Come difendersi da verifiche Agenzie Entrate con perizie giurate da esperti

Non dimentichiamo che otto la lente di ingrandimento dell'Agenzia delle entrate finisce anche l'ammontare degli investimenti effettuati nell’anno.

Come difendersi da verifiche Agenzie Ent

Come difendersi dall'Agenzia delle entrate con una perizia?

Affinché acquisti valore è quindi importante che la perizia sia giurata e dunque accompagnata della dichiarazione del professionista di aver bene e fedelmente adempiuto all'incarico affidato al solo scopo di far conoscere la verità.

Non è affatto semplice affrontare un contenzioso con l'Agenzia delle entrate. Non solo perché spetta al contribuente l'onere della prova ovvero dimostrare che le accuse che gli sono stati rivolte siano infondate. Ma anche perché il contenuto del fascicolo elaborato dagli uomini del fisco può essere così complesso da rendere necessario l'intervento di un esperto.

Qui entra in gioco la perizia giurata ovvero lo strumento con cui difendersi dalle verifiche dell'Agenzia delle entrate.

Si tratta di una vera e propria consulenza tecnica che si rivela utile nelle varie fasi di un contenzioso con il fisco e da richiedere sulla base della contestazione. Ad esempio nel caso in cui le verifiche riguardino versamenti di denaro sul conto corrente oppure in relazione ai risultati del Redditometro. Approfondiamo quindi:

  • Perizia giurata: come difendersi dall'Agenzia delle entrate
  • Fattori che determinano il reddito del contribuente

Perizia giurata: come difendersi dall'Agenzia delle entrate

Come abbiamo accennato, affinché una perizia giurata venga presa in considerazione ovvero abbia reali possibilità di successo per smontare le tesi dell'Agenzia delle entrate, è fondamentale che sia redatta da un professionista della materia e dunque delle questioni fiscali.

Non solo dal punto di vista formale, ma anche da quello contenutistico, la posizione difensiva deve essere ben argomentata con prove alla mano. La difesa si basa infatti sulla presentazione di documenti incontestabili che solo un dottore commercialista o un esperto di contabilità è in grado di ricostruire. O comunque ha maggiori possibilità di farlo con efficienza ovvero in tempi rapidi e con successo.

L'obiettivo è dimostrare la corretta del comportamento fiscale e dunque l'assenza di tentativo di evadere il pagamento delle tasse. Affinché acquisti valore è quindi importante che la perizia sia giurata e dunque accompagnata della dichiarazione del professionista di aver bene e fedelmente adempiuto all'incarico affidato al solo scopo di far conoscere la verità.

Fattori che determinano il reddito del contribuente

Il reddito complessivo del contribuente è determinato tenendo conto della quota di risparmio riscontrata, formatasi nell’anno, della quota relativa agli incrementi patrimoniali del contribuente imputabile al periodo d’imposta.

E poi: dell’ammontare delle spese sostenute dal contribuente che risultano dai dati disponibili o dalle informazioni presenti nel Sistema informativo, della quota parte, attribuibile al contribuente, dell’ammontare della spesa per i beni e servizi considerati essenziali per conseguire uno standard di vita minimamente accettabile dell’Anagrafe tributaria e delle ulteriori spese calcolate tramite analisi e studi socioeconomici.

Non dimentichiamo che sotto la lente di ingrandimento dell'Agenzia delle entrate finisce anche l'ammontare degli investimenti effettuati nell’anno, così come risulta da dati disponibili o presenti in Anagrafe tributaria.

Il focus è anche su immobili; beni mobili registrati (autoveicoli, caravan, motoveicoli, minicar, natanti e imbarcazioni, aeromobili); polizze assicurative (investimento, previdenza, vita); contributi previdenziali volontari; azioni, obbligazioni, conferimenti, finanziamenti, capitalizzazioni, quote di partecipazione, fondi d’investimento, derivati, certificati di deposito, pronti contro termine, buoni postali fruttiferi, conti di deposito vincolati, altri titoli di credito, altri prodotti finanziari, valuta estera, oro, numismatica, filatelia; oggetti d’arte o antiquariato; manutenzione straordinaria delle unità abitative; donazioni ed erogazioni liberali.

E non sfuggono all'occhio dell'Agenzia delle entrate il risparmio ovvero la parte di reddito non utilizzata per consumi e investimenti, al pari di spese per trasferimenti; imposte, tasse e contributi; assegno all’ex coniuge; Kw medi dei mezzi di trasporto relativi ai nuclei familiari.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il