Come fare a far togliere una notizia su se stesso online su Internet non desiderata

La Corte di Cassazione ha spiegato che il diritto all'oblio può essere compresso solo se ricorrono alcuni presupposti. Altrimenti la procedura non può essere attivata.

Come fare a far togliere una notizia su

Togliere una notizia su se stesso da Internet, come fare?

La prima strada da seguire per togliere una notizia su se stesso da Internet è contattare direttamente i gestori della pagine web che hanno pubblicato la news chiedendo la rimozione. Non è sempre un'operazione agevole e semplice perché occorre individuare la persona responsabile, spiegare le proprie ragioni e attendere che la modifica abbia effetto.

Sono finiti i tempi in cui le notizie venivano pubblicate solo sui giornali cartacei per poi finire gradualmente nel dimenticatoio. Adesso le news viaggiano sul web e sono potenzialmente sempre davanti agli occhi. Basta fare una ricerca sul web per determinate parole chiave ed ecco che anche le notizie più datate possono saltare fuori.

Nulla di male e di compromettente se in ballo ci sono news bianche, ma è ben diverso il caso in cui siano ad esempio pubblicati fatti che sono poi stati smentiti e superati nel tempo. Pensiamo ad esempio a un procedimento penale che si conclude con la completa assoluzione dell'imputato.

A catturare l'attenzione sono soprattutto le accuse, soprattutto nella fase preliminare, anche se poi non trovano riscontro nella realtà. E allora ci si chiede come in questo e in altri casi sia possibile difendersi. Ancora più precisamente approfondiamo in questo articolo:

  • Togliere una notizia su se stesso da Internet, come fare
  • Norme vigenti sulla rimozione di notizie online

Togliere una notizia su se stesso da Internet, come fare

Quando si parla della possibilità di far sparire notizie su se stessi da Internet occorre fare riferimento al concetto di diritto all'oblio. Ma nel concreto, come applicare questo principio? In prima battuta facciamo presente come questo diritto non sia automatico, ma - come vedremo nel dettaglio nel paragrafo successivo - può essere esercitato solo se sussistono alcune condizioni.

Dopodiché la prima strada da seguire per togliere una notizia su se stesso da Internet è contattare direttamente i gestori della pagine web che hanno pubblicato la news chiedendo la rimozione. Non è sempre un'operazione agevole e semplice perché occorre individuare la persona responsabile, spiegare le proprie ragioni e attendere che la modifica abbia effetto.

Dalla cancellazione alla effettiva sparizione nei risultati dei motori di ricerca possono infatti trascorrere alcune settimane. Nel caso in cui il gestore rifiuti di rimuovere la notizia è possibile presentare una denuncia per violazione della privacy e illecito trattamento dei dati personali. Il secondo modo per togliere una notizia su se stesso da Internet è avviare una procedura d'urgenza sulla base dell'articolo 700 del Codice di procedura civile.

Al di là della strada strettamente giudiziaria, un altro modo per fare valere il diritto all'oblio è appellarsi al Garante della Privacy che ha il potere di comminare sanzioni al gestore delle pagine web. In tutti i casi è sempre possibile farsi affiancare da un legale.

Norme vigenti sulla rimozione di notizie online

La Corte di Cassazione ha spiegato che il diritto all'oblio può essere compresso solo se ricorrono alcuni presupposti. Innanzitutto se il contributo arrecato dalla diffusione dell'immagine o della notizia a un dibattito di interesse pubblico.

Poi se l'interesse effettivo e attuale alla diffusione dell'immagine o della notizia, per ragioni di giustizia, di polizia o di tutela dei diritti e delle libertà altrui, ovvero per scopi scientifici, didattici o culturali. Quindi se l'elevato grado di notorietà del soggetto rappresentato, per la peculiare posizione rivestita nella vita pubblica del Paese.

Dopodiché quando le modalità impiegate per ottenere e nel dare l'informazione, dovendo essere quest'ultima veritiera, diffusa nell'interesse del pubblico e con modalità non eccedenti lo scopo informativo, e scevra da insinuazioni o considerazioni personali così da evidenziare un interesse oggettivo alla nuova diffusione.

E infine nel caso in cui la preventiva informazione del soggetto interessato, in modo da consentirgli di esercitare il diritto di replica prima della divulgazione della notizia o dell'immagine al pubblico.

Con l'entrata in vigore della Gdpr (General data protection regulation), l'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l'obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il