Come fare ad aprire un negozio di cannabis light (marijuana legale). Tutte le soluzioni 2021

Quando si tratta di aprire un negozio di cannabis light è essenziale è affittare un locale conforme alla normativa vigente.

Come fare ad aprire un negozio di cannab

Negozio di cannabis light (marijuana legale), come aprirlo?

L'interessato deve chiedere i permessi al comune, affittare un locale a norma e naturalmente acquistare da un fornitore i prodotti da vendere. Quindi, dal punto di vista fiscale, aprire una posizione sulla base del codice Ateco.

Sempre più Paesi stanno optando per la legalizzazione della cannabis e non solo per alleviare il dolore di malattie attraverso il suo uso medico. Ma anche per uso ricreativo. Questo fenomeno ha dato all'industria della cannabis lo slancio necessario per l'apertura di negozi di cannabis light o marijuana legale basati sull'agricoltura biologica. Perché non si vende solo cannabis, ma anche semi, fertilizzanti naturali, terreno e materiali per la coltivazione della pianta.

Tuttavia, le leggi che si applicano a tutto questo sono confuse e anche in Italia esistono incertezze su come procedere e quali sono le soluzioni per l'apertura di un punto vendita. Oggigiorno i grow shop sono una grande opportunità di business, in quanto offrono una grande redditività con un investimento minimo. Ci sono molti negozi in franchising di cannabis light o marijuana legale che vogliono continuare ad espandersi e quindi offrono la possibilità di diventare imprenditori. Vediamo quindi

  • Negozio di cannabis light (marijuana legale), come aprirlo

  • Consigli utili per l'apertura di un negozio di cannabis light

Negozio di cannabis light (marijuana legale), come aprirlo

I negozi di cannabis light (marijuana legale) stanno diventati un'attività in crescita di giorno in giorno. Chi sta pensando di creare una nuova attività ed è appassionato di marijuana potrebbe pensare che proprio questa sia la scelta ideale. Purché siano chiari i passi da compiere.

Per quanto riguarda il format di questa attività, il più consigliabile è il franchising, in quanto offre innumerevoli vantaggi. Tra questi, richiede investimenti molto limitati per aprirne uno, mentre le possibilità di successo sono maggiori. Ebbene, il primo luogo comune da sfatare è la diversità di trattamento nel caso di apertura di un punto vendita di questo tipo.

Nonostante la particolarità del prodotto, l'iter burocratico da seguire è il medesimo. Detto in altri termini, l'interessato deve chiedere i permessi al comune, affittare un locale a norma e naturalmente acquistare da un fornitore i prodotti da vendere. Quindi, dal punto di vista fiscale, aprire una posizione sulla base del codice Ateco.

Il ventaglio delle possibilità è infatti molto ampio e comprende non solo semi e infiorescenze di varietà di canapa certificate e prodotte da aziende affidabili. Ma anche capi di abbigliamento naturali realizzati con la canapa e cosmetici a base di cannabis; bong, pipette, vaporizzatori e tutto il necessario per fumare la canapa light; creme, olii, incensi, e prodotti di vario genere a base di cannabis light; attrezzature per il giardinaggio e la coltivazione.

Il tutto avviene nell'ambito della perfetta legalità ovvero nel rispetto delle normative in vigore. Di conseguenza occorre prestare sempre molta attenzione alla tipologia di prodotti in vendita.

Consigli utili per l'apertura di un negozio di cannabis light

Quando si tratta di aprire un negozio di cannabis light è essenziale è affittare un locale conforme alla normativa vigente. Lo spazio deve avere un bagno privato e ventilato, una porta che si apre verso l'esterno e impianti elettrici. Per tutto questo si consiglia l'aiuto di un manager specializzato in queste problematiche. La posizione del negozio è fondamentale poiché da essa dipenderà la redditività futura dell'attività.

Dovrebbe essere visibile e in una zona trafficata in cui c'è un flusso di pedoni e veicoli. Dopodiché è necessario richiedere informazioni all'Agenzia delle entrate per selezionare una classificazione fiscale adeguata all'interno di una categoria che consenta la vendita di sementi e materiali da giardinaggio. Naturalmente è necessario registrarsi come lavoratore autonomo.

I numeri sono il fulcro di ogni azienda per cui è indispensabile raccogliere informazioni sull'investimento iniziale da effettuare, analizzare gli utili e le perdite previsti. Non hai bisogno di permessi di apertura, ma bisogna dichiarare un domicilio fiscale e, quando scegli la forma di pagamento, dovrai compilare un modulo indicando i metri quadri che dedichi alla tua attività; cioè il negozio.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il