Come avere vantaggi fiscali intestando casa a moglie o figli grazie a leggi 2022 aggiornate

Da pagamenti Imu e Tari a pignoramento e tasse minori per acquisto: quali sono i vantaggi fiscali di intestare casa a moglie o figli

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Ci sono vantaggi fiscali intestando casa a moglie o figli legalmente?

Intestare una casa a moglie o figli, purchè fatto in maniera legale, stando a quanto previsto dalle leggi 2022 aggiornate, permette di ottenere una serie di vantaggi fiscali, da un minor pagamento Imu, a un minor pagamento della Tari sui rifiuti, alla possibilità di usufruire della tassazione agevolata prevista dal bonus prima casa se si intesta casa al figlio direttamente al momento dell’acquisto.
 

Come avere vantaggi fiscali intestando casa a moglie o figli legalmente? Le leggi in vigore permettono di intestare una casa, generalmente una seconda casa, a moglie e figli ed è possibile intestare una casa ad un figlio in diversi modi, dall’acquisto di una nuova casa da intestare direttamente al figlio, pur pagando i genitori ogni spesa, alla cessione della casa con nuda proprietà o donazione. Vediamo allora se ci sono e quali sono i vantaggi che derivano dalla decisione di intestare casa a moglie o figli.

  • Intestare casa a moglie o figli quando non si paga Imu
  • Tari sui rifiuti come funziona per casa intestata a moglie o figli
  • Intestare casa a moglie e figli e vantaggi per eventuali pignoramenti
  • Intestare casa ai figli con nuovo acquisto e risparmio tasse


Intestare casa a moglie o figli quando non si paga Imu

Intestare una casa a moglie o figlio permette di risparmiare su diverse tasse, a partire dal pagamento Imu. Secondo le leggi 2022 aggiornate, se si intesta una casa ad un figlio e quest’ultimo vi trasferisce la sua residenza, risultando la casa intestata a lui come sua abitazione principale allora non si deve pagare l’Imu. 

Se cioè il figlio trasferisce la sua residenza nella casa intestatagli dal genitore e stabilendovi la sua dimora abituale, risultando sua prima casa è esente, per legge, dal pagamento Imu e si tratta certamente di un vantaggio fiscale che permette di risparmiare soldi.

Se, però, pur ricevendo una casa intestata, il figlio continua a vivere in casa con i genitori, allora si deve comunque pagare l’Imu perché la casa intestata al figlio risulta seconda abitazione e non come abitazione principale del figlio, per cui non sussiste alcun diritto ad essere esente dal pagamento dell’Imu. Stesso discorso vale quando si intesta casa alla moglie, anche se, alla luce dei nuovi controlli fiscali, intestare casa alla moglie e non pagare Imu per trasferimento della residenza (fittizia) stessa nella casa a lei intestata potrebbe essere rischioso se non veritiero il trasferimento.

Tari sui rifiuti come funziona per casa intestata a moglie o figli

Passando, invece, al pagamento della Tari sui rifiuti, quando si intesta una casa a moglie o figli, deve essere pagata nel momento in cui risulta abitabile e on utenze attaccate, considerando che, stando a quanto stabilito dalle leggi in vigore, l’imposta sui rifiuti deve essere pagata e sempre da tutti coloro che occupano a qualsiasi titolo un’area suscettibile di produrre rifiuti. 

Ciò significa che il figlio a cui viene intestata la casa e che vi si trasferisce deve pagare la Tari. Quando la casa viene intestata alla moglie, deve comunque essere pagata l’imposta sui rifiuti anche se il pagamento risulta inferiore, considerando che gli importi Tari cambiano in base ai componenti del nucleo familiare. 

Intestare casa a moglie e figli e vantaggi per eventuali pignoramenti

Intestare casa alla moglie può prevedere vantaggi per eventuali pignoramenti. Se, infatti, marito e moglie sono in regime di separazione dei beni e nei confronti del marito viene avviato un procedimento di pignoramento, per qualsiasi motivo previsto dalla legge attuale, intestando la casa alla moglie e risultando dunque l’immobile di sua proprietà e non in comunione dei beni, allora non può essere pignorata. 

Intestare casa ai figli con nuovo acquisto e risparmio tasse

Come anticipato e previsto dalla legge, una casa si può intestare ai figli con un nuovo acquisto e comprare casa intestandola direttamente al figlio significa ottenere diversi vantaggi fiscali. In particolare, stando a quanto previsto dalle leggi 2022 aggiornate, comprare una nuova casa e intestarla direttamente ai figli prevede diverse esenzioni dal pagamento di tasse.

Acquistando, infatti, una casa da intestare direttamente al figlio si può usufruire del bonus prima casa, che permette di risparmiare sulle tasse considerando che si paga:

  • Iva al 4%;
  • imposta di registro al 2%; 
  • imposta ipotecaria fissa a 50 euro; 
  • imposta catastale fissate a 50 euro;    
  • imposta ipotecaria e catastale equiparata a quella degli acquisti dalle imprese costruttrici (200 euro) per acquisti per successione e donazione;
  • credito d’imposta per chi vende una casa e la riacquista entro 12 mesi, con possibilità di sottrarre l’imposta da pagare con quella già pagata per l’acquisto della precedente casa.

Altro vantaggio fiscale è quello dell'anticipazione della successione: intestando la casa al figlio quando ancora in vita, si risparmiano soldi per la successione dell'eredità alla scomparsa del genitore stesso. 
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il