Come farsi riconoscere la malattia professionale con procedura aggiornata 2022-2023

Si soffre di una malattia professionale riconosciuta dall'Inail quando viene certificata dal medico ovvero quando viene attestato il legame tra la patologia e l'attività lavorativa.

Come farsi riconoscere la malattia profe

Il riconoscimento della malattia professionale è un passaggio fondamentale per i lavoratori. Quest'ultimo si vede infatti riconosciuti i diritti che gli spettano in quanto la patologia è strettamente legata all'attività o all'ambiente di lavoro con tanto di certificazione medica ad attestarlo.

Successivamente è compito dell'Inail ovvero l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro indennizzare i danni provocati alla salute del lavoratore con prestazioni economiche, sanitarie e riabilitative.

In questo contesto, come vedremo nell'articolo, esistono due tabelle differenti, per il comparto dell'industria e per quello dell'agricoltura, ma esistono altre patologie non inserite nelle tabelle che possono essere riconosciute come professionali nel caso di dimostrazione della correlazione. Vediamo quindi nel dettaglio:

  • Quando viene riconosciuta la malattia professionale nel 2022-2023

  • Malattia professionale, come farsela riconoscerla nel 2022-2023

Quando viene riconosciuta la malattia professionale nel 2022-2023

Disposizioni aggiornate alla mano, si soffre di una malattia professionale riconosciuta dall'Inail quando viene certificata dal medico ovvero quando viene attestato il legame tra la patologia e l'attività lavorativa. Nel caso delle malattie professionali tabellate a valere è il principio della cosiddetta presunzione del nesso tra patologia e attività.

Significa che per dimostrare che il lavoratore soffre di una malattia professionale per via dell'esposizione a un'attività a rischio, così come messo nero su bianco dalle liste dell'Inail, occorre davvero la sola certificazione rilasciata dal medico e non altre documentazione sanitarie. Nel caso della malattie extratabellari, non basta il certificato medico ma servono altri esami per confermare il rapporto tra attività lavorativa e malattia. Nel caso in cui venga dimostrato scatta il riconoscimento da parte dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro alle medesime prestazioni.

Malattia professionale, come farsela riconoscerla nel 2022-2023

Un ruolo centrale nel riconoscimento della malattia professionale spetta al medico. Quest'ultimo considera l'opportunità in sede di prima valutazione dei postumi che in sede di revisione, attribuire un coefficiente di grado superiore in relazione alla reale possibilità del lavoratore di essere ricollocati in altra attività. Dal punto di vista pratico, il lavoratore deve presentare il certificato medico al datore entro 15 giorni dalla malattia.

Entro 5 giorni dal ricevimento del certificato medico, il datore deve denunciare la patologia all'Inail. Dopodiché la stessa Inail convoca il lavoratore per una visita medica. Il lavoratore deve avere con sé le attestazioni di invalidità riconosciute in altri ambiti giuridici, gli accertamenti sanitari preventivi e periodici svolti in azienda, il fascicolo sanitario che riguarda la patologia lamentata, il libretto di lavoro.

Contro i provvedimenti dell'Inail, il lavoratore può opporsi con un ricorso amministrativo. A quel punto l'ente assicuratore procede con una visita che prevede la presenza contestuale di un medico di patronato e di Inail. Ma se l'Istituto conferma la propria decisione, il lavoratore può procedere per via giudiziaria fino al massimo grado.

Ricordiamo quindi che le tabelle Inail sono soggette a periodici aggiornamenti e distinguono tra differenti casi di patologie: malattie la cui origine lavorativa è possibile, malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità e malattie la cui origine lavorativa è di elevata probabilità.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il