Come funziona annullamento multa auto in autotutela secondo leggi 2021

Non ci sono solo i ricorsi al giudice di pace e al prefetto tra le opzioni a disposizione dell'automobilista per opporsi a una multa. Ecco come funziona l'autotutela.

Come funziona annullamento multa auto in

Annullamento multa auto in autotutela, come funziona?

Il ricorso in autotutela per l'annullamento di una multa può essere presentato sia dall'automobilista stesso e sia dall'ente che lo ha sanzionato. Il conducente multato deve rivolgersi all'ufficio o al comando di polizia che ha accertato l'infrazione.

C'è anche la possibilità di presentare un ricorso in autotutela per chiedere l'annullamento di una multa auto. Sono quelli rivolti all'ente che ha applicato la multa ma anche quelli davanti al prefetto e al giudice di pace. Come vedremo in questo articolo, non è sempre possibile percorrere questa strada. Non è ad esempio ammesso il ricorso contro la decurtazione dei punti sulla patente. Approfondiamo quindi:

  • Annullamento multa auto in autotutela, come funziona

  • Leggi 2021 funzionamento annullamento multa auto in autotutela

Annullamento multa auto in autotutela, come funziona

Il ricorso in autotutela è possibile solo in alcune circostanze ben precise. Nel caso di conducente sprovvisto del certificato di assicurazione obbligatoria in caso di dimostrazione della sussistenza di copertura assicurativa. Poi per violazioni rilevate da sistemi elettronici di accertamento remoto per Zona a traffico limitato e corsie riservate al Tpl nei confronti di veicoli autorizzati. Quindi per accertamenti d'infrazione non correttamente rilevati in quanto il fatto contestato non costituisce violazione.

Dopodiché per transito nelle corsie bus ovvero Ztl a carico di soggetti titolari di permessi speciali. Altri casi ammessi sono la cessione del veicolo in data antecedente l'accertamento della violazione, l'errata rilevazione dei dati provenienti dai pubblici registri, il decesso del proprietario del veicolo o del trasgressore, l'errata trascrizione del numero di targa, il veicolo oggetto di furto, la multa già pagata e il verbale notificato oltre i termini previsti dal Codice della strada.

Dal punto di vista procedurale, il ricorso in autotutela per chiedere l'annullamento della multa può essere attivato d'ufficio o su richiesta dell'automobilista. Il conducente multato deve rivolgersi all'ufficio o al comando di polizia che ha accertato l'infrazione oppure - ma solo in via subordinata - al prefetto del luogo in cui è stata contestata infrazione.

Il ricorrente può portare avanti la pratica anche se l'atto è definitivo per decorso dei termini per ricorrere. La domanda deve contenere i motivi per cui si ritiene l’atto illegittimo, il verbale di cui si chiede l'annullamento, l'esposizione sintetica dei fatti e l'eventuale documentazione a sostegno del ricorso. L’istanza va inviata tramite posta elettronica certificata o a mezzo di lettera raccomandata oppure consegnando il ricorso all'ufficio competente.

In tutti i casi, l'annullamento multa auto in autotutela non sospende i termini per la presentazione del ricorso al giudice di pace o al prefetto, rispettivamente di 30 e di 60 giorni e né i termini di pagamento.

Leggi 2021 funzionamento annullamento multa auto in autotutela

L'automobilista multato non può chiedere l'annullamento in autotutela nei casi di mancanza nelle immediate vicinanze dell'area si sosta a pagamento di aree di parcheggio libere; di notifica del verbale è avvenuta oltre i termini previsti ovvero di 90 giorni; di utilizzo di un autovelox non tarato o non preventivamente segnalato.

Ai sensi di legge ovvero del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, nel caso di notifica eseguita a soggetto estraneo alla violazione per errore di trascrizione del numero di targa ovvero di lettura delle risultanze dei pubblici registri o per altra causa, l'ufficio o comando procedente, ad istanza dell'interessato o di propria iniziativa, eseguiti gli opportuni accertamenti, trasmette gli atti al prefetto per l'archiviazione, ovvero se possibile procede alla eventuale notifica nei confronti dell'effettivo responsabile entro i termini previsti.

Sempre la stessa disposizione precisa che quando viene effettuata la notificazione all'intestatario del certificato di proprietà e questi, con dichiarazione contenente, nel caso di alienazione, gli estremi dell'atto notarile, informa l'ufficio o il comando procedente che non è proprietario del veicolo alla data dell'accertamento della violazione per la quale si procede, l'ufficio o comando interessati, se riscontrano l'esattezza delle notizie fornite, rinnovano la notificazione all'effettivo responsabile.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il