Come cambia stipendio con cassa integrazione 1-2 giorni alla settimana. Calcolo ed esempi

Questo strumento integra o sostituisce lo stipendio dei lavoratori sospesi o che lavorano in via momentanea con un orario o un impegno settimanale ridotti.

Come cambia stipendio con cassa integrazione 1-2 giorni alla settimana. Calcolo ed esempi

La cassa integrazione è un aiuto economico che risponde all'esigenza di garantire un reddito ai lavoratori nelle situazione di difficoltà. Pensiamo ad esempio alle situazioni di crisi aziendali che portano alla riduzione se non al taglio dello stipendio.

Entra quindi in gioco questo strumento che integra o sostituisce lo stipendio dei lavoratori sospesi o che lavorano in via momentanea con un orario o un impegno settimanale ridotti. Può essere ordinaria o straordinaria, ma in ogni caso si tratta di un aiuto a carattere temporaneo.

L'obiettivo è infatti di fornire un aiuto alle imprese nelle situazioni di difficoltà prima della ripresa dell'attività produttiva. Il pagamento dello stipendio dei lavoratori (non in maniera integrale, ma solo una parte) permette infatti di scongiurare provvedimenti più drastici come il licenziamento.

In entrambi i casi, i datori di lavoro devono comunque corrispondere un contributo addizionale calcolato in percentuale sull'importo della cassa integrazione. Siamo comunque davanti a uno strumento molto flessibili, di cui si può fruire anche per 1-2 giorni alla settimana. Vediamo quindi

  • Cassa integrazione 1-2 giorni alla settimana, come cambia stipendio
  • Calcolo ed esempi con cassa integrazione 1-2 giorni alla settimana

Cassa integrazione 1-2 giorni alla settimana, come cambia stipendio

Se la cassa integrazione ordinaria viene attivata quando la crisi dell'impresa dipende da eventi temporanei ed è certa la ripresa dell'attività produttiva, quella straordinaria è legata a contingenze per ben precise come processi di ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione o in caso di crisi aziendale, ma anche per fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria.

Di conseguenza è di solito concessa per un periodo più lungo e la stessa variazione dello stipendio per i lavoratori ha una durata maggiore. L'importo è pari all'80% dello stipendio che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate fino a un massimo di 40 ore alla settimana.

L'importo è soggetto a un limite mensile rivalutato tutti gli anni in base alle variazioni dell'indice dei prezzi al consumo dell'Istat.

Calcolo ed esempi con cassa integrazione 1-2 giorni alla settimana

Nel caso di ricorso alla cassa integrazione per 1-2 giorni alla settimana si parla di rotazione dei lavoratori e il calcolo dello stipendio che finisce in busta paga è piuttosto complesso.

Da una parte si procede infatti con il calcolo normale delle ore lavorate secondo il contratto di appartenenza e dall'altra, le ore in cassa integrazione sono calcolate con stipendio ridotto.

Il lavoratore percepisce la cassa integrazione lorda, su cui va applicata l'aliquota agevolata del 5,84% degli apprendisti e la tassazione Irpef. Per calcolare quanto si perde in busta paga durante la cassa integrazione basta fare la differenza tra la retribuzione oraria da busta paga e la retribuzione spettante per ogni ora di cassa integrazione.

Per il calcolo della cassa integrazione occorre quindi tenere conto della paga base, dell'indennità di contingenza, degli aumenti periodici di anzianità e degli aumenti contrattuali.

Il tutto senza dimenticare che in busta paga sono compresi gli assegni per il nucleo familiare e non è prevista la perdita della maturazione di ferie e permessi.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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