Come fare richiesta rimborsi asili nido, palestre, treni, mezzi pubblici, aerei, vacanze, stadi per coronavirus

Come avere rimborsi per acquisti effettuati per servizi bloccati a causa dell’emergenza coronavirus: tempi e da modalità e caso biglietti e abbonamenti stadio

Come fare richiesta rimborsi asili nido,

Come fare richiesta per rimborsi di spese effettuate per servizi bloccati da emergenza coronavirus?

Tutti coloro che hanno effettuato spese, da abbonamenti in palestra, a biglietti di treni, aerei, mezzi pubblici, pagato le rette mensili di frequenza dei propri figli agli asili nido hanno la possibilità di chiedere rimborsi considerando che si tratta di annullamenti dovuti a causa di forza maggiore e indipendente dalla volontà di ogni singola persona. Termini e modalità di rimborso sono stabiliti da ogni singolo servizio.

L'attuale situazione italiana, Paese ormai completamente bloccato a causa della pandemia scatenata dalla diffusione del coronavirus ha portato a chiusure totali, blocchi e annullamenti di ogni genere di manifestazione, servizio e viaggio. Cosa fare in questa situazione di emergenza coronavirus per chiedere rimborsi?

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Come fare richiesta rimborsi asili nido per coronavirus

Tra le prime chiusure stabilite dai Dpcm del governo che si sono susseguiti in queste ultime settimane quelle di tutte le scuole, prima solo in Lombardia e poi in tutta Italia. Chiuse, al momento, fino al prossimo 3 aprile, tutte le scuole di Italia di ogni ordine e grado, a partire dagli asili nido.

I genitori dei bimbi frequentanti gli asili nido possono avere diritto al rimborso delle rette di asili nido privati e comunali per le famiglie che hanno già pagato le rette relative ai mesi di non frequenza, avendo cioè pagato interamente i costi per la frequenza del nido del proprio figlio per tutto l’anno.

Chi paga, invece, la retta dell’asilo nido mensilmente non ha diritto ad alcun rimborso ma, come già stabilito dal Comune di Milano per esempio, non pagheranno le rette di non frequenza per chiusura obbligatoria degli asili nido a causa dell’emergenza coronavirus. In ogni caso per capire di quanto può essere il rimborso o se è confermato il non pagamento per i mesi di chiusura dell’asilo nido e conoscere le modalità di richiesta del rimborso per rette già pagate è consigliabile consultare il sito istituzionale del proprio Comune.

Ogni singolo Comune ha, infatti, facoltà di stabilire modalità e tempi differenti di rimborso.

Come fare richiesta rimborsi palestre per coronavirus

A causa dell’emergenza coronavirus, sono diverse le richieste di rimborsi che si possono presentare e per svariati servizi o beni già acquistati e di cui non si può usufruire, pensiamo a viaggi, come sotto vedremo, o concerti ed eventi. Il discorso rimborso per la frequenza di palestre, però, è differente.

In questo caso, infatti, non sempre si ha il diritto al rimborso della spesa già sostenuta anche le palestre sono chiuse. La legge prevede, in particolare, il rimborso per ogni singolo biglietto di ingresso, mentre per il rimborso di abbonamenti in palestra la situazione cambia e in particolare:
per abbonamenti annuali con ingresso libero, o mensile, o solo relativo al mese di marzo, si ha diritto al rimborso della quota dell’abbonamento non utilizzata;
per abbonamenti annuali con un numero prestabilito di ingressi, non è previsto il rimborso ma l’abbonato può usare il proprio abbonamento solo dopo il 3 aprile (stando a quanto al momento stabilito).

Come fare richiesta rimborsi treni, mezzi pubblici, aerei per coronavirus

Per l’emergenza coronavirus è possibile presentare richieste di rimborso anche per treni, mezzi pubblici e aerei. In realtà, nel caso dei mezzi pubblici, che al momento vengono comunque garantiti, tra bus, tram e metropolitane, bisogna contattare i singoli servizi comunali e regionali per capire se e come è possibile ottenere rimborsi nel caso di acquisto di singoli biglietti e cosa è previsto per gli abbonamenti.

Nel caso di rimborso per biglietti di treni, sia con Trenitalia, sia con Italo, sia con Trenord, a causa dell’emergenza coronavirus, che impedisce e limita i liberi movimenti sul territorio italiano, ci sono sia possibilità di rimborso per biglietti già acquistati sia possibilità di conversione del biglietto già acquistato con un buono dello stesso valore e da usare entro un anno.

In ogni caso, la domanda per avere il rimborso del biglietto si può fare compilando appositi form online disponibili sui relativi siti web dei diversi servizi, trenitalia.com, trenord.it, italotreno.it. Su ogni sito sono presenti, inoltre, condizioni e modalità di richiesta di rimborso biglietti.

Stesso discorso vale per la prenotazione di biglietti aerei già acquistati. Consultando i siti web ufficiali delle diverse compagnie aeree, da Alitalia, che non vola più nemmeno dall’aeroporto di Linate per voli nazionali, a Ryanair, Easyjet, British Airways, che hanno cancellato ogni volo da e per l’Italia, si possono conoscere modalità e tempi di rimborso dei biglietti aerei già acquistati.

Nel caso di Alitalia è prevista o la possibilità di modificare la propria prenotazione in un altro giorno o di convertire il biglietto acquistato in un buono di pari importo da usare per l’acquisto di un nuovo biglietto entro un anno.

Come fare richiesta rimborsi vacanze per coronavirus

Viaggiatori bloccati a casa a causa dell’emergenza coronavirus: per tutti coloro che hanno prenotato viaggi e vacanze in questo periodi di emergenza ed epidemia sono previsti rimborsi della spessa sostenuta. I viaggiatori costretti ormai per ora a rimanere a casa possono scegliere se:

  • chiedere il rimborso integrale di pagamenti già effettuati entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso;
  • chiedere il rimborso con un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore;
  • chiedere emissione di un voucher di importo pari al rimborso da usare entro un anno.

Per chiedere i dovuti rimborsi per vacanze annullate, i viaggiatori devono contattare agenzie di viaggio e tour operator o seguire le modalità previste direttamente sui siti di prenotazione se la vacanza è stata organizzate completamente online. Le regole in tema di rimorso vacanze per coronavirus valgono fino al prossimo 2 maggio 2020, data suscettibile di modifiche per eventuali reiterazioni o modifiche che potrebbero avvenire.

Come fare richiesta rimborsi stadi per coronavirus

Per biglietti e abbonamenti per lo stadio, in virtù della sospensione del campionato di calcio, cosa deve fare chi ha già acquistato biglietti o ha un abbonamento? Per rimborsi per biglietti o abbonamenti per vedere partite allo stadio non sono previsti per legge rimborsi.

Al momento solo alcuni club hanno previsto diverse modalità di rimborso per biglietti o abbonamenti già acquistati e sono:
Napoli, Bologna, Parma, Torino, Fiorentina che hanno previsto il rimborso completo;
Milan, che ha previsto il rimborso solo se il posticipo supera una settimana o più rispetto alla data prevista della partita;
Lazio, che ha previsto un biglietto in un altro settore e un’altra partita nel caso il match iniziale dovesse essere squalificato o rimandato.
Per ulteriori informazioni e chiarimenti su quando e come avere l’eventuale rimborso si consiglia di consultare i siti ufficiali delle squadre.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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