Come fare ricorso contro cartella di pagamento Agenzia Entrate 2019

Come e quando si presenta un ricorso contro una cartella esattoriale dell’Agenzia delle Entrate: procedura e chiarimenti

Come fare ricorso contro cartella di pagamento Agenzia Entrate 2019

Come fare ricorso contro cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate?

Il contribuente che decide di presentare ricorso contro una cartella esattoriale notificata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione deve inviare ricorso in via telematica sul sito delle Entrate e indirizzarlo alla Commissione Tributaria provinciale di competenza entro un determinato periodo di tempo.

 

Sono sempre tante le cartelle di pagamento che l’Agenzia delle Entrate Riscossione emette, soprattutto negli ultimi periodi, quando sono molti i cittadini che non pagano tributi, imposte, multe o contributi per mancanza di disponibilità economiche e decidono di rimandare i pagamenti. Nel frattempo, le cartelle esattoriali iniziano ad essere preparate pronte per essere notificate.

Non sempre, però, l’Agenzia delle Entrate Riscossione è nel giusto e può capitare che il contribuente destinatario della cartella esattoriale debba presentare ricorso contro l’Agenzia delle Entrate per un ingiusto pagamento richiesto. Andiamo con ordine e cerchiamo di chiarire:

  • Cosa fare nel caso in cui si voglia presentare ricorso contro l’Agenzia delle Entrate?
  • Entro quanto tempo si deve presentare ricorso contro Agenzia delle Entrate?
  • Quando si può impugnare una cartella di pagamento dell'Agenzia delle Entrate?
  • Come si pagano le cartelle di pagamento dell'Agenzia delle Entrate?

Come si presenta ricorso contro cartella di pagamento Agenzia Entrate 2019

Quando un contribuente riceve una cartella esattoriale ma ritiene che il pagamento richiesto dall’Agenzia delle Entrate Riscossione sia infondato può presentare ricorso, chiedendo contestualmente l'annullamento della stessa cartella e se il ricorso viene accettato e la riscossione viene dichiarata illegittima, allora si procede con l'annullamento della stessa riscossione e in tal caso il contribuente ha diritto anche ad avere uno sgravio dall'ente impositore entro 90 giorni dalla notifica della decisione.

Per presentare ricorso basta entrare nel sito dell’Agenzia delle Entrate, accedere alla sezione ‘Come e a chi presentare ricorso’ e presentare ricorso telematico. Sul sito, infatti, si legge che il ricorso deve essere notificato tramite ‘invio telematico all’indirizzo di posta elettronica certificata’ e che ‘ai fini della costituzione in giudizio, il contribuente deve depositare il proprio fascicolo mediante il Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (S.I.Gi.T.)’.

Il ricorso contro l’Agenzia delle Entrate deve contenere diverse informazioni personali e diversi documenti allegati, tra cui la copia della cartella di pagamento e della ricevuta del versamento del contributo unificato.

Il ricorso contro le cartelle esattoriali deve essere indirizzato alla Commissione Tributaria provinciale di competenza, cioè dove ha sede l’Ufficio che ha emesso la cartella, online attraverso Pec e in pdf e deve essere sottoscritto con firma digitale dal difensore del contribuente o dal contribuente stesso.

Entro quanto tempo si deve presentare ricorso contro Agenzia delle Entrate

Per quanto riguarda i tempi per presentare ricorso contro l’Agenzia delle Entrate per le cartelle esattoriali si hanno:

  • 60 giorni di tempo che partono dalla data di notifica della cartella per le imposte;
  • 40 giorni per cartelle relative a contributi previdenziali e assistenziali ricorribili al tribunale ordinario sezione lavoro;
  • 30 giorni per le multe stradali per cui presentare ricorso al Giudice di pace.

Cartella di pagamento dell'Agenzia delle Entrate: quando si può impugnare

Non sempre e non tutte le cartelle di pagamento dell’Agenzia delle Entrate Riscossione si possono impugnare: gli unici motivi che permettono, infatti, di impugnare una cartella esattoriale sono i vizi che presenta la stessa cartella, come, tra gli altri:

  • mancata motivazione riportata, cioè mancanza del motivo per cui la cartella è stata emessa;
  • intervenuta prescrizione o decadenza del credito;
  • mancata notifica dell’accertamento;
  • mancata indicazione del criterio di calcolo degli interessi nella cartella;
  • cartella priva di uno degli elementi fondamentali.

Come si pagano le cartelle di pagamento dell’Agenzia delle Entrate?

Per chi, invece, non presenta ricorso contro la cartella esattoriale inviata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, ma decide di pagare, può pagare tramite i bollettini di versamento precompilati RAV contenuti nella stessa notifica della cartella di pagamento e che si possono usare solo se il pagamento avviene entro la scadenza del termine indicato.

In alternativa i pagamenti dovuti per il saldo dell’importo previsto dalla cartella di pagamento si possono effettuare:

  • direttamente online sul sito di Agenzia delle Entrate- Riscossione con carta di credito;
  • tramite home banking del proprio istituto di credito o di Poste italiane;
  • in Posta o in banca:
  • agli sportelli automatici bancari e postali abilitati;
  • presso gli sportelli dell’Agente della riscossione che ha emesso la cartella;
  • presso i tabaccai convenzionati con banca ITB, Sisal e Lottomatica.
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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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