Come fare domanda del Cude e a quale ufficio (Contrassegno unico disabili europeo). Come si può ottenere nel 2021

Secondo il regolamento in vigore, il Cude può essere utilizzato anche dall'accompagnatore della persona disabile titolare del permesso.

Come fare domanda del Cude e a quale uff

Cude, come fare domanda per l'ottenimento?

Per il rilascio del Contrassegno unificato disabili europeo bisogna fare domanda al Comune di residenza utilizzando il modulo specifico. A cui allegare il certificato rilasciato dal medico del distretto o la copia del verbale della commissione medica e 2 fotografie formato tessera.

Si chiama Contrassegno unificato disabili europeo, più noto come Cude, è di colore azzurro ed è il pass per sostare e circolare nelle Ztl riservato alle persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta e i non vedenti. Condizione fondamentale per ottenere questo strumento è effettuare una visita medica con successiva certificazione che attesti la condizione. Ma andiamo oltre e vediamo:

  • Cude, come fare domanda per l'ottenimento

  • A cosa serve il Cude: sosta e Ztl

Cude, come fare domanda per l'ottenimento

Per il rilascio del Contrassegno unificato disabili europeo bisogna fare domanda all'ufficio preposto del Comune di residenza utilizzando il modulo specifico. A cui allegare il certificato rilasciato dal medico del distretto o la copia del verbale della commissione medica e 2 fotografie formato tessera.

Nel Cude sono presenti una foto formato tessera del titolare, la firma e l'ologramma adesivo che attesta la veridicità del permesso. L'aspetto importante da segnalare è la durata del contrassegno che è di 5 anni. Al termine di questo lustro, la persona interessata è chiamata a ripresentare la domanda in quanto occorre verificare di nuovo la sussistenza delle condizioni che danno diritto al certificato. Il Contrassegno unificato disabili europeo è infatti collegato alla persona e non all'auto.

La fase di gestione della pratica del Cude è articolata. Da parte sua, in fase di inserimento dei dati, il Comune che accerta i requisiti e rilascia il Cude trasmette alla piattaforma il contrassegno e le targhe dei veicoli ad esso collegato. Il titolare del Cude può indicare due targhe, secondo un criterio di priorità. La Motorizzazione collega la prima delle due targhe al Cude e rilascia al titolare, attraverso la app IO, il codice univoco. Il codice univoco è attivo per un solo veicolo alla volta. Il titolare può gestire il cambio di targa del veicolo.

Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha infatti creato una piattaforma centralizzata collegata all'Archivio nazionale dei veicoli per consentire ai titolari del contrassegno l'utilizzo in tutta Italia, garantire la riservatezza collegando i contrassegni ai veicoli e non alle persone, facilitare le persone con disabilità che con un click possono tenere aggiornato l’elenco dei veicoli associati al contrassegno e per consentire ai Comuni di verificare se i veicoli presenti sul territorio siano in possesso dei requisiti per circolare anche nelle aree a traffico limitato.

Accedendo al sito ilportaledellautomobilista.it, dall'app IO il titolare del Cude può accedere al sistema per visualizzare la lista dei veicoli associati al suo contrassegno, modificare la lista dei veicoli associati al contrassegno per attivare il codice univoco a una determinata targa segnalare i casi in cui, per furto o smarrimento del Cude, il contrassegno univoco non è più valido

A cosa serve il Cude: sosta e Ztl

Secondo il regolamento in vigore, il Cude può essere utilizzato anche dall'accompagnatore della persona disabile titolare del permesso. Più esattamente, l'accompagnatore può utilizzare il permesso senza la persona con disabilità a bordo solo nel caso in cui abbia appena accompagnato o stia per andare a prendere il titolare del permesso; la polizia locale che fermasse l'accompagnatore con il contrassegno ma senza persona con disabilità a bordo, procederà a verificare la veridicità della dichiarazione dell’accompagnatore e, nel caso questa non corrispondesse al vero, procederà al ritiro immediato del contrassegno. E poi dalla persona disabile titolare del permesso.

Permette di sostare nelle zone a pagamento (spazi blu) gratuitamente e senza limiti di tempo, nel territorio del Comune, nelle aree di sosta a tempo determinato (disco orario) senza limiti di tempo e negli stalli riservati alla categoria. Ma anche di circolare in Zone a traffico limitato (Ztl). Il contrassegno disabili deve essere collocato nella parte anteriore della vettura, davanti al parabrezza e al suo interno, sempre in posizione visibile.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il