Come fare domanda bonus colf coronavirus all'INPS

A ricoprire un ruolo centrale è l'Inps poiché è incaricato di raccogliere le domande per accedere al bonus colf per coronavirus e quindi di erogare i pagamenti

Come fare domanda bonus colf coronavirus

Confermato il bonus colf ovvero l'assegno da 500 euro al mese per le 2 mensilità di aprile e maggio 2020 e quindi per un totale di 1.000 euro. Esclusi da ogni forma di agevolazione economica, i lavoratori domestici rientrano a pieno titolo trai destinatari di un aiuto grazie al decreto Rilancio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il decreto governativo fissa anche tutti i dettagli per accedere alla facilitazione. Due su tutti: la mancata convivenza con il datore di lavoro e l'aver mantenuto un rapporto maggiore di 10 ore alla settimana. A ricoprire un ruolo centrale è l'Inps poiché è incaricato di raccogliere le domande e quindi di erogare i pagamenti.

Andando a leggere con attenzione le nuove disposizioni approvate in tempi di coronavirus emerge il tentativo del governo di includere il maggior numero di colf.

Il bonus di 500 euro al mese viene infatti riconosciuto anche nel caso in cui abbia continuato a lavorare oppure fruito - come da legge in vigore - di qualche giorno di ferie, di un permesso non retribuito oppure di una sospensione extraferiale. Vediamo quindi

  • Bonus colf, come fare domanda
  • Coronavirus, confermato il bonus colf

Bonus colf, come fare domanda

In attesa dell'apertura delle procedure per fare domanda per accedere al bonus colf, è possibile giocare d'anticipo ovvero farsi trovare pronti. Per accedere alla sezione specifica del sito dell'Inps occorre infatti dotarsi del Pin Inps ovvero della Carta di identità elettronica, della Carta nazionale dei servizi o dell'identità Spid.

Si tratta della chiavi accesso per l'area riservata, ma sempre ricordando come sia possibile rivolgersi a Caf e patronati per la gestione della pratica ovvero per fare la domanda di ricezione del bonus colf di 500 euro al mese per due mensilità.

La ricezione non sarà comunque immediata perché saranno effettuati controlli sulla presenza di eventuali incompatibilità.

Ricordiamo che non il bonus colf non spetta ai titolari di una pensione, a chi ha sottoscritto un rapporto di lavoro di tipo dipendente a tempo indeterminato differente da quello domestico e a chi ha fruito di una delle agevolazioni economiche per contrastare la crisi successiva alla diffusione del coronavirus.

Pensiamo alle indennità per i rapporto di collaborazione coordinata e continuativa al bonus per gli iscritti alle gestioni speciali dell'Ago e alle facilitazioni per lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, del settore agricolo e dello spettacolo.

Coronavirus, confermato il bonus colf

Il contratto collettivo che disciplina il settore domestico prevede 8 livelli di inquadramento ed è proprio la sottoscrizione di uno di questi livelli a rappresentare condizione necessaria per accedere al bonus colf.

Ma che viene inevitabilmente a cadere nel caso di ricezione del reddito ultima istanza, del reddito di emergenza (introdotto anch'esso con lo stesso decreto Rilancio), e in parte del reddito di cittadinanza. Il bonus colf spetta infatti solo in misura integrativa fino al raggiungimento della cifra massima di 500 euro al mese.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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