Come difendersi da un prestito, mutuo o finanziamento mai richiesto causato da furto identitÓ

Alcune azioni sono facilmente attivabili con tempestivitÓ per difendersi da un prestito, mutuo o finanziamento mai richiesto causato da furto identitÓ.

Come difendersi da un prestito, mutuo o

Prestito, mutuo o finanziamento mai richiesto, come fare a difendersi?

Per difendersi da un prestito, mutuo o finanziamento mai richiesto ci sono due possibilità. Da una parte è possibile rivolgersi alla banca alla ricerca di una soluzione, che non è per nulla scontata. Dall'altra è possibile procedere per vie legali proponendo opposizione al giudice civile. Ma anche sporgere la querela per truffa e presentare denuncia per sostituzione di persona.

La situazione è di quelle scomode perché scoprire che la nostra identità è stata rubata per accendere un mutuo, per attivare un finanziamento o per richiedere un prestito comporta la necessità di difendersi. E occorre farlo anche bene sia per dimostrare che non siamo stati noi ad attivare la procedura con conseguente richiesta di interruzione del flusso di denaro. Ma anche per recuperare il denaro che è stato eventualmente erogato.

Le circostanze sono evidentemente complesse e può essere necessario farsi affiancare da un legale per venirne a capo in maniera definitiva. Tuttavia alcune azioni sono facilmente attivabili per difendersi da un prestito, mutuo o finanziamento mai richiesto causato da furto identità. Anzi, la loro esecuzione è auspicabile in tempi stretti ovvero non appena ci si rende conto dell'illecito così da scongiurare conseguenze peggiori.

Anche perché poi, in che modo un correntista viene a conoscenza dell'irregolarità? Nella maggior dei casi avviene nel modo peggiore in cui oltre al danno si rischia di essere vittima anche della beffa ovvero con la ricezione di un decreto ingiuntivo per il mancato pagamento di una o più rate.

L'oggetto può essere appunto un finanziamento, un mutuo o un prestito, naturalmente mai richiesto. Per venire a capo della vicenda non è sufficiente dichiarare la propria estraneità poiché occorre dimostrare che, nonostante non avessimo mai apposta alcuna firma ad alcun contratto, la presenza delle nostre generalità corrette e complete è da ricondurre all'azione di un truffatore.

Che è evidentemente andata a buon fine se è stata ricevuta una formale richiesta di pagamento attraverso la banca. Vediamo allora i dettagli e scopriamo

  • Prestito, mutuo o finanziamento mai richiesto, come fare a difendersi
  • Tempi per difendersi da prestito, mutuo o finanziamento mai richiesto

Prestito, mutuo o finanziamento mai richiesto, come fare a difendersi

Il principale motivo che porta a doversi difendersi da un prestito, mutuo o finanziamento mai richiesto è il furto della propria identità.

Per quanto si tratti di una circostanza eccezionale non occorre stupirsi. Sono numerose le occasioni in cui utilizziamo le informazioni personali, incluse quelle legati al conto corrente, per effettuare un acquisto sul web o semplicemente per iscriverci a un servizio.

Anche se il livello di sicurezza è decisamente più elevato rispetto a pochi anni fa e nuove accortezze sono adesso adottate dai siti che gestiscono i dati personali, il rischio di subire un furto d'identità è sempre possibile. Un altro modo classico che viene utilizzato è quello dell'offerta di lavoro con cui si chiede anche l'invio di un documenti personale ed ecco che il gioco è fatto. Bisogna fare in fretta, dunque, e la modalità di fesa è duplice.

Da una parte è possibile rivolgersi alla banca alla ricerca di una soluzione, che non è per nulla scontata. Dall'altra è possibile procedere per vie legali proponendo opposizione al giudice civile. Ma anche sporgere la querela per truffa e presentare denuncia per sostituzione di persona.

Tempi per difendersi da prestito, mutuo o finanziamento mai richiesto

C'è poi un altro aspetto da non sottovalutare quando si riceve un decreto ingiuntivo per il pagamento di una o più rate per prestito, mutuo o finanziamento. Indipendentemente se sia mai stato richiesto, c'è un'altra ragione per procedere con la massima rapidità.

A distanza di 40 giorni dalla notifica del provvedimento del giudice, il decreto ingiuntivo diventa definitivo. Significa che in caso di mancato versamento della somma richiesta può scattare il pignoramento. Non bisogna quindi dimenticare che è sempre possibile opporsi al decreto ingiuntivo del giudice per inesistenza del debito.

In questo caso le posizioni si cristallizzano con l'istituto di credito che presenta come controprova il contratto mentre il (presunto) debitore si può fare forza sulla legittimità della firma nel contratto di prestito, mutuo o finanziamento. Spetterà quindi a un grafologo dimostrarne l'autenticità o meno.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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