Come compilare un rendiconto annuale se si è amministratore di sostegno per leggi 2022-2023

L'incarico di amministratore di sostegno può essere provvisorio o a tempo indeterminato, la nomina è sempre revocabile ma la compilazione del rendiconto è sempre obbligatoria.

Come compilare un rendiconto annuale se

La norma di base 2022-2023 prevede che la persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio.

Ma soprattutto è obbligato a depositare il rendiconto al termine di ogni anno di gestione. Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire il controllo da parte del giudice tutelare del suo operato. Nel caso in cui dovessero infatti emergere lacune, ecco che il giudice potrebbe revocare l'incarico. Vediamo allora più specificatamente i dettagli di questa normativa e più precisamente:

  • Rendiconto annuale dell'amministratore di sostegno, come compilarlo

  • Rendiconto da preparare nonostante la durata dell'incarico

Rendiconto annuale dell'amministratore di sostegno, come compilarlo

Per quanto riguarda le tempistiche, l'amministratore di sostegno deve presentare il rendiconto entro 60 giorni dalla chiusura del periodo di riferimento che coincide con l'anno dall'assunzione dell'incarico. Dal punto di vista pratico, è necessario indicare lo stato del patrimonio all'inizio del periodo quantificando le somme sui conti correnti, quelle investite, i beni immobili e le autovetture di cui è intestatario il beneficiario.

Quindi deve procedere con la lista delle entrate ricevute dal beneficiario nel periodo di riferimento. Deve quindi concludersi con l'indicazione dello stato del patrimonio alla fine del periodo di riferimento quantificando gli importi disponibili sui conti correnti, le somme investite, i beni immobili e le auto di cui è intestatario il beneficiario alla fine del periodo.

L'amministratore di sostegno deve sottoscrivere il rendiconto con i relativi allegati e depositarlo al tribunale entro l'anno dalla data del decreto di nomina. La documentazione obbligatoria allegabile si compone degli estratti conto corrente e conto titoli; delle fatture e ricevute; delle ricevute di pagamento della retta dell'istituto di ricovero, dello stipendio della colf o badante, del canone di locazione dell'immobile, della documentazione comprovante acquisti e vendite relativi ai beni mobili e immobili del beneficiario nel periodo, della documentazione certificante le condizioni socio-sanitarie del beneficiario.

Rendiconto da preparare nonostante la durata dell'incarico

L'incarico di amministratore di sostegno può essere provvisorio o a tempo indeterminato, la nomina è sempre revocabile e l'attività svolta è di norma gratuita, anche se nel decreto di nomina il giudice tutelare può fissare il rimborso delle spese sostenute e una equa indennità. In ogni caso, il rendiconto va sempre stilato.

Definire ruolo e significato è di fondamentale importanza perché senza l'autorizzazione del giudice tutelare, l'amministratore di sostegno non può compiere tantissime azioni. Ad esempio acquistare beni tranne quelli mobili necessari per l'economia domestica e per l'amministrazione del patrimonio oppure promuovere giudizi, salvo che si tratti di azioni possessorie, di nuova opera o danno temuto, ovvero di sfratto.

Semaforo rosso per stipulare contratti di locazione di durata superiore ai 9 anni, accettare donazioni o legati soggetti a pesi o a condizioni, accettare o rinunciare a eredità, vendere beni mobili o immobili. E poi, alla scadenza dell'incarico deve depositare una dettagliata relazione sulle condizioni di vita, di salute e sociali del beneficiario, gli estratti di conto corrente ovvero le fotocopie del libretto bancario o postale, i documenti di spesa di maggior rilevanza e il rendiconto di entrate e uscite.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il