Come annullare multa auto con Google Maps e Google Earth spiegato da sentenza giudice di pace 2021

Dal punto di vista procedurale, l'automobilista multato può proporre ricorso contro la multa auto al giudice di pace competente per il territorio del luogo dell'infrazione.

Come annullare multa auto con Google Map

Multa auto, come fare ad annullarla con Google Maps e Google Earth?

La qualità delle foto della mappe di Googl è tale che può essere considerata valida per l'annullamento della multa.

Anche le nuove tecnologie possono aiutare a dirimere le controversie sulle infrazioni al Codice della Strada. Da una parte c'è infatti l'automobilista multato per aver trasgredito una o più norme del Codice della Strada, dal divieto di sosta allo sforamento dei limiti di velocità.

Dall'altra c'è l'ente accertatore dell'infrazione che la verbalizza e la recapita. Nel mezzo c'è il giudice di pace (o il prefetto) chiamato a esprimersi in caso di ricorso contro la multa auto.

La decisione si basa sui documenti in proprio possesso e le testimonianze delle parti coinvolte. Ma anche Google Maps e Google Earth possono rivelarsi preziose per aiutare a fare la scelta giusta, annullamento compreso. Vediamo quindi:

  • Multa auto, come annullarla con Google Maps e Google Earth
  • Iter per contestare la multa al giudice di pace

Multa auto, come annullarla con Google Maps e Google Earth

L'annullamento della multa auto con le immagini di Google Maps e Google Earth è possibile e lo dimostra una recente decisione di un giudice di Pace (di Brindisi) che ha ammesso queste prove. In particolare ha ritenuto valide le foto presentate dal ricorrente che contestava una multa per divieto di sosta.

A supporto della propria tesi ha evidenziato la mancanza di un'adeguata segnaletica verticale. La qualità delle foto della mappe di Google, che hanno inchiodato l'amministrazione comunale alle proprie responsabilità, è stata decisiva per l'annullamento della multa.

Dopo aver esaminato i documenti e ascoltato le ragioni del ricorrente, il giudice di pace ha infatti tre possibilità. La prima è convalidare la multa con ordinanza, se chi ha fatto ricorso si presenta in udienza senza un valido motivo.

La seconda è respingere il ricorso se accerta la responsabilità del ricorrente, chiamato a pagare anche le spese del procedimento e gli onorari di avvocato della controparte. Infine, può accogliere il ricorso se non ci sono prove sufficienti della responsabilità del ricorrente oppure può accoglierlo solamente in parte.

Da segnalare che in caso di mancata condivisione dei motivi del ricorso, il giudice di pace può applicare le sanzioni accessorie o la riduzione dei punti dalla patente. In ogni caso, l'esito è comunicato al termine dell'udienza e la sentenza può essere appellata in Cassazione.

Iter per contestare la multa al giudice di pace

Dal punto di vista procedurale, l'automobilista multato può proporre ricorso contro la multa auto al giudice di pace competente per il territorio del luogo in cui è stata commessa la violazione contestata al Codice della Strada.

Attenzione alle tempistiche perché può proporre opposizione entro 30 giorni dalla notifica della multa, a meno che l'abbia già pagata, depositando il ricorso alla cancelleria del giudice di pace oppure inviando il ricorso per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

I documenti da allegare sono 4: l'originale del ricorso insieme a 4 copie, l'originale del verbale di contestazione della violazione, ogni altro documento ritenuto utile dall'automobilista, tra cui le foto di Google Maps e Google Earth, la copia di un documento di riconoscimento valido.

Il cittadino multato può presentare ricorso anche in caso di esito negativo del ricorso al prefetto competente per territorio, o per le cartelle esattoriali recapitata in caso di mancato pagamento delle multe. Solo in in questo caso cambiano i tempi per il ricorso che sono di 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza o delle cartelle esattoriali.

Spetta quindi al ricorrente informarsi alla cancelleria del giudice di pace sulla data in cui è fissata l'udienza. In ogni caso per fare ricorso al giudice di pace occorre pagare un contributo unificato calcolato in base al valore della controversia: 37 euro fino a 1.033 euro, 37 euro più marca da bollo da 8 euro da 1.033 a 1.100 euro, 86 euro più marca da bollo da 8 euro da 1.100 a 5.200 euro, 206 euro più marca da bollo da 8 euro per un valore superiore a 5.200 euro, 450 euro più marca da bollo da 8 euro nel caso di valore non determinabile.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il