Come essere in regola quando si assume colf o badante. Cosa bisogna fare con leggi vigenti

Le regole da seguire per l’assunzione in regole di colf e badanti: cosa fare e cosa sapere e sanzioni per mancato rispetto delle leggi

Come essere in regola quando si assume colf o badante. Cosa bisogna fare con leggi vigenti

Come si assumono colf e badanti in regola?

L’assunzione in regola per colf e badanti è disciplinata dal contratto collettivo nazionale per colf e badanti che definisce livelli e retribuzioni, sia per persone conviventi sia per non conviventi, sia part time sia a tempo pieno, periodi di ferie, permessi, malattie, congedi, licenziamento.

 

Per essere in regola quando si assume un collaboratore domestico, sia una colf, sia una badante, per evitare problemi, stando alle leggi vigenti, la strada migliore da percorrere è quella di fare un regolare contratto. Quali sono le regole da seguire per l’assunzione di colf e badanti?

Come assumere colf e badanti

Per l’assunzione in regola di colf e badanti bisogna stipulare un contratto di collaboratore domestico, le cui regole e le cui procedure valgono anche per i lavoratori stranieri appartenenti all’Unione Europea e per i lavoratori stranieri extracomunitari già in Italia con regolare permesso di soggiorno valido per l’attività lavorativa.

Al momento dell’assunzione, il lavoratore deve presentare al datore di lavoro copia dei seguenti documenti:

  1. documento di identità;
  2. codice fiscale;
  3. tessera sanitaria o altro documento sanitario aggiornato;
  4. documenti assicurativi e previdenziali, eventuale iscrizione all’Inps con altri datori di lavoro e relativo codice lavoratore;
  5. eventuali diplomi o attestati professionali specifici per lavoratori domestici specializzati;
  6. nel caso di collaboratori conviventi, bisogna anche allegare una dichiarazione scritta di consenso dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale, vidimata dal sindaco del Comune di residenza.

Acquisiti tutti questi dati anagrafici e personali di colf o badante, si passa alla stipula del contratto vero e proprio.

Contratto di assunzione per colf e badanti

Il contratto collettivo nazionale dei lavoratori domestici, colf, badanti e collaboratori prevede quattro livelli. Il datore di lavoro decide in quale livello inquadrare la propria colf o badante e riporta sul contratto:

  1. data in cui inizia il rapporto di lavoro;
  2. mansioni e livello di inquadramento;
  3. durata dell’orario di lavoro e collocazione delle ore di attività;
  4. retribuzione concordata;
  5. contributi di assistenza contrattuale;
  6. contributi previdenziali;
  7. Tfr;
  8. durata dell’eventuale periodo di prova;
  9. periodi di ferie all’anno;
  10. se è prevista o meno la convivenza;
  11. residenza del lavoratore ed eventuale diverso domicilio;       
  12. luogo di svolgimento dell’attività lavorativa e previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o altri motivi familiari;
  13. eventuale obbligo di una tenuta di lavoro fornita dal datore;
  14. eventuale spazio per i propri effetti personali;
  15. ulteriori eventuali clausole specifiche.

Una volta consegnato il contratto di lavoro a colf o badante convivente o non convivente, il datore di lavoro deve comunicare l’assunzione all’Inps entro le ore 24 del giorno precedente a quello di inizio del rapporto di lavoro, anche se festivo, e non ha l’obbligo, come per tutti gli altri datori di lavoro, di comunicare in via telematica l’avvenuta assunzione ai centri per l’impiego, con modello Unilav.

Sanzioni previste per mancata assunzione in regola di colf e badanti

Il datore di lavoro che non segue le regole appena riportate per l’assunzione in regola di colf e badanti e non provvede alla comunicazione di assunzione del collaboratore domestico rischia una sanzione amministrativa piuttosto salata ed elevate sanzioni per il mancato versamento dei contributi all’Inps.

Lo stesso datore di lavoro rischia, inoltre, un alta ammenda e fino all’arresto se il lavoratore è straniero extracomunitario non è in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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