Come fare ad aggiungere uno o più codici Ateco. Procedura completa 2021

Il mancato rispetto delle norme in vigore, come la mancata aggiunta di un codice Ateco nonostante l'apertura di una nuova attività, comporta una sanzione.

Come fare ad aggiungere uno o più codici

Quale è la procedura per aggiungere un codice Ateco?

Per farlo bisogna comunicarlo all'Agenzia delle entrate utilizzando i moduli AA9/11 e AA7/10 da scaricare sul sito stesso delle Entrate. Nel caso in cui sia coinvolta anche la Camera di commercio, per aggiungere uno o più codici Ateco occorre avviare una pratica telematica con il portale Starweb.

La necessità di aggiungere uno più codici Ateco alla partita Iva già aperta si pone tutte le volte che il lavoratore intende aprire una nuova attività.

Può infatti capitare che si pone l'opportunità o l'esigenza di diversificare il proprio business, sia esso portato avanti in autonomia o sotto forma di impresa. E come vedremo in questo articolo, il codice Ateco è quella sequenza alfanumerica che identifica l'attività svolta.

L'indispensabilità va ricercata anche in ambito fiscale ed esiste un rapporto univoco tra tipo di lavoro e codice Ateco. Approfondiamo quindi

  • Codice Ateco, come aggiungerlo alla partita Iva 2021, la procedura
  • Cosa succede se non aggiungo il codici Ateco con una nuova attività

Codice Ateco, come aggiungerlo alla partita Iva 2021, la procedura

Il codice Ateco è un codice numerico identificativo della propria attività di impresa. Comporta due conseguenze: nel caso di adesione al regime forfettario individua il coefficiente di redditività sul quale calcolare l'imponibile e quindi l'imposta sostitutiva.

Per chi aderisce al regime ordinario, consente di individuare i costi deducibili sotto il profilo dell'inerenza ovvero i costi inerenti alla propria attività. L'inerenza è misurata proprio con il codice Ateco.

Nel caso in cui il titolare di una partita Iva decida di avviare in un comparto differente una nuova attività in parallelo a quella esistente può aggiungere un nuovo codice Ateco.

Per farlo bisogna comunicarlo all'Agenzia delle entrate utilizzando i moduli AA9/11 e AA7/10 da scaricare sul sito stesso delle Entrate. Nel caso in cui sia coinvolta anche la Camera di commercio, per aggiungere uno o più codici Ateco occorre avviare una pratica telematica con il portale Starweb.

In questo modo la documentazione viene trasmessa alla Camera di commercio e quindi agli enti interessati, tra cui il Suap, lo Sportello unico per le attività produttive.

Cosa succede se non aggiungo il codici Ateco con una nuova attività

Il mancato rispetto delle norme in vigore, come la mancata aggiunta di un codice Ateco nonostante l'apertura di una nuova attività e dunque l'omessa dichiarazione, comporta una sanzione da 516 a 2.064 euro.

A proposito di spese, la procedura non comporta alcun costo nel caso in cui sia coinvolto un professionista iscritto al Registro delle Imprese. Altrimenti occorre corrispondere bollo e diritti di segreteria per un totale di 35,50 euro se l'aggiunta di un codice Ateco viene richiesta da un artigiano o da un commerciante.

Se esaminiamo con attenzione il codice Ateco, possiamo notare come sia composto da una sequenza di lettere e cifre che non hanno apparentemente alcun ordine. In realtà è tutto perfettamente regolamentato.

Le prime 2 cifre del codice Ateco indicano infatti la visione, la terza cifra il gruppo, la quarta cifra la classe, la quinta cifra la categoria, la sesta cifra la sottocategoria.

La lettera iniziale identifica invece il comparto economico-produttivo ovvero a: agricoltura, silvicoltura e pesca; b: estrazione di minerali da cave e miniere; c: attività manifatturiere; d: fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; e: fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento; f: costruzioni; g: commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli; h: trasporto e magazzinaggio; i: attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; j: servizi di informazione e comunicazione; k: attività finanziarie e assicurative; l: attività immobiliari; m: attività professionali, scientifiche e tecniche; n: noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese; o: amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria; p: istruzione; q: sanità e assistenza sociale; r: attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento; s: altre attività di servizi; t: attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze; u: organizzazioni ed organismi extraterritoriali.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il