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Come calcolare quanto guadagno di netto con partita iva partendo dal lordo

Come si calcola il guadagno netto di chi ha una partita Iva ordinaria rispetto al lordo: i chiarimenti
Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
e aggiornato con informazioni attualizzate il
Come calcolare quanto guadagno di netto con partita iva partendo dal lordo

Come si calcola il guadagno di netto con partita iva partendo dal lordo? Quando si parla di partite Iva si pensa a maggiori possibilità di guadagno.

Ma, a differenza di quanto accade con il lavoro di tipo dipendente in cui lo stipendio è fisso, un lavoratore autonomo o un professionista potrebbe sì guadagnare molto di più ma anche molto di meno.

La cifra indicata nella fattura di chi è titolare di una partita Iva ordinaria non è mai quella reale. Vediamo allora come si può conoscere il guadagno netto.

Come calcolare il guadagno netto che si può avere con la partita iva partendo dal lordo

Il guadagno netto che si ottiene quando si ha una partita Iva ordinaria non corrisponde mai all'importo riportato in fattura.

Generalmente quando si ha una partita Iva e si fattura un determinato importo, è inteso al lordo che poi al netto risulta decisamente inferiore.

Dall'importo lordo fatturato bisogna, infatti, sottrarre le tasse da pagare ma anche i contributi previdenziali da versare che, come noto, per chi è titolare di Partita Iva sono a proprio carico e non vengono versati dai datori di lavoro.  

Nel caso di una partita Iva ordinaria, il cui titolare che la usa per lavori continuativi e percepisce una retribuzione costante come fosse uno stipendio, si devono pagare le tasse innanzitutto relative all'Irpef che prevede le seguenti aliquote:

  • del 23% per redditi fino a 28mila euro:

  • del 35% per redditi tra 28mila e 50mila euro;

  • del 43% per redditi superiori ai 50mila euro.

Oltre al calcolo delle tasse, si deve provvedere al versamento dei contributi previdenziali che variano a seconda dell’attività svolta e della Cassa previdenziale di iscrizione, se cioè si appartiene alla Gestione Separata dell'Inps o ad una Cassa professionale privata.

Per il calcolo del guadagno netto di una partita Iva in regime ordinario, bisogna sottrarre dal fatturato e dagli incassi le spese sostenute durante l’anno.

Per esempio, se si è avuta una retribuzione di 30mila euro e si sono avute spese per 5mila, bisogna calcolare le tasse su 25mila euro.

In tal caso bisogna applicare l'aliquota del 23%, per un totale di 5.750 euro. Il guadagno si riduce quindi a 19.250 euro.

Bisogna poi considerare i contributi previdenziali da versare. Facendo un calcolo forfettario, con le diverse percentuali previste dalle Casse previdenziali, si possono pagare in media 5mila euro all'anno.

Tali versamenti riducono ancora il guadagno netto della partita Iva ordinaria a 14.250 euro da 30mila euro.