Come fare a ridurre affitto casa o posticipare pagamento. La procedura tra inquilino e proprietario

Qual è la procedura per ridurre il pagamento del canone di affitto casa: cosa c’è da sapere e cosa devono fare inquilini e proprietari

Come fare a ridurre affitto casa o posticipare pagamento. La procedura tra inquilino e proprietario

Si può ridurre il canone di affitto casa?

E’ possibile tra inquilino e proprietario di casa raggiungere un accordo per la riduzione del pagamento di affitto di casa, da riportare su apposito modulo da registrare poi all’Agenzia delle Entrate, in modo da permettere il calcolo delle imposte per il proprietario di casa sull’importo dei canoni effettivamente riscossi nell’anno.

E’ possibile raggiungere un accordo tra inquilini e proprietari per una riduzione del canone di affitto o per posticipare i dovuti pagamenti ma si tratta di agevolazioni che possono sussistere solo in comprovati momenti di difficoltà economica degli affittuari. Vediamo qual è la procedura da seguire per raggiungere una riduzione del canone di affitto casa.

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Stando a quanto recentemente stabilito, inquilini e proprietari di casa possono raggiugere un accordo per la riduzione del canone di affitto per un determinato periodo di tempo che essi stessi decidono o per posticipare il pagamento delle mensilità dovute se dovessero verificarsi inaspettate situazioni e condizioni che riducono involontariamente la ricchezza della famiglia portando alla impossibilità di pagamento dell’importo del canone di locazione stabilito in fase di stipula del contratto di affitto casa.

Se inquilini e proprietari si accordano sulla riduzione temporanea del canone di locazione, per evitare che il proprietario di casa paghi le tasse sui canoni non riscossi, l’accordo deve essere registrato entro 30 giorni. Precisiamo che la possibilità di riduzione dei canoni di affitto vale per tutti i contratti di locazione e cioè:

  • sia per gli affitti di casa e sia per gli affitti di immobili ad uso commerciale;
  • indipendentemente dalla durata del contratto;
  • sia per contratti stipulati con regime fiscale di tassazione ordinaria sia per contratti con cedolare secca.

La riduzione del canone di affitto casa rappresenta un duplice vantaggio per l’inquilino, che ha la possibilità di pagare meno, ma anche per il proprietario di casa, che pur ricevendo meo di affitto, pagano al contempo meo imposte in acconto in dichiarazione dei redditi.

Se, infatti, in condizioni di gravi difficoltà economiche dovute a improvvise cause non preventivabili gli affittuari non dovessero proprio pagare il canone o decidere arbitrariamente di non pagare, senza alcun atto ufficiale che certifichi tale condizione, il proprietario di casa pur ricevendo meno o nulla sarebbe comunque tenuto a pagare le imposte secondo l’importo riportato sul contratto.

Ridurre affitto casa o posticipare pagamento procedura

Se inquilino e proprietario di casa raggiungono l’accordo per la riduzione o la sospensione del pagamento del canone di affitto casa devono seguire una procedura specifica per l'ufficializzazione dell'accordo stesso, partedo dalla compilazione del Modello 69 riportando i seguenti dati:

  • riferimenti del contratto di locazione sottoscritto;
  • dati personali di locatore e inquilino;
  • canone annuale inizialmente stabilito;
  • canone annuale ridotto su cui è stato raggiunto un accordo;
  • numero di mesi in cui si paga il canone ridotto rispetto all’importo inizialmente concordato;
  • data di stesura dell’accordo;
  • firma delle parti.

Una volta pronto, il nuovo accordo tra inquilino e proprietario con Modello 69 deve essere registrato e inviato all’Agenzia delle Entrate. Per la registrazione dell’accordo che modifica i pagamenti dell’affitto di casa rispetto all’iniziale contratto di locazione stipulato non sono dovute spese di registrazione e di bollo.

Per fare un esempio, se un contratto di affitto casa prevede il pagamento di un canone mensile di 700 euro e inquilino e proprietario raggiungono l’accordo per il pagamento di 500 euro invece di 700 euro per 8 mesi, all’Agenzia delle Entrate deve essere comunicato l’importo del nuovo canone annuo che è di 6.800 euro (700 euro per quatto mesi+500 euro per 8 mesi) invece che di 8.400 (calcolato sul pagamento dei 700 euro da contratto per 12 mesi).

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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