Come fare a riconoscere un figlio? Tutti i casi 2021 e la procedura relativa

Al momento della nascita o successivamente e anche dopo tanti anni: come fare il riconoscimento di un figlio nei diversi casi previsti

Come fare a riconoscere un figlio? Tutti

Come si fa il riconoscimento di un figlio?

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, il riconoscimento di un figlio che nasce da una coppia non sposata si può fare o con atto di nascita e trasmissione della dichiarazione di nascita all’ufficio di Stato Civile del Comune dove è nato il figlio, o con atto pubblico davanti al notaio, o con dichiarazione davanti all’ufficiale dello Stato civile.

Qual è la procedura per riconoscere un figlio? Il riconoscimento di un figlio può essere fatto sia al momento della nascita e sia in un momento successivo, anche dopo anni dalla nascita e con il riconoscimento il figlio assume il cognome del papà o il cognome del genitore che lo ha riconosciuto per primo. 

Se il riconoscimento avviene tanti anni dopo la nascita e il figlio è già grande, proprio lui può scegliere di aggiungere il cognome paterno a quello della madre o eventualmente sostituirlo. Vediamo di seguito quali sono casi e procedure per riconoscere un figlio.

  • Come riconoscere un figlio
  • Riconoscere figlio di età maggiore di 14 anni 

Come riconoscere un figlio

Il riconoscimento di un figlio avviene generalmente da parte di entrambe i genitori al momento della nascita del bambino, sede in cui il bambino assume il cognome del papà o, se scelto dalla coppia dei genitori, il cognome di entrambe i genitori. 

Si verificano, però, anche casi in cui al momento della nascita di un figlio, non venga riconosciuto dal padre o da entrambe i genitori. La procedura per il riconoscimento di un figlio si fa solo per i figli nati al di fuori del matrimonio, cioè da genitori non sposati, perché per le coppie sposate, basta che uno dei due genitori entro 3 giorni dal parto presenti il certificato di nascita presso la direzione sanitaria dell’ospedale o della clinica dove il bambino è nato. 

Tale certificazione viene poi trasmessa all’ufficiale di Stato Civile del Comune e il figlio risulta riconosciuto da entrambe i genitori pur se uno solo dei due ha presentato la dichiarazione di nascita. 

Per figli nati fuori dal matrimonio, la procedura di riconoscimento di un figlio al momento della nascita sia padre che madre devono dichiararsi con tutte le proprie generalità genitori del bambino nato e decidere se far assumere al figlio il solo cognome del papà o di entrambe i genitori.

Il riconoscimento di un figlio che nasce da una coppia non sposata si può fare:

  • o con atto di nascita;
  • o con atto pubblico davanti al notaio;
  • o con dichiarazione davanti all’ufficiale dello Stato civile.

Anche in questo caso, una volta compilata la dichiarazione di nascita, viene trasmessa al Comune dove il bambino è nato e ne deriva relativo stato di famiglia del nucleo costituito da genitori, pur se non sposati, e figlio.

E’ possibile riconoscere un figlio anche presentando apposita domanda al giudice tutelare, nel caso in cui non vi sia consenso da parte dell’altro genitore 

Riconoscere figlio non alla nascita ma successivamente

La procedura per il riconoscimento di un figlio cambia se il riconoscimento non avviene alla nascita ma successivamente, anche qualche anno dopo la nascita del figlio.

La legge in vigore non prevede, infatti, alcun limite di tempo per il riconoscimento di un figlio. In questo caso, il riconoscimento può avvenire sia con e sia senza consenso al riconoscimento stesso da parte dell'altro genitore.

Nel caso in cui vi sia consenso da parte dell'altro genitore, il riconoscimento del figlio da parte del genitore interessato deve avvenire:

  • o tramite atto pubblico davanti ad un notaio;
  • o nel verbale d’udienza, anch’esso atto pubblico;
  • o dinanzi all’ufficiale di stato civile;
  • o in un testamento.

Se l’altro genitore non dà il consenso al riconoscimento del figlio, la legge preveda che si avvii un procedimento giudiziario che il riconoscimento, considerando che, per la stessa legge in vigore, non si può negare il consenso al riconoscimento se si fa nel pieno interesse del figlio.

Riconoscere figlio di età maggiore di 14 anni
 

Se il riconoscimento interessa un figlio di età maggiore ai 14 anni, stando a quanto previsto dalle leggi attuali, non è l’altro genitore a dare o meno consenso al riconoscimento ma è necessario l’assenso del figlio stesso.

Ciò che significa che senza consenso da parte del figlio stesso, il riconoscimento non può essere fatto o comunque non produce alcun effetto. 
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il