Come controllare pagamenti aggiornati fatti e da fare ancora ad Agenzie Entrate

Nel tempo sono moltiplicati i modi con cui effettuare pagamenti di cartelle e avvisi all'Agenzia delle entrate. A iniziare dall'opzione di utilizzare con il servizio Pago on-line.

Come controllare pagamenti aggiornati fa

Pagamenti all'Agenzia delle entrate, come controllarli?

La possibilità di controllare i pagamenti aggiornati fatti e da fare è concessa dalla stessa Agenzia delle entrate. Condizione fondamentale è naturalmente quella dell'autenticazione. Nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle entrate, i cittadini e le imprese possono accedere a differenti servizi online.

Quando c'è di mezzo l'Agenzia delle entrate, è buona regola muoversi con estrema attenzione. Lo è perché nel caso di controlli e verifiche fiscali sui pagamenti effettuati, spetta al contribuente dimostrare di aver ragione.

Si tratta del cosiddetto onere della prova che non è in mano alle Entrate. Ecco dunque che controllare che i pagamenti richiesti siano stati regolarmente eseguiti o comunque consultare le scadenze, è fondamentale per mantenere un sano comportamento fiscale. Approfondiamo come fare sia nel caso dei cittadini e sia delle imprese e dunque:

  • Pagamenti all'Agenzia delle entrate, come controllarli
  • Fare pagamenti all'Agenzia delle entrate in più modi

Pagamenti all'Agenzia delle entrate, come controllarli

La possibilità di controllare i pagamenti aggiornati fatti e da fare è concessa dalla stessa Agenzia delle entrate. Condizione fondamentale è naturalmente quella dell'autenticazione.

Nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle entrate, i cittadini e le imprese possono accedere a differenti servizi online. Sono 4 ovvero situazione debitoria, rateizza il debito, sospendi la riscossione e definizione agevolata.

Per accedere bisogna collegarsi al portale agenziaentrateriscossione.gov.it e selezionare la sezione dedicata. A quel punto occorre effettuare il log-in. Per farlo, il contribuente ha a disposizione diverse opzioni: l'identità digitale Spid, la Carta di identità elettronica, le credenziali rilasciate dall'Agenzia delle entrate, il Pin Inps, la Carta nazionale dei servizi, via Smartcard. Al primo accesso o prima di iniziare occorre inserire l'indirizzo di posta elettronica da utilizzare per le successive comunicazioni.

Nella homepage dell'Area riservata bisogna prima accedere alla sezione Il mio profilo, quindi selezionare il proprio codice fiscale o quello dell'impresa al quale associare l'indirizzo di posta elettronica, infine indicare i recapiti per le comunicazioni.

Abbiamo accennato ai 4 servizi accessibili. Il contribuente può agire nei seguenti modi:

  • situazione debitoria: consultare il dettaglio dei documenti che risultano già saldati o non ancora pagati; pagare la cartelle o gli avvisi
  • rateizza il debito: per debiti inferiori a 100.000 euro, chiedere una rateizzazione; visualizzare e scaricare i piani di rateizzazione approvati
  • sospendi la riscossione: richiedere la sospensione delle procedure
  • definizione agevolata: trovare la documentazione a supporto della pace fiscale; visualizzare e scaricare copia della comunicazione delle somme dovute

Nel menu a tendina del servizio situazione debitoria bisogna scegliere se visualizzare la posizione personale o quella dell'impresa selezionando il relativo codice fiscale. Qui è disponibile la lista delle province in cui risultano cartelle o avvisi. Il filtro permette di visualizzare i documenti da saldare o saldati.

Fare pagamenti all'Agenzia delle entrate in più modi

Nel tempo sono moltiplicati i modi con cui effettuare pagamenti di cartelle e avvisi all'Agenzia delle entrate. A iniziare dall'opzione di utilizzare con il servizio Pago on-line sia dal sito e sia via app da scaricare sullo smartphone.

Per mettersi in regolare con il bollettino Rav o il modulo pagoPA (tutti e due sono precompilati: contengono la cifra da saldare entro la scadenza indicata) sono disponibili i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di altri Prestatori di servizi di pagamento che hanno aderito al nodo pagoPA.

I pagamenti parziali sono invece ammessi agli sportelli dell'Agenzia delle entrate, agli uffici postali oppure con i servizi di home banking della propria banca previa compilazione del bollettino F35. E per i contribuenti all'estero?

Se il proprio istituto di credito è collegata al nodo pagoPA può utilizzare il relativo modulo di pagamento. Altrimenti può fare un bonifico bancario indicando nella causale il codice fiscale del debitore, il numero del documento che si intende pagare e, se c'è di mezzo una rateizzazione, il numero di protocollo del piano e quello della rata da pagare.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il