Chi paga il Ctu in caso di gratuito patrocinio nel 2021

Pagamento del Ctu per consulenza tecnica in un procedimento giuridico a carico dello Stato nel caso di gratuito patrocinio: regole in vigore

Chi paga il Ctu in caso di gratuito patr

Chi paga il ctu in caso di gratuito patrocinio nel 2021?

Stando a quanto previsto dalle norme 2021, chi chiede e ottiene il gratuito patrocinio per una causa, o civile o penale, non deve pagare il Ctu per la consulenza tecnica d'ufficio nominato dal giudice nel corso della causa, perché il pagamento del Ctu nel gratuito patrocinio è a carico dello Stato e, come stabilito dalla Corte Costituzionale, onorari e indennità ai consulenti a carico dello stato devono essere anticipati dall'Erario.

La richiesta di una Ctu, consulenza tecnica d’ufficio, nell’ambito di un procedimento giuridico, di qualsiasi tipologia esso sia, viene generalmente presentata dal giudice a specifici professionisti per trovare un accordo tra le parti quando questo non vi sia, per risolvere questioni su cui le parti non trovano accordo con parere dei consulenti professionisti esperti che possono pronunciarsi sulla questione in maniera oggettiva. 

Per esempio, una Ctu può essere richiesta a periti immobiliari per la valutazione degli immobili nei procedimenti d’esecuzione immobiliare. La legge stabilisce che coloro che seguono una Ctu devono essere pagamenti e il relativo pagamento viene disposto dal giudice che stabilisce anche la parte che deve provvedere a pagare. Ma la domanda è: se ho il gratuito patrocinio, chi paga la Ctu?

  • Gratuito patrocinio e regole 2021
  • Chi paga Ctu nel gratuito patrocinio

Gratuito patrocinio e regole 2021

Il gratuito patrocinio è un servizio di assistenza legale che può essere richiesto solo ed esclusivamente da coloro che vertono in condizioni economiche disagiate e si chiede per avere un avvocato, sia per cause civili e sia per cause penali, direttamente presso l’Ordine degli avvocati della propria zona. La domanda per il gratuito patrocinio non comporta alcun costo per il richiedente.

Stando a quanto previsto dalle leggi attuali, possono richiedere il gratuito patrocinio coloro che si trovano in condizioni economiche difficili tali da non potersi permette spese legali. In particolare, il gratuito patrocinio 2021 può essere richiesto da chi ha un reddito imponibile a fini Irpef risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi non superiore a 11.493,82 euro e per:

  • processi civili;
  • processi penali;
  • processi amministrativi, per esempio per impugnare un provvedimento di una Pubblica Amministrazione;
  • processi tributari, per esempio per impugnare una cartella esattoriale;
  • processi contabili.

Chi paga Ctu nel gratuito patrocinio

Chi chiede e ottiene il gratuito patrocinio per una causa, o civile o penale, non deve pagare il Ctu per la consulenza tecnica d'ufficio nominato dal giudice nel corso della causa, perché il pagamento del Ctu nel gratuito patrocinio è a carico dello Stato e, come stabilito dalla Corte Costituzionale, onorari e indennità ai consulenti a carico dello stato devono essere anticipati dall'Erario.

Prima, invece, la legge prevedeva che gli onorari del Ctu fossero prenotati a debito’, cioè che venissero pagati dallo Stato solo una volta presentata relativa richiesta dal perito, e anche in caso di transazione, cioè nel caso di un accordo bonario. Ora, invece, il pagamento avviene direttamente dallo Stato al Ctu.  
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il