Come fare a recuperare gli arretrati di assegno mantenimento moglie o figli. Tutte le soluzioni nel 2021

Via civile e via penale: quali sono le soluzioni possibili per recuperare gli arretrati di assegno di mantenimento a moglie o figli non versato

Come fare a recuperare gli arretrati di

Come fare a recuperare gli arretrati di assegno mantenimento moglie o figli?

Quando l’ex marito ha obbligo di versamento dell’assegno di mantenimento a moglie o figli, deve rispettare i pagamenti cadenzati, generalmente ogni mese, e se dovesse saltare i pagamenti, allora le soluzioni per recuperare gli arretrati dell’assegno di mantenimento a moglie o figli possono essere sia di tipo civile, con invio di una lettera di diffida all’ex marito inadempiente, sia di tipo penale, tramite querela.
 

Come fare a recuperare gli arretrati di assegno mantenimento moglie o figli? L’assegno di mantenimento consiste in un versamento periodico, che generalmente viene fatto ogni mese, di una somma di denaro nei confronti del coniuge economicamente più debole e ai figli. 

Con separazione e divorzio, come previsto dalle leggi in vigore, vengono meno alcuni doveri coniugali, come quello di fedeltà, ma resta l’obbligo per il coniuge economicamente più forte, spesso il marito, di assistenza patrimoniale nei confronti di quel coniuge economicamente più debole. Il coniuge obbligato al versamento dell’assegno di mantenimento a moglie e figli ha il dovere di rispettare le scadenze di pagamento stabilite o da accordo tra gli stessi ex coniugi o da sentenza del giudice. Se tale obbligo non viene rispettato, si possono comunque recuperare gli arretrati non avuti.

  • Soluzioni civili 2021 per recuperare gli arretrati di assegno mantenimento moglie o figli
  • Come recuperare gli arretrati di assegno mantenimento moglie o figli per vie penali


Soluzioni 2021 per recuperare gli arretrati di assegno mantenimento moglie o figli

Secondo quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, se il coniuge obbligato al versamento dell’assegno di mantenimento a moglie e figli non rispetta il pagamento, è possibile recuperare gli arretrati, non ricevute nei mesi.

Per recuperare gli arretrati di assegno di mantenimento a moglie e figli non versato si possono percorrere due strade, quella civile e quella penale, e anche in maniera contestuale. Decidendo di intraprendere la via legale civile, bisogna rivolgersi al proprio avvocato e inviare al coniuge, il marito, inadempiente al pagamento dell’assegno di mantenimento a moglie o figli una lettera di diffida

Nella lettera bisogna indicare un periodo di tempo, di solito quindici giorni, entro il quale il versamento deve avvenire, avvisando il coniuge/ex coniuge che in mancanza di pagamento si procederà per altre vie legali.

Se il marito, una volta ricevuta la lettera, non provvede al dovuto versamento degli arretrati dell'assegno di mantenimento come calcolato, si può procedere con invio del decreto ingiuntivo o precetto prima, dando ancora la possibilità al marito di saldare quanto dovuto, fino ad arrivare al pignoramento, solitamente dello stipendio, fino al saldo della somma dovuta a titolo di arretrati di assegno di mantenimento.

In particolare, quando viene notificato il precetto, il marito ha tempo dieci giorni per pagare gli arretrati e se continua a non pagare, si può chiedere entro i successivi 90 giorni il pignoramento che può essere sia di beni mobili o immobili, e in tal caso, il pignoramento può avere per oggetto l’autovettura o un’abitazione ecc; e sia pignoramento presso terzi, e in tal caso, il pignoramento può avere per oggetto lo stipendio dell’ex coniuge o canoni di locazione ecc.

Come recuperare gli arretrati di assegno mantenimento moglie o figli per vie penali

Altra soluzione possibile per recuperare gli arretrati di assegno di mantenimento a moglie o figli non versato è quella di intraprendere la via penale. In tal caso, ci si può recare presso un Comando dei Carabinieri o la Questura del proprio Comune di residenza e presentare querela, cosa che si può fare anche senza la necessità di rivolgersi ad un avvocato.

Via civile e penale possono essere intraprese anche in maniera contestuale, sia cioè rivolgendosi ad un avvocato per l’invio della lettera di diffida, e sia sporgendo allo stesso tempo relativa querela.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il