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Chi stabilisce e decide il valore di una casa e immobile in caso di eredità e successione

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Chi sono i soggetti che devono stabilire il valore di una casa nei casi di successione di una eredità: i chiarimenti
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
e aggiornato con informazioni attualizzate il
Chi stabilisce e decide il valore di una casa e immobile in caso di eredità e su

Come stabilire il valore corretto e reale di una casa a fini fiscali, successione o vendita nel 2022?

Il valore corretto e reale di una casa a fini fiscali, successione o vendita nel 2022 si stabilisce conoscendo innanzitutto il valore catastale della casa e attraverso i valori di mercato. Il valore catastale è quello su cui vengono calcolate le imposte sulla casa nonché quelle di eventuali successioni e donazioni. Ma il corretto valore reale di una casa, ai fini di una vendita, può essere stabilito anche da un perito tecnico incaricato dalla banca stessa che ci occupa della vendita della casa stessa. 
 

Chi stabilisce e decide il valore di una casa e altro immobile in caso di eredità e successione? Il valore di una casa e di altri immobili si effettua basandosi su criteri specifici che sono valore di mercato, superficie commerciale della casa, valore al metro quadro e coefficienti di merito. Vediamo di sguito nel dettaglio a chi spetta decidere il valore di una casa in caso di eredà. 

Chi decide il valore di una casa e di altri immobili nei casi di eredità

Il calcolo del valore di una casa o di una altro immobile nei casi di eredità deve essere effettuato da un perito tecnico del settore, un professionista che ha il compito di ispezionare la casa, stabilirne il valore e verificare la sua conformità catastale e la regolarità urbanistica.

La valutazione della casa avviene generalmente dopo che gli eredi presentano la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, con cui comunicano il passaggio del patrimonio dal parente defunto ai successori.

Dopodicchè il valore della casa, o di un altro immobile, si calcola prima rivalutando la rendita catastale al 5% e poi moltiplicando la rendita catastale per il coefficiente della categoria catastale di appartenenza dell'immobile.

I coefficienti sono:

  • 110 per la prima casa e relative pertinenze;
  • 120 per gli altri immobili per uso abitativo;
  • 120 per la categoria catastale C tranne C/1;
  • 140 per la categoria catastale B;
  • 60 per le categorie A/10;
  • 40,80 per la categoria C/1.

Nella dichiarazione di successione si devono riportare solo le rendite catastali.