Chi paga registrazione contratto di affitto tra inquilino e proprietario

Inquilino e proprietario dividono generalmente a metà le spese di registrazione del contratto di affitto: cosa c’è da sapere

Chi paga registrazione contratto di affi

Chi paga la registrazione del contratto di affitto tra inquilino e proprietario?

Nei casi di contratti di affitto regolari, la spese per la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate sono solitamente divise a metà tra proprietario e inquilino, mentre deve occuparsi della registrazione vera e propria del contratto di affitto alle Entrate il proprietario di casa. 
 

Chi paga la registrazione del contratto di affitto tra inquilino e proprietario? I contratti di affitto regolari sono quelli che vengono registrati all’Agenzia delle Entrate e per cui sono previste spese, appunto, di registrazione. 

Solo questo passaggio dal Fisco, diciamo, fa da spartiacque tra contratti di affitto regolari e contratti di affitto irregolari, che non sono poi così rari considerando che si sente sempre più spesso di parlare di casi di case in affitto in nero. Vediamo in questo pezzo a chi spetta il pagamento per le spese di registrazione del contratto di affitto. 

  • Chi paga registrazione contratto di affitto tra inquilino e proprietario
  • Spese e registrazione contratto di affitto a chi spetta

Chi paga registrazione contratto di affitto tra inquilino e proprietario

Nei casi di contratti di affitto regolari, la spese per la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, a meno che il contratto non preveda qualcosa di differente in accordo tra le parti, sono solitamente divise a metà tra proprietario e inquilino. E le spese da considerare sono le seguenti: 

  • percentuale del 2% sul canone annuale;
  • diritti di segreteria;
  • marche da bollo. 

L’imposta di registro prevede un costo differente a seconda che il locatore sia un privato o soggetto passivo Iva, mentre per i contratti di locazione di durata superiore ai 9 anni, che devono essere trascritti nei registri immobiliari, è previsto anche il pagamento dell’imposta ipotecaria, pari a 200 euro.

Spese e registrazione contratto di affitto a chi spetta

Precisiamo che, pur essendo da dividere a metà le spese per la registrazione del contratto di affitto presso l’Agenzia delle Entrate tra proprietario e inquilino di casa, deve occuparsi della registrazione il proprietario di casa entro 30 giorni dalla firma del contratto.

Se la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate non avviene, il contratto di affitto è irregolare e si considera nulla, come se non esistesse, e se l’inquilino non dovesse adempiere ai suoi obblighi, per esempio al pagamento regolare del canone di locazione pattuito, il proprietario di casa, non avendo registrato regolarmente il contratto, non può procedere ad alcun provvedimento nei confronti dell’inquilino né tanto meno allo sfratto.

Solo i contratti di affitto di durata inferiore ai 30 non richiedono alcuna spesa di registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate, perché per questa tipologia di contratti non è previsto l’obbligo di registrazione. 


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il