Come diventare un consulente del lavoro. Laurea, corsi, praticantato ed esame di stato 2020-2021

Quali sono titoli di studio e requisiti da avere per diventare consulente del lavoro: cosa c’è da sapere, esami da fare e chiarimenti

Come diventare un consulente del lavoro.

Qual è il percorso formativo per diventare consulenti del lavoro?

Non tutti possono diventare consulenti del lavoro. Per poter, infatti, esercitare tale professione è necessario innanzitutto conseguire una laurea specifica tra quelle previste da regolamento, svolgere poi il praticantato obbligatorio propedeutico per sostenere l’esame di Stato che abilita alla professione e permette l’iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro. 
 

Come si diventa consulenti del lavoro? La figura del consulente del lavoro è sempre molto richiesta e si occupa, tra le altre mansioni, della gestione degli adempimenti relativi al lavoro, tra comunicazioni Unilav, Tenuta del Libro Unico del Lavoro, vidimazione buste paga, ecc.) e del rapporto tra azienda e dipendente, con selezione e formazione del personale, consulenza tecnica di ufficio, consulenza e assistenza nelle relazioni e nei rapporti aziendali di carattere obbligatorio, tipico e atipico, trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali.

Ma non tutti possono diventare consulenti del lavoro. Ci sono determinati e specifici requisiti da soddisfare. Vediamo allora quali sono titoli di studio e formazione richieste per diventare consulenti del lavoro 2020-2021.

  • Laurea e corsi per diventare consulenti del lavoro 
  • Praticantato ed esame di stato per diventare consulenti del lavoro

Laurea e corsi per diventare consulenti del lavoro 

Il percorso formativo previsto per poter diventare consulenti del lavoro 2020-2021 prevede:

  • conseguire una laurea;
  • svolgere il praticantato che è obbligatorio;
  • superare l’esame di Stato;
  • effettuare l’iscrizione all’albo provinciale dei Consulenti del Lavoro.

Per diventare consulenti del lavoro, il titolo universitario richiesto è quello di conseguire una laurea triennale o una laurea specialistica nelle seguenti discipline:

  • economica;
  • giurisprudenza;
  • scienze dei servizi giuridici;
  • economia aziendale;
  • scienze dell’economia e della gestione aziendale;
  • scienze politiche e delle relazioni internazionali;
  • teoria e tecniche della formazione e dell’informazione giuridica;
  • Consulenza del Lavoro;
  • economia industriale;
  • economica bancaria; 
  • economia politica;
  • marketing;
  • economia e gestione dei servizi;
  • scienze dell'amministrazione;
  • scienze economiche e statistiche;
  • economia marittima e dei trasporti;
  • scienze della programmazione sanitaria.

Praticantato ed esame di stato per diventare consulenti del lavoro

Una volta conseguita la laurea, stando a quanto previsto dalla legge in vigore, coloro che aspirano a diventare consulenti del lavoro devono obbligatoriamente svolgere un praticantato della durata di 18 mesi presso uno studio di consulenza del lavoro iscritto all’albo da almeno 5 anni o presso altro professionista abilitato tra quelli previsti, come commercialisti, ragionieri e avvocati a condizione che gli stessi abbiano fatto almeno 3 anni la prevista comunicazione alla DTL e che il praticante svolga la pratica presso lo studio in cui effettivamente sostiene la consulenza del lavoro.

Parte del praticantato si può svolgere anche prima del conseguimento del titolo di studio, previo accordo siglato tra il Consiglio nazionale dell’Odine, Miur e Ministero del Lavoro. E’, dunque, possibile ridurre il periodo del praticantato da 18 a 12 mesi nei seguenti casi:

  • conseguimento della laurea specialistica/magistrale appartenente ad una delle classi individuate da apposite convenzioni tra il Consiglio nazionale dell’Ordine e il Miur;
  • svolgimento durante il percorso di studi di un tirocinio presso lo studio di un consulente del lavoro, di durata non inferiore a 6 mesi e con riconoscimento di almeno 9 crediti formativi.

Al termine del praticantato, è previsto un esame di Stato che abilita poi alla professione. L’esame di Stato per diventare consulenti del lavoro consiste in due prove scritte (una prevede un tema su diritto del lavoro e legislazione sociale e una è una prova sul diritto tributario) e una prova orale, che prevede un colloquio che verte su materie specifiche.

In particolare, gli aspiranti consulenti del lavoro per sostenere l’esame devono prepararsi su materie come:

  • diritto del lavoro;
  • diritto tributario;
  • elementi di diritto privato,
  • diritto pubblico e penale;
  • ragioneria;
  • rilevazione del costo del lavoro e formazione del bilancio.

Il superamento dell’esame di Stato permette al soggetto che ha sostenute le prove d’esame l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione all’albo dei consulenti del lavoro, per esercitare la professione. Dopo l’iscrizione all’Albo, per i consulenti del lavoro è previsto l’obbligo di partecipazione ai corsi per la formazione professionale continua.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il