Come fare a sapere se si è sotto accertamento fiscale per non aver pagato tasse

Gli uomini dell'Agenzia delle entrate possono chiedere ogni informazione utile per esaminare la effettiva situazione fiscale.

Come fare a sapere se si è sotto accerta

Accertamento fiscale, come sapere se si è coinvolti?

Per sapere se si è sotto accertamento fiscale per non aver pagato tasse occorre ricevere un avviso da parte dell'Agenzia delle entrate. Si tratta del documento di notifica al contribuente della pretesa in termini tributari.

Quando scatta un controllo fiscale da parte dell'Agenzia delle entrate non occorre allarmarsi immediatamente. Anche se il sospetto degli uomini del fisco è il mancato pagamento delle tasse da parte del contribuente, può bastare un chiarimento per rimettere la situazione nella carreggiata della normalità. Le autorità fiscali stabiliscono se e come muoversi sulla base della dichiarazione dei redditi.

A volte effettua controlli e verifiche per correggere eventuali errori o omissioni nella dichiarazione. Alla luce della procedura ben codificata sull'accertamento fiscale, come fa il contribuente a sapere se è finito nel mirino dell'Agenzia delle entrate? Approfondiamo i dettagli e più precisamente vediamo in questo articolo:

  • Accertamento fiscale per mancato pagamento delle tasse, come sapere se si è coinvolti

  • Informazioni utili del contribuente per accertamento fiscale da parte degli ispettori

Accertamento fiscale per mancato pagamento delle tasse, come sapere se si è coinvolti

Abbiamo spiegato come non occorra allarmarsi nel caso di una verifica fiscale, ma non c'è dubbio che si tratta comunque di una circostanza che porta stress. Non importano gli sforzi per mantenere i conti in ordine, il solo pensiero di un ispettore che scruta le finanze può causare qualche scombussolamento.

Il modo migliore per prepararsi a una verifica fiscale è scrivere correttamente i rendiconti finanziari e le dichiarazioni dei redditi. Una pianificazione fiscale responsabile e documenti a portata di mano sono le principali linee di difesa. Avere un rapporto solido e trasparente con il tuo contabile e il tuo commercialista può ripagare. Le fasi del controllo fiscale dell'Agenzia delle entrate sono tre ed esattamente:

  • procedimento impositivo: atti di iniziativa del contribuente tra autoliquidazione del tributo, versamento del tributo, presentazione della dichiarazione

  • attività di controllo: finalizzata a contrastare e scoraggiare le eventuali violazioni

  • degli obblighi tributari che comprende tutte le azioni e gli atti posti in essere dall'amministrazione finanziaria al fine di determinare il presupposto d'imposta e la conseguente imposta dovuta

  • avviso di accertamento: l'atto mediante il quale l'ufficio notifica formalmente la pretesa tributaria al contribuente a seguito di un'attività di controllo sostanziale

Per sapere se si è sotto accertamento fiscale per non aver pagato tasse occorre ricevere un avviso da parte dell'Agenzia delle entrate. Si tratta del documento di notifica al contribuente della pretesa in termini tributari. Nell'avviso sono contenute le modalità per sanare le anomalie ma anche le modalità per proporre ricorso. Per poter giustificare in qualsiasi momento la dichiarazione dei redditi e la correttezza del proprio comportamento, occorre conservare tutti i documenti utili. L'onere della prova spetta infatti al contribuente e non all'ente accertatore.

Informazioni utili del contribuente per accertamento fiscale da parte degli ispettori

Gli uomini dell'Agenzia delle entrate possono chiedere ogni informazione utile per esaminare la effettiva situazione fiscale. Il contribuente è tenuto a rispondere a queste richieste di informazioni nei limiti del rispetto della privacy, o se le domande richiedono un lavoro di ricerca significativo o comportano spese elevate. L'amministrazione fiscale può anche sollecitare terzi a ottenere informazioni.

In tal caso, tali soggetti saranno tenuti a rispondere alla richiesta, a meno che non siano vincolati dal segreto professionale. Inoltre, l'amministrazione può richiedere informazioni finanziarie alla banca. Le amministrazioni fiscali di altri paesi possono scambiare informazioni tra di loto.

Quella italiana può cioè essere informata di tutti i beni detenuti dal contribuente in altri paesi europei. Se, ad esempio, ha percepito proventi da beni mobili come interessi da conti bancari, proventi da da obbligazioni e fondi misti, in uno Stato membro dell'Unione europea, le amministrazioni di questi paesi avviseranno le autorità fiscali italiane.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il