Come firmare a referendum online su Internet. La procedura 2021 aggiornata spiegata passo dopo passo

Passaggio fondamentale nella procedura di sottoscrizione dei referendum online su Internet è l'autenticazione dei certificati digitali.

Come firmare a referendum online su Inte

Referendum online su Internet, come fare a firmarlo?

Per firmare il referendum online su Internet senza recarsi fisicamente in un banchetto allestito all'aperto occorre collegarsi alla piattaforma digitale dedicata. Le firme possono essere raccolte anche tramite documenti informatici sottoscritto dagli elettori con firma elettronica qualificata.

Le nuove tecnologie irrompono prepotentemente nella politica italiana con la possibilità di firmare i referendum online su Internet. Se fino a oggi per apporre la propria firma per il raggiungimento delle sottoscrizioni necessarie per proporre un referendum, adesso i cittadini interessanti possono procedere direttamente online.

Si tratta evidentemente di un notevole semplificazione che potenzialmente potrebbe raggiungere un numero maggiore di interessati alla proposizione di un referendum o di una leggi di iniziativa popolare. Non c'è dubbi oche l'attuale e prolungata situazione di emergenza che sconsiglia di riunire troppa gente in un solo punto abbia dato una decisa accelerazione. Ma più in generale si tratta di una opzione che va perfettamente in linea con i tempi attuali. Esaminiamo quindi:

  • Referendum online su Internet, come firmarlo

  • Chi può autenticare i certificati digitali

Referendum online su Internet, come fare a firmarlo

Per firmare il referendum online su Internet senza recarsi fisicamente in un banchetto allestito all'aperto occorre collegarsi alla piattaforma digitale dedicata. Le firme possono essere raccolte anche tramite documenti informatici sottoscritto dagli elettori con firma elettronica qualificata. Questo spazio web acquisisce le generalità del sottoscrittore ovvero il luogo e la data di nascita, il comune nelle cui liste elettorali è iscritto.

Anche i cittadini italiani residenti all'estero possono esercitare questa opzione. Al pari di quanto avviene con le firme in presenza è prevista la verifica della validità delle sottoscrizione raccolte. Il compito è affidato all'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione.

Sulla base della procedura 2021 aggiornata, per la raccolta bastano adesso lo Spid o la Carta d'identità elettronica. Spid è il Sistema pubblico di identità digitale composta da due

credenziali: nome utente e password. Per richiederlo occorrono un documento di riconoscimento valido tra carta di identità, passaporto, patente e permesso di soggiorno, la tessera sanitaria e il codice fiscale.

A cui aggiungere un indirizzo e-mail e il numero di cellulare usato normalmente. In vigore c'è anche la modalità che prevede di utilizzare la firma digitale con carta d'identità elettronica e carta nazionale dei servizi abilitate per l'utilizzo dei servizi online e di un lettore di smart card da collegare al computer.

Secondo i promotori della legge che permette di firmare a referendum online su Internet, siamo davanti a una riforma letteralmente epocale che allarga al digitale i diritti civili e politici, ma soprattutto di un atto che riporta l'Italia nella legalità internazionale, superando gli ostacoli fatti di vidime, autentiche, certificazioni vessatorie, che l’Onu ci ha chiesto di rimuovere per la raccolta firme sui referendum.

Chi può autenticare i certificati digitali

Passaggio fondamentale nella procedura di sottoscrizione dei referendum online su Internet è l'autenticazione dei certificati digitali. A norma di legge esiste una vera e propria categoria di soggetti autorizzati a eseguire autenticazioni.

Si tratta testualmente dei notai, giudici di pace, cancellieri e collaboratori delle cancellerie delle corti di appello dei tribunali e delle preture, i segretari delle procure della Repubblica, gli avvocati iscritti all’albo che abbiano comunicato la loro disponibilità all’ordine di appartenenza, i consiglieri regionali, i membri del Parlamento, i presidenti delle province, i sindaci metropolitani, i sindaci, gli assessori comunali e provinciali.

E poi: i componenti della conferenza metropolitana, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali e i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia. Sono competenti a eseguire le autenticazioni i consiglieri provinciali, i consiglieri metropolitani e i consiglieri comunali che comunichino la propria disponibilità, rispettivamente, al presidente della provincia e al sindaco.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il