Come fare a vendere una casa privatamente, senza agenzia immobiliare

Quali sono i passaggi da seguire per la vendita privata di una casa: tutto quello che c’è da sapere prima di arrivare a compromesso e rogito

Come fare a vendere una casa privatamente, senza agenzia immobiliare

Si può vendere casa privatamente?

Certo che sì: non vi sono vincoli giuridici e legali perché per vendere una casa sia necessaria la mediazione di un’agenzia immobiliare. Le vendita può essere effettuata anche privatamente accollandosi tutti gli oneri e i passaggi necessari per arrivare alla compravendita finale.

 

Quando si ha una casa da vendere il primo passo che si compie una volta decisa la vendita è scegliere l’agenzia immobiliare cui affidare la compravendita dell’immobile e tocca all’agenzia immobiliare poi occuparsi dei vari passaggi necessari, compresi quelli giuridici, prima della firma finale della vendita. Se, però, non si vuole optare per la vendita di casa tramite agenzia immobiliare, che comporta una spesa per lo stesso venditore (le commissioni oscillano tra il 2% ed il 3% della cifra stabilita per la vendita), come si fa a vendere una casa privatamente?

I passaggi per vendere casa privatamente

Quando si decide di vendere casa privatamente senza agenzia immobiliare è bene sapere che vi sono dei passaggi da seguire come:

  1. preparare la casa per la vendita, predisponendola nel migliore dei modi per far apprezzare agli eventuali acquirenti tutti i lati positivi dell’immobile, dalla pulizia di interni ed esterni, alla valorizzazione degli spazi e l’ubicazione (se molto o meno soleggiata, se ha o meno un bel panorama come vista), al controllo che impianti idrici, elettrici e fognari e caldaia siano a norma, in modo da permettere di compare casa in sicurezza;
  2. avere tutti i documenti, edilizi e urbanistici, relativi alla casa;
  3. decidere il prezzo di vendita della casa, e per farlo al meglio, a parte le proprie ambizioni, bisogna innanzitutto conoscere il valore commerciale del momento nella zona in cui si trova l’immobile da vendere, fare eventuali confronti con altre case in vendita o già vendute in zona, o provare a fare dei preventivi possibili su alcuni siti web specifici, o chiedere l’intervento di un perito e, una volta stabilito il prezzo, decidere una forchetta di prezzo massimo e minimo rispetto a quello fissato oltre il quale non scendere ed eventualmente salire;
  4. fare pubblicità alla vendita di casa, preparata la casa e deciso il prezzo non resta, infatti, che pubblicizzare la vendita e la prima cosa da fare nella vendita fai da te è certamente quella di spargere la voce tra amici, parenti e conoscenti, apponendo poi il classico cartello Vendesi sul portone, senza dimenticare l’annuncio di vendita online, che tra l’altro è del tutto gratuito, considerando che ormai i siti di vendita online di case sono molto frequentati, molto usati e alcuni anche molto seri e tenuti in molta considerazione da chi cerca una casa, sia in vendita che in affitto.
  5. iniziare le visite, quando si mette in vendita casa privatamente ci si deve accollare anche l’onere delle visite, che possono essere più o meno, più o meno frequenti, che prevedono orari e giorni da decidere, incontri anche con persone diciamo ‘difficili’ da gestire ma che sono da fare perché solo con le visite si può effettivamente raggiugere una vendita anche se è bene imparare a selezionare le persone da portare a visitare casa perché alcune non sono sempre molto interessate davvero all’acquisto;
  6. iniziare le trattative, che avvengono chiaramente in base al prezzo stabilito.

Vendere casa privatamente: compromesso e rogito

Quando dopo una serie di visite, o se si è fortunati dopo pochissime, anche due o tre, si è trovato l’acquirente che compra casa e si è chiusa la trattative sulle questioni più importanti, dal prezzo alla consegna dell’immobile passando per l’atto notarile, bisogna fare un compromesso, documento che impegna acquirente e venditore alla compravendita entro un determinato periodo di tempo e vincola l’acquirente che così non può ripensarci e che precede il contratto definitivo di vendita, che sarebbe il rogito per il trasferimento della proprietà.

Per il compromesso, se le parti vogliono registrare il compromesso nei pubblici registri immobiliari e renderlo opponibile ai terzi è necessario recarsi da un notaio, per tutti gli altri casi l’atto notarile si può stipulare con una semplice scrittura privata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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