Come avere lo stesso importo dello stipendio quando si va in pensione senza perderci. Le soluzioni 2022

Per molte persone la pensione legale non sarà sufficiente per mantenere il proprio tenore di vita. Hanno quindi interesse a risparmiare e a guadagnare.

Come avere lo stesso importo dello stipe

Come guadagnare di più dopo che si va in pensione senza perderci?

Per ottimizzare la pensione futura ovvero ricevere lo stesso stipendio di quando si lavora, è possibile continuare il proprio impiego oltre l'età legale della pensione. Ma si può pensare anche alla pensione integrativa, al riscatto degli anni di laurea e ad altre soluzioni.

La pensione di un lavoratore ammonta a una sola parte del suo reddito. Per renderla più importante, è saggio optare per soluzioni complementari. Ci sono diversi modi per integrare la pensione e guadagnare di più.

I periodi utili per il calcolo dell'assegno previdenziali sono quelli di versamento dei contributi obbligatori a cui si aggiungono altri tipi di contribuzione che possono essere a pagamento o gratuiti. Si tratta dei contributi figurativi, da riscatto e volontari. Approfondiamo meglio:

  • Come guadagnare di più dopo che si va in pensione senza perderci

  • Soluzioni avere lo stesso importo dello stipendio quando si va in pensione

Come guadagnare di più dopo che si va in pensione senza perderci

In qualsiasi costruzione e anche nel caso in cui si cerca di guadagnare dopo la pensione, è necessario prima gettare le fondamenta. Si tratta della pensione integrativa che, come suggerisce il nome, è una formula adatta alle esigenze dei lavoratori per cui si prospetta un assegno previdenziale non particolarmente elevato. Ogni anno si mette da parte un importo nei proprio risparmi pensionistici.

Al momento del meritato pensionamento, viene restituito l'intero importo investito insieme gli interessi così da avvicinare la somma dello stipendio con quello della pensione. Sul regolamento sul riscatto degli anni scolastici è già stato versato tanto inchiostro. Gli esperti si sono dati da fare per spiegare i pro e i contro, ma anche in questo caso si tratta di ottenere una facilitazione aggiuntiva in vista della pensione.

Il numero di anni che possono essere riscattati è limitato al numero di anni previsti per ottenere la laurea. In breve, gli anni che si ripetono non possono essere riscattati. Vengono prese in considerazione sia le lezioni diurne sia quelle serali. Inoltre, è possibile riscattare una sola laurea, a meno che il conseguimento della prima non fosse una condizione per ottenere la seconda.

Più esattamente, sono riscattabili i diplomi universitari, i diplomi di laurea, i diplomi di specializzazione che si conseguono dopo la laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni, i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge, titoli accademici ovvero la laurea al termine di un corso di durata triennale e laurea specialistica al termine di un corso di durata biennale cui si accede con la laurea, il diploma di accademia delle Belle Arti.

Poi ci sono i contributi volontari, ma per ottenere l'autorizzazione alla prosecuzione volontaria, l'assicurato deve aver maturato almeno 5 anni di contributi indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati; almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda; un anno di contributi nei cinque anni precedenti la domanda per i lavoratori subordinato; un anno di contributi nei cinque anni precedenti la domanda per i lavoratori a tempo parziale; un anno di contributi nei cinque anni precedenti la domanda per i lavoratori dipendenti su base stagionale, temporanea e discontinua, per i periodi successivi al 31 dicembre 1996 e per cui non stati versati contributi obbligatori o figurativi.

Soluzioni avere lo stesso importo dello stipendio quando si va in pensione

Per ottimizzare la pensione futura ovvero ricevere lo stesso stipendio di quando si lavora, è possibile continuare il proprio impiego oltre l'età legale della pensione. Per molte persone la pensione legale non sarà sufficiente per mantenere il proprio tenore di vita. Hanno quindi interesse a risparmiare per costituire un capitale previdenziale supplementare. Una prima opzione è il classico risparmio pensionistico.

A tal fine si paga ogni anno un contributo a un fondo di risparmio o a un'assicurazione specifica. Per quanto riguarda i fondi pensione, i depositi saranno investiti in azioni o obbligazioni e il rendimento dipenderà interamente dallo sviluppo di questi investimenti.

Potrebbe essere sia positivo che negativo. Per quanto riguarda l'assicurazione, si opta per una formula a tasso base garantito, che può essere integrata da una partecipazione agli utili se il proprio assicuratore riesce a reinvestire il pagamento realizzando utili e se la situazione finanziaria lo consente.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il