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Come aprire una bancarella al mercato. Licenze e permessi necessari nel 2025, procedura, costi e tempi

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Qual è la procedura per ottenere le licenze per aprire una bancarella al mercato, requisiti necessari e costi. Tutto quello che c'è da sapere
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
e aggiornato con informazioni attualizzate il
Come aprire una bancarella al mercato. Licenze e permessi necessari nel 2025, pr

Per aprire una bancarella al mercato è necessario ottenere specifiche autorizzazioni previste dalle normative regionali, rilasciate dai Comuni in cui si desidera esercitare l'attività commerciale. Questa forma di commercio ambulante richiede il rispetto di precise procedure burocratiche e, in alcuni casi, il possesso di requisiti particolari, soprattutto per la vendita di prodotti alimentari.

Allestire un banco di vendita in un'area mercatale non è un'iniziativa che si può intraprendere autonomamente, ma occorre seguire un iter amministrativo ben definito per richiedere e ottenere i permessi necessari. Vediamo nel dettaglio quali sono le licenze richieste nel 2025 per avviare un'attività di vendita ambulante presso i mercati locali.

Tipologie di licenze per il commercio ambulante nel 2025

Per avviare un'attività commerciale ambulante, che si svolge in aree pubbliche come mercati rionali o fiere, è necessario richiedere apposite autorizzazioni previste dalle legislazioni regionali. Ogni regione italiana, infatti, ha stabilito proprie regolamentazioni specifiche in materia.

La licenza per gestire un banco di vendita al mercato può essere richiesta esclusivamente da persone fisiche o da società di persone. I Comuni, generalmente con cadenza semestrale, pubblicano l'elenco dei posteggi disponibili nei mercati e nelle fiere locali, al fine di assegnarli a nuovi operatori commerciali.

Prima di presentare la domanda all'amministrazione comunale per ottenere uno spazio di vendita, è fondamentale decidere quale tipologia di attività commerciale si intende avviare. Le opzioni disponibili sono essenzialmente due:

  • Licenza di tipo A (posteggio fisso): rilasciata dal Comune dove si desidera installare il proprio banco vendita. Questa autorizzazione consente di esercitare l'attività in un giorno specifico per ciascun mercato. Se si intende partecipare a più mercati in zone diverse, sarà necessario presentare richieste separate per ogni posteggio e giorno in cui si desidera operare.
  • Licenza di tipo B (itinerante): rilasciata dal Comune di residenza del richiedente. Questa autorizzazione permette di esercitare l'attività commerciale su tutto il territorio nazionale, con la limitazione di poter operare esclusivamente in posteggi non assegnati ad altri venditori.

Procedura per avviare una bancarella al mercato

Una volta stabilita la tipologia di licenza da richiedere, è necessario seguire questi passaggi per avviare legalmente un'attività di vendita ambulante:

  1. Presentare una richiesta formale di Autorizzazione Amministrativa al Comune competente
  2. Richiedere l'attribuzione della Partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate
  3. Aprire una posizione previdenziale e assicurativa presso INPS e INAIL
  4. Effettuare l'iscrizione alla Camera di Commercio locale

È importante sottolineare che la procedura per ottenere la licenza per un banco di vendita al mercato è esente da costi amministrativi. Tuttavia, occorre considerare le spese accessorie come quelle per l'iscrizione alla Camera di Commercio e per l'apertura della partita IVA.

Requisiti specifici per bancarelle di prodotti alimentari

Se si intende aprire una bancarella per la vendita di generi alimentari, oltre alla procedura standard per l'ottenimento della licenza commerciale, è necessario richiedere anche un'autorizzazione sanitaria. Questa viene rilasciata dall'ufficio d'igiene del Comune, dopo aver verificato il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza alimentare.

Per poter commercializzare prodotti alimentari in un mercato, è necessario soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Possedere un diploma o una laurea in settori correlati all'attività alimentare (ad esempio, diploma di istituto alberghiero o laurea in scienze dell'alimentazione)
  • Aver completato un corso S.A.B. (Somministrazione Alimenti e Bevande) riconosciuto dalla regione o dalla provincia
  • Essere iscritti al R.E.C. (Registro Esercenti il Commercio) presso la Camera di Commercio
  • Aver maturato un'esperienza lavorativa di almeno due anni negli ultimi cinque come titolare, socio o dipendente in un'attività del settore alimentare
  • Garantire il rispetto degli standard igienico-sanitari per i mezzi di trasporto e le attrezzature utilizzate per la vendita degli alimenti

È importante evidenziare che questi requisiti specifici sono obbligatori esclusivamente per chi intende vendere prodotti alimentari. Per l'apertura di bancarelle che commercializzano altre tipologie di merce (abbigliamento, oggettistica, ecc.), non sono richiesti requisiti professionali particolari, ma rimane necessario seguire l'iter amministrativo per l'ottenimento della licenza commerciale.

Costi e tempi per l'apertura di una bancarella al mercato

Sebbene la procedura per ottenere la licenza sia gratuita, avviare un'attività di commercio ambulante comporta diversi costi iniziali e ricorrenti da considerare:

  • Spese di avviamento: iscrizione alla Camera di Commercio (circa 200-300 euro), apertura della partita IVA, eventuali corsi professionali per il settore alimentare
  • Attrezzature: banco espositivo, tenda o gazebo, sistemi di illuminazione, eventuali frigoriferi o attrezzature specifiche per alimenti
  • Veicolo commerciale: furgone o altro mezzo adatto al trasporto della merce e delle attrezzature
  • Canone di occupazione suolo pubblico: variabile in base al Comune e alla dimensione del posteggio (mediamente tra 30 e 100 euro mensili)
  • Contributi previdenziali: versamenti INPS per commercianti (circa 4.000 euro annui)

Per quanto riguarda i tempi di avviamento, dalla presentazione della domanda all'ottenimento dell'autorizzazione possono trascorrere da 30 a 90 giorni, a seconda dell'efficienza dell'amministrazione comunale e della completezza della documentazione presentata.

Normative e regolamenti locali da considerare

Oltre alle autorizzazioni principali, è importante considerare che ogni Comune può stabilire regolamenti specifici che disciplinano:

  • Orari di allestimento e smontaggio dei banchi
  • Disposizioni sullo smaltimento dei rifiuti
  • Limitazioni all'utilizzo di impianti di amplificazione sonora
  • Regole sulla dimensione massima del posteggio
  • Disposizioni sull'utilizzo di generatori elettrici o bombole a gas

È sempre consigliabile consultare il regolamento comunale specifico prima di avviare l'attività, per evitare sanzioni o problematiche che potrebbero compromettere il proseguimento dell'attività commerciale.