Come aumenta rata mutuo tra 400-900 euro ora nel 2022 e nel 2023 in base ai vari casi

Cambiano i tassi sui mutui, sia fissi che variabili, tornano a salire e aumentano le rate mensili: nuovi andamenti e previsioni

Come aumenta rata mutuo tra 400-900 euro

Come aumentano rate di mutui tra 400-900 euro nel 2022?

Cambiano i tassi, sia fissi che variabili, da calcolare per le rate di rimborso dei mutui a causa di crisi economica, guerra in Ucraina, aumento dei prezzi, inflazione, con rialzi registrati già a marzo oltre il 2% il che implica aumenti mensili di qualche decina di euro sia sui mutui a tasso fisso e sia sui mutui a tasso variabile (ancora sempre più convenienti rispetto ai fissi) e variabili, chiaramente, in base ai diversi casi, vale a dire durata del mutuo, tipo del mutuo scelto, importo e tempo di estinzione.

Come aumenta la rata mutuo tra 400-900 euro ora nel 2022 e nel 2023 in base ai vari casi? Cambiano i tassi medi a applicare ai mutui: dopo gli ultimi anni di grande convenienza per l’accensione di mutui, con tassi fissi ai minimi e i variabili sempre più convenienti, di tanto al di sotto dell’1%, le prospettive tornano a cambiare.

Stando alle stime attuali, i tassi torneranno a salire a breve, e pur non trattandosi di aumenti incontrollati che comunque non raggiungeranno mai gli alti livelli pre-crisi, si torna comunque a salire e diventa meno vantaggioso comprare casa anche se, come accennato, pur essendo soggetti a rialzi, i tassi, sia fisso che variabile, non saranno agli alti livelli di qualche anno fa. Vediamo allora di seguito come possono cambiare le rate di mutui tra 400 e 900 euro tra quest’anno e il prossimo.

  • Mutui tra 400 e 900 euro nel 2022 come cambiano rate
  • Ulteriori cambiamenti e aumenti anche nel 2023 

Mutui tra 400 e 900 euro nel 2022 come cambiano rate

Per effetto di un aumento dei tassi sui mutui, sia variabili che fissi, le rate mensili per il pagamento dei mutui cambiano e aumentano di conseguenza. 

In particolare, i mutui a tasso fisso, fermi finora più o meno sull’1%-1,4%, tornano a superare il 2%. A causa di crisi economica, crisi causata dalla guerra in Ucraina, aumento dei prezzi, inflazione, i tassi sui mutui si sono attestati a marzo oltre il 2% e i valori cambiano nel dettaglio, chiaramente, a seconda del tipo di mutuo stipulato, per quanto tempo e per quale importo.

In particolare, considerando mutui a 20 anni e a 30 anni, che sono le durate di mutui per cui si opta maggiormente, per mutui a 20 anni, il tasso fisso oscilla tra l'1,92% e il 2,20% mentre il tasso variabile oscilla tra lo 0,59% e lo 0,82%, mentre per mutui a 30 anni, il tasso fisso oscilla tra 2,02% e il 2,35% mentre il tasso variabile oscilla tra lo 0,53% e lo 0,82%. 

Per fare esempi di calcoli reali, considerando un mutuo da 180mila euro a 20 anni con tasso fisso, la rata mensile da 916 euro sale a 934 euro, mentre considerando il tasso variabile, le rate mensili salgono da 806 e 812 euro. 

Se si considera, invece, lo stesso mutuo a 30 anni, le rate con mutuo a tasso fisso fisse passano da 672 a 702 euro, mentre le rate con mutuo a tasso variabile passano da 563 a 567 euro. Prendendo, invece, il caso di un mutuo con rata da 400 euro al mese, con tasso fisso passa a 410 euro circa, mentre con tasso variabile si attesta sui circa 430 euro. 

Ulteriori cambiamenti e aumenti anche nel 2023 

Alla luce dell’attuale andamento dei tassi sui mutui, le stime parlano di ulteriori aumenti dell’Euribor, indice per il tasso variabile, entro fine anno, quando dovrebbe ritornare a risalire. L’aumento potrebbe essere di un ulteriore almeno 1% nel 2023 implicando, di conseguenza, ulteriori aumenti nelle rate mensili di rimborso da pagare per l’estinzione del mutuo.





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il