Come abbassare rata mutuo a tasso fisso? Tutte le soluzioni possibili nel 2022 aggiornate

Rinegoziazione o surroga: quali sono le soluzioni possibili per abbassare l’importo della rata di mutuo a tasso fisso e chiarimenti

Come abbassare rata mutuo a tasso fisso?

Come abbassare la rata del mutuo a tasso fisso?

Le soluzioni possibili nel 2022 per abbassare la rata di un mutuo a tasso fisso sono soprattutto due e consistono o nella rinegoziazione del mutuo stesso o nella surroga, due operazioni che permettono al mutuatario di rivedere le condizioni di pagamento del mutuo.
 

Come fare ad abbassare la rata del mutuo a tasso fisso? Quando si decide di stipulare un mutuo per l’acquisto di una casa, o anche di altro immobile, le possibilità tra cui scegliere per la stipula di un mutuo sono due, e cioè optare per un mutuo a tasso variabile, conveniente ma molto soggetto alla volatilità del mercato, o per un mutuo a tasso fisso, che prevede generalmente il pagamento di una rata mensile più alta, seppur leggermente, di quella prevista per un mutuo a tasso variabile, ma che non cambia nel tempo.

Anche se, infatti, il mercato è volatile e l’indice a cui è agganciato il tasso variabile cambia modificando la rata mensile del mutuo, la rata del mutuo a tasso fisso non cambia mai fino al momento di estinzione del finanziamento. Tuttavia è possibile diminuire la rata di mutuo a tasso fisso da pagare. Vediamo allora quali sono tutte le soluzioni possibili nel 2022 aggiornate per ridurre l’importo della rata di pagamento di un mutuo a tasso fisso.

  • Abbassare l’importo del mutuo a tasso fisso con rinegoziazione mutuo
  • Come fare surroga mutuo per ridurre importo rata mutuo a tasso fisso

Abbassare l’importo del mutuo a tasso fisso con rinegoziazione mutuo

Una prima soluzione per abbassare l’importo di un mutuo a tasso fisso è rappresentata dalla rinegoziazione del mutuo stesso. Per accedere a questa possibilità e modificare alcune condizioni contrattuali, come ridurre la rata del mutuo e modificare la durata del prestito, la prima cosa da fare è quella di presentare apposita richiesta alla banca presso cui è stato acceso il mutuo.

Quando la banca riceve la domanda, e la approva, avvia la procedura di rinegoziazione delle condizioni di mutuo potendo arrivare a riduzioni della rata del mutuo a tasso fino al 35%.

La rinegoziazione per abbassare la rata del mutuo a tasso fisso è conveniente come operazione perché si basa sull’andamento dell’Irs, cui è agganciato il tasso del mutuo a tasso fisso.

Il vantaggio per la riduzione della rata di un mutuo a tasso fisso dipende anche dallo spread applicato dalla singola banca, che rappresenta il guadagno dell’istituto di credito. 

Come fare surroga mutuo per ridurre importo rata mutuo a tasso fisso

Altra soluzione per abbassare la rata di un mutuo a tasso fisso è quella della surroga del mutuo: si tratta di un meccanismo che permette di rivedere le condizioni di mutuo alla ricerca di condizioni migliori per il proprio piano di rimborso. 

Se la rinegoziazione del mutuo si richiede alla stessa banca presso cui è stato acceso il mutuo, la surroga del mutuo per abbassare la rata di rimborso di un mutuo a tasso fisso si può richiedere ad una banca diversa rispetto a quella presso cui il mutuo è stato acceso.

La surroga di un mutuo prevede, infatti, la possibilità di portabilità di un mutuo da una banca ad un’altra, è una operazione completamente gratuita per il mutuatario, con tutte le spese a carico della banca. La procedura per la richiesta di surroga del mutuo prevede che il cliente invii una lettera raccomandata alla nuova banca e alla vecchia banca, accompagnata da apposita documentazione.

Quando un mutuatario richiede una surroga per abbassare la rata di un mutuo a tasso fisso, la vecchia banca non può opporsi al trasferimento del mutuo presso una nuova banca e deve obbligatoriamente concedere la surroga entro 30 giorni lavorativi. Se questo termine non viene rispettato, è previsto un risarcimento per il mutuatario.

I documenti necessari per la surroga di un mutuo per abbassare la rata di un mutuo a tasso fisso sono:

  • documenti anagrafici, cioè copia di un documento d’identità e copia del codice fiscale degli intestatari del mutuo (e del garante nel caso in cui ci fosse); 
  • certificato di nascita e certificato di stato civile;
  • in caso di coniugi, deve essere presentato anche l’Atto di matrimonio rilasciato dal Comune dove è stata celebrata l’unione; 
  • in caso di divorziati o separati legalmente, bisogna presentare anche una copia della sentenza del tribunale;
  • documenti reddituali, con ultimi due cedolini dello stipendio se il mutuatario è un lavoratore dipendente, copia della CU o del modello 730 o del modello Unico;
  • estratto che certifica l’iscrizione alla Camera di commercio industria e artigianato per i lavoratori autonomi;
  • certificato di iscrizione all’Albo professionale per i liberi professionisti; 
  • documenti del vecchio mutuo. 


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il