Come avere una pensione più alta neutralizzando gli ultimi anni di stipendio se bassi

Neutralizzare gli ultimi anni di stipendio se bassi per evitare riduzioni della pensione finale: chi e come può farlo e norme in vigore

Come avere una pensione più alta neutral

Cosa prevede la neutralizzazione degli ultimi anni di stipendio se bassi per pensione finale più alta?

La neutralizzazione degli ultimi anni di stipendio, se bassi, è una facoltà offerta a determinate categorie di lavoratori che permette di non calcolare gli ultimi anni di stipendio percepito, se bassi, nel calcolo retributivo della pensione, ed evitare così di ricevere una pensione ridotta. Si tratta, però, di una possibilità valida solo per la contribuzione eccedente gli anni contributivi richiesti per legge per maturare il diritto alla pensione. 
 

Neutralizzare gli ultimi anni di stipendio, se più bassi rispetto ai precedenti, per non avere penalizzazioni nel calcolo della pensione finale: si tratta di un meccanismo possibile per coloro che calcolano la propria pensione finale ancora con sistema retributivo ma solo se si rientra in determinate categorie di lavoratori e per determinati periodi di contribuzione. Vediamo allora come avere la pensione più alta neutralizzando gli ultimi anni di stipendio se bassi.

  • Neutralizzare ultimi anni stipendi più bassi per avere pensione più alta come fare
  • Chi può chiedere neutralizzazione ultimi anni di stipendio se bassi


Neutralizzare ultimi anni stipendi più bassi per avere pensione più alta come fare

Il calcolo della pensione con sistema retributivo si basa sugli ultimi stipendi percepiti, che teoricamente dovrebbero essere i più alti a fine carriera. Generalmente si considerano gli ultimi cinque anni di stipendio percepiti, o 10 in base di diversi casi, prima della decorrenza della pensione e questo è il motivo per cui il sistema retributivo è considerato da sempre molto più vantaggioso del sistema contributivo, che si basa invece esclusivamente sui contributi effettivamente versati dal lavoratore nel corso della sua vita lavorativa.

Se nel corso degli ultimi anni di lavoro, però, gli stipendi si sono ridotti, a causa di eventi di disoccupazione, o per integrazione salariale, o per un cambio di lavoro, o, ancora, per prosecuzione volontaria dell'assicurazione IVS, alcuni lavoratori possono neutralizzare gli ultimi stipendi percepiti se più bassi rispetto ai precedenti per evitare riduzioni e penalizzazioni e avere una pensione finale più alta.

Si possono, però, neutralizzare solo gli anni successivi a quelli di maturazione dei requisiti richiesti per il diritto alla pensione e la neutralizzazione avviene solo su esplicita domanda presentata dal soggetto interessato all’Inps. Il lavoratore può, cioè, presentare domanda di neutralizzazione degli ultimi anni di stipendio, se basso, ai fini pensionistici solo una volta raggiunto il requisito contributivo minimo per accedere alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata, cioè dopo aver maturato, rispettivamente, 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi o 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne.

Per esempio, un lavoratore che va in pensione di vecchiaia a 67 anni e 25 anni di contributi di cui gli ultimi 2 anni con stipendi più bassi a causa di un cambio di lavoro può chiedere che la parte retributiva della pensione sia calcolata senza considerare gli ultimi due anni di contributi per avere una pensione più alta.

La neutralizzazione può essere richiesta, nel caso appena riportato, perchè il lavoratore ha accumulato contributi oltre quelli richiesti per la pensione di vecchiaia, che sono 20. Se, però, il lavoratore va in pensione raggiungendo precisamente i requisiti pensionistici richiesti, cioè 67 anni di età e 20 anni di contributi, non può richiedere la neutralizzazione degli ultimi stipendi pur se bassi perchè devono essere necessariamente computati nel calcolo contributivo ai fini pensionistici.

Chi può chiedere neutralizzazione ultimi anni di stipendio se bassi

La neutralizzazione degli ultimi anni di stipendio se bassi può essere richiesta dalle seguenti tipologie di lavoratori:

  • lavoratori dipendenti del settore privato; 
  • lavoratori iscritti presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti).

Non si possono neutralizzare, secondo le norme in vigore, più di cinque anni degli ultimi stipendi e si può esercitare il diritto alla neutralizzazione degli ultimi anni di stipendio entro il limite massimo delle ultime 260 settimane contributive nel caso di rioccupazione del lavoratore a retribuzione inferiore o di disoccupazione indennizzata, anche a prescindere dal limite massimo delle ultime 260 settimane contributive, nel caso di periodi figurativi di integrazione salariale e di contribuzione volontaria.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il