dall'amministratore di sostegno è di norma gratuita, anche se nel decreto di nomina il giudice tutelare può fissare il rimborso delle spese sostenute e una equa indennità.

Definire ruolo e significato è di fondamentale importanza perché senza l'autorizzazione del giudice tutelare, l'amministratore di sostegno non può compiere tantissime azioni.

Ad esempio acquistare beni tranne quelli mobili necessari per l'economia domestica e per l'amministrazione del patrimonio oppure promuovere giudizi, salvo che si tratti di azioni possessorie, di nuova opera o danno temuto, ovvero di sfratto.

Semaforo rosso per stipulare contratti di locazione di durata superiore ai 9 anni, accettare donazioni o legati soggetti a pesi o a condizioni, accettare o rinunciare a eredità, vendere beni mobili o immobili.

E poi, alla scadenza dell'incarico deve depositare una dettagliata relazione sulle condizioni di vita, di salute e sociali del beneficiario, gli estratti di conto corrente ovvero le fotocopie del libretto bancario o postale, i documenti di spesa di maggior rilevanza e il rendiconto di entrate e uscite.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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