Come donare casa ad un figlio secondo leggi in vigore

Quali sono passi e procedure da seguire per donare casa ad un figlio: tasse da pagare, chiarimenti e possibilitÓ di revoca donazione

Come donare casa ad un figlio secondo leggi in vigore

Come donare casa a un figlio?

Quando si decide di effettuare la donazione di un bene, come la casa, bisogna redigere un atto di donazione con cui il genitore dona l’immobile al figlio di sua volontà, pagando le relative tasse dovute.

 

Quando si è genitori, si sa, si cerca di far di tutto per il bene dei propri figli, a partire dai sacrifici economici per assicurare loro un futuro. Spesso si mettono soldi da parte per l’acquisto di una casa per i propri figli o se si riceve una casa in eredità o si è già proprietari di due immobili, la casa al figlio può essere data tramite donazione. Vediamo, dunque, come funziona la donazione di una casa ad un figlio.

  • Come fare la donazione di una casa al figlio?
  • Come fare l’atto di donazione della casa al figlio?
  • Quali sono le tasse da pagare sulla donazione della casa?
  • Si può revocare la donazione?

Donazione casa a un figlio: come fare

Se i genitori decidono di donare una casa al figlio possono scegliere di effettuare:

  • una donazione diretta, donando direttamente la casa al figlio;
  • una donazione indiretta, cioè i genitori comprano casa e la intestano direttamente al figlio;
  • una donazione con riserva di usufrutto, cioè i genitori donano al figlio la casa di cui possono, però, usufruire dando al figlio solo la proprietà.

Cosa prevede l’atto di donazione

Per la donazione di una casa al figlio bisogno redigere l’atto di donazione di un immobile, che non si fa invece nel caso di donazione di soldi di modico valore a figli, documento che attesta la cessione volontaria della casa dal donante, in questo caso il genitore, al donatario, il figlio. Al momento della donazione:

  • la casa donata dal genitore deve appartenere al suo patrimonio;
  • il donante deve donare la casa bene in piena libertà e senza obbligo;
  • il figlio donatario deve accettare la casa e riportarlo espressamente nell’atto.

Donare casa a un figlio: tasse da pagare

Nel momento in cui si redige l’atto di donazione della casa si devono pagare, oltre le spese notarili, anche delle imposte sulla donazione, che sono:

  • imposta di donazione, che prevede l’applicazione di un’aliquota sul valore dell’immobile in base al grado di parentela tra donante e donatario ed è, in particolare, del 4% se il donatario è un coniuge, figlio, padre o madre;
  • imposta di registro, pari a 200 euro;
  • diritti di trascrizione, 90 euro;
  • imposta di bollo forfettaria, pari a 230 euro;
  • imposta ipotecaria;
  • imposta catastale.

Se la casa donata al figlio risulta prima casa, le imposte ipotecaria e catastale sono ridotte e si pagano in misura fissa, altrimenti bisogna applicare, rispettivamente, un’aliquota del 2% e dell’1% del valore catastale.

E’ possibile revocare donazione casa a un figlio?

E’ bene precisare che nel momento in cui si redige un atto di donazione non è detto che non si possa tornare indietro. Il donante può, infatti, decidere in qualsiasi momento di revocare la donazione:

  • se non vengono rispettate le clausole riportate nell’atto;
  • per accordo consenziente tra donante e donatario;
  • per ingratitudine;
  • per sopravvenienza di figli.

In quest’ultimo caso, se al momento dell’atto di donazione il donante non sapeva di avere figli e non aveva figli, il donante può chiedere al giudice la revoca dell’atto entro 5 anni dal momento in cui è venuto a conoscenza di avere altri figli o aspettarlo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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